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Bici da corsa: i migliori telai al mondo

Il telaio è “cuore” e al tempo stesso “spina dorsale” d’ogni bicicletta: ne determina carattere e comportamento. Spaziando tra materiali nobili quali carbonio e titanio, ecco i migliori modelli al mondo con prezzi da 2.199 a oltre 7.000 euro

Pubblicato giovedì 02 giugno 2016 · da

È un diamante, ma non è grezzo ed è composto da due triangoli. No, non si tratta di un problema di geometria. È, più semplicemente, il telaio della bicicletta da corsa, struttura portante di ogni modello. Ed è costituita da tubi di vario diametro e materiale che vanno intersecandosi formando grossomodo due triangoli con un lato in comune.

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Il triangolo anteriore, detto anche triangolo principale, è in realtà un quadrilatero irregolare formato da due tubi pressoché verticali definiti piantone, o tubo sella, e tubo di sterzo, collegati nella parte alta dal tubo orizzontale, che acquista una certa inclinazione nei modelli “sloping”, e nella parte bassa dal tubo obliquo. La giunzione tra piantone, tubo obliquo e foderi orizzontali, appartenenti al triangolo posteriore, dà luogo alla scatola del movimento centrale. Il carro posteriore, oltre al piantone e ai citati foderi bassi, prevede i cosiddetti foderi alti o “verticali”. Il kit telaio trova completamento, nella stragrande maggioranza dei casi, nei forcellini, nella forcella, nel reggisella e nella serie sterzo.

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Quanto conta il telaio in una bicicletta? Quanto il playmaker in una squadra di basket: detta lo stile e il ritmo del gioco. Infonde carattere a un modello, rendendolo più o meno reattivo, più o meno rigido, più comodo o estremo. Le caratteristiche derivano da un lato dalle geometrie costruttive, dall’altro dal materiale con cui sono realizzate le tubazioni, spaziando dal più permissivo acciaio al pregiatissimo titanio, dal rigido alluminio al leggero carbonio. Lo stato dell’arte del ciclismo guarda oggi proprio ai telai in carbonio o più precisamente in compositi a base di fibra di carbonio con matrici di resine epossidiche, e in titanio, anzi in leghe di titanio con una contenuta presenza d’alluminio e vanadio (leggi qui il nostro speciale). Da queste “miscele” nascono le realizzazioni più pregiate, forti pressoché universalmente di pesi irrisori e profili aerodinamici studiati in galleria del vento, oltre che compatibili con i gruppi sia elettronici sia meccanici. “Diamanti” nel senso più stretto del termine, opere d’arte dal prezzo elitario. Ecco i migliori telai al mondo.

Bianchi Specialissima
Bianchi Specialissima

Si chiama Countervail la tecnologia cardine del telaio monoscocca italiano, soluzione testata dalla Nasa (l’ente americano per le attività spaziali e aeronautiche) che promette un radicale smorzamento delle vibrazioni grazie alla speciale disposizione delle fibre di carbonio ad alto modulo (HM) e all’integrazione di un materiale viscoelastico tra gli strati, andando a incrementare la rigidità dell’insieme senza incidere sul peso. Il telaio Specialissima si attesta a 780 grammi di peso (taglia 55); le grafiche, verniciate a mano, sono personalizzabili. Allo sterzo conico si accompagnano la forcella full carbon (340 grammi) con Countervail e il passaggio cavi interno per i gruppi sia meccanici sia elettronici. Il kit telaio, che include forcella e serie sterzo, costa 4.090 euro.

BMC TimeMachine TMR01
BMC TimeMachine TMR01

Sviluppato partendo da una bici da cronometro, il telaio monoscocca full carbon (HM) svizzero vanta un profilo particolarmente aerodinamico grazie alle tubazioni a goccia, alle pinze freno integrate nella forcella e nei foderi orizzontali e alla tecnologia Tripwire, vale a dire a una profilatura a gradino che corre lungo i bordi dell’attacco tubi e ritarda la separazione dello strato d’aria sulla sezione: lo stesso effetto creato dalle fossette di una pallina da golf. Generosa la possibilità di regolazione della posizione in sella, complici l’attacco manubrio corredato di sei spessori, cui conseguono 32 diverse posizioni, e la slitta d’aggancio della sella con quattro opzioni d’arretramento. Il passaggio interno dei cavi è compatibile con gruppi sia meccanici sia elettronici. Forcella full carbon e carro posteriore ultra rigido. Peso di 1.100 grammi. Il kit telaio costa 3.999 euro.

Cinelli Laser Mia
Cinelli Laser Mia

Il telaio Laser è una vera e propria icona del marchio italiano. Su misura e 100% full carbon, grazie a una sofisticata tecnica di fasciatura degli elementi in carbonio successivamente trattati, vede il peso attestarsi a 890 grammi. Un valore degno di nota, reso possibile dalla collaborazione con Columbus Lab, divisione high performance del celebre produttore di tubi, e ottenuto senza tradire alcune caratteristiche chiave della geometria Laser, in primis il passaggio della ruota posteriore parzialmente ricavato nel tubo sella. I forcellini posteriori a sandwich sono in alluminio ricavati dal pieno – proteggono la parte centrale in carbonio integrata nel carro – mentre la forcella (380 grammi) è monoscocca in fibre composite; il passaggio cavi interno è compatibile con i gruppi sia meccanici sia elettronici. Scatola del movimento centrale BSA. Prezzo di 4.070 euro.

Cipollini RB1K
Cipollini RB1K

Un telaio estremo, per specialisti e gente tosta alla ricerca di reattività fuori dal comune. Nato a immagine e somiglianza di Mario Cipollini, sino al 2008, anno del ritiro, uno dei più forti velocisti al mondo, abbina una notevole leggerezza – pesa 1.050 grammi nella taglia M – a una struttura monoscocca in carbonio T1000, particolarmente “gentile” nell’assorbimento delle vibrazioni. Il tubo di sterzo è compatto, i foderi verticali hanno un andamento tormentato, contrassegnato da nervature volte a incrementarne la rigidità, mentre il reggisella è integrato e la scatola del movimento centrale sovradimensionata. Caratteristica costruttiva più unica che rara, nella realizzazione – in sette misure, dalla XXS alla XXL – della monoscocca è incluso nello stampo il carro posteriore, che normalmente viene giuntato al triangolo principale (in struttura unica) e ai foderi posteriori mediante incollaggio e fasciatura. Kit telaio a 5.000 euro.

Colnago C60
Colnago C60 Tricolore

Uno dei telai più raffinati al mondo, realizzato mediante tubazioni e congiunzioni in fibra di carbonio. Al tubo obliquo oversize (dalla forma squadrata), il più imponente finora ideato da Colnago, e ai foderi asimmetrici si accompagna una scatola del movimento centrale sovradimensionata, vero e proprio “cuore” del progetto C60. I forcellini sono in lega leggera ricavati dal pieno, mentre i raccordi delle tubazioni seguono una conformazione a stella, a tutto vantaggio della rigidità. Passaggio cavi interno. Il kit telaio, in foto nella versione Tricolore a tiratura limitata (100 esemplari), è disponibile anche nella configurazione compatibile con i freni a disco e costa 3.870 euro.

De Rosa SK Pininfarina
De Rosa SK Pininfarina

Aerodinamico. Veloce. Elegante. SK Pininfarina è un progetto unico. Realizzato grazie a un accurato lavoro in galleria del vento, il telaio italiano è monoscocca in carbonio caratterizzato dallo sterzo conico e dalla scatola del movimento centrale sovradimensionata (da 86,5 mm). Disponibile in otto taglie, presenta il passaggio cavi interno compatibile con i gruppi sia meccanici sia elettronici ed è costruito con la tecnica dell’inner mold tooling, vale a dire un sistema di stampaggio tridimensionale delle fibre composite, abbinato al ricorso a resine speciali. Il kit telaio costa 3.452 euro.

Giant Propel Advanced SL
Giant Propel Advanced SL

Sua maestà l’aerodinamica. Il telaio Giant può contare sulla conformazione sviluppata in galleria del vento dei tubi sella, sterzo e obliquo, nonché della forcella. Realizzato in carbonio T800 rinforzato mediante nanotecnologia, vede i tubi obliquo e orizzontale “innestati” nel verticale utilizzando la tecnologia co-molding, che prevede la tessitura a mano dell’area di giunzione, successivamente plasmata attraverso il calore e l’alta pressione e dando vita a un vincolo più leggero e forte rispetto allo standard. I cuscinetti sovradimensionati della serie sterzo e il tubo di sterzo conico promettono un feeling e una rigidità torsionale da riferimento, a tutto vantaggio della precisione di guida. Il passaggio interno dei cavi e la collocazione del freno anteriore alle spalle dei foderi forcella completano la dotazione tecnica. Prezzo di 2.999 euro.

Lapierre Xelius SL FDJ
Lapierre Xelius SL FDJ

La costruzione monoscocca in fibra di carbonio del telaio francese (1.050 grammi nella taglia 55) non è una novità, diversamente dalla tecnologia Power Box che prevede spessori oversize per i tubi di sterzo e obliquo nonché per la scatola del movimento centrale e i foderi orizzontali, così da massimizzare la reattività minimizzando la dispersione delle energie. Una soluzione che si accompagna al ricorso a fibre composite speciali unidirezionali, che combinano il carbonio ad alta resistenza (HR) a quello ad alto modulo (HM). Un mix che permette di abbinare rigidità e resistenza, specie optando per un carro posteriore particolarmente reattivo, ottenuto grazie al raccordo dei foderi verticali tanto avanzato da avvenire lungo il tubo orizzontale anziché, soluzione ben più comune, in corrispondenza del verticale. Prezzo di 2.199 euro.

Lightweight Urgestalt
Lightweight Urgestalt

Il costruttore tedesco si cimenta nel settore dei telai con un prodotto raffinato, anzi raffinatissimo, che promette di portare in dote, in abbinamento alle ruote Lightweight, leggerezza e rigidità sconosciute a qualsiasi sistema integrato. Al peso da record (790 grammi) si accompagnano la scatola del movimento centrale oversize (86,5 mm) e tubazioni in carbonio HM unidirezionale. Il reggisella dedicato full carbon, la serie sterzo integrata e la forcella in fibre composite portano il peso del kit a soli 1.340 grammi. Il carro posteriore, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è tutt’altro che estremo: si affida a una classica soluzione a foderi bassi dritti e rettangolari abbinati agli alti sottili per garantire un minimo di comfort verticale. Tubo di sterzo conico. Il kit telaio costa 4.500 euro.

Litespeed 2015 T1
Litespeed 2015 T1

La Casa americana ha fatto della lavorazione del titanio il proprio marchio di fabbrica. Il modello 2015 T1 punta sulla massima reattività grazie ai foderi orizzontali asimmetrici a triplo spessore e ai tubi sia orizzontale sia obliquo sovradimensionati. Le tubazioni fanno ampio ricorso alle leghe 6Al-4V e 3Al-2,5V – quest’ultima costituita da vanadio al 2,5%, alluminio al 3% e titanio al 94,5% – così da garantire rigidità e comfort. Un mix ideale in quanto facilmente saldabile, con un carico di rottura molto alto e un’elevata resistenza alla corrosione. Il tubo di sterzo conico completa la dotazione tecnica del telaio Made in USA (1.200 grammi), proposto a 3.500 euro inclusa la forcella Litespeed in titanio.

Look 795 Aerolight
Look 795 Aerolight

Obbedisce a due parole d’ordine: aerodinamica e integrazione. L’attacco manubrio full carbon si accompagna a tubazioni in carbonio HM con sezione a goccia: soluzione, quest’ultima, sviluppata dalla NASA per gli impieghi aerospaziali ed estesa a tubo sella, obliquo, di sterzo, forcella e foderi. I freni di tipo V-Brake sono integrati: gli anteriori al centro degli steli forcella, i posteriori lungo la parte inferiore dei foderi orizzontali. Il passaggio cavi è interno e compatibile con i gruppi sia meccanici sia elettronici, mentre il reggisella E-Post2 garantisce un valido assorbimento delle vibrazioni grazie agli elastomeri regolabili. La forcella monoblocco in carbonio HSC 8, dal peso di 320 grammi, e il movimento centrale in fibre composite, dall’eccezionale rigidità, completano la dotazione tecnica. Il kit telaio costa 5.300 euro.

Olympia Boost
Olympia Boost

Il telaio monoscocca italiano è disponibile nelle versioni per freni sia tradizionali sia a disco. Ai foderi orizzontali asimmetrici si accompagna il passaggio cavi integrato compatibile con i gruppi tanto meccanici quanto elettronici. Le tubazioni sono in carbonio Toray T700/T800 e Toho Tenax quadriassiale: quest’ultimo garantisce lo smorzamento delle sollecitazioni e l’assorbimento delle vibrazioni da parte della struttura in forma “isotropa”, vale a dire in più direzioni diverse dalla direttrice generante, a vantaggio del comfort. La forcella Olympia Boost 1.5 UD può contare anch’essa su di una struttura monoscocca in fibre composite. Prezzo di 2.265 euro, incluso il reggisella integrato.

Passoni xxTi
Passoni xxTi

Un’opera d’arte plasmata rigorosamente a mano che abbina titanio e fibre composite. Il telaio di grado 9 (3Al-2,5V) a spessore differenziato vede la scatola del movimento centrale, i forcellini ricavati dal pieno e il tubo di sterzo conico in lega di grado 5. Ai tubi orizzontale e obliquo da 36,4 e 41 mm di diametro si accompagna il verticale in carbonio T800 da 35 mm, tessuto e resinato in Italia. Il kit telaio con forcella Columbus FEL in fibre composite, personalizzata per Passoni, e serie sterzo integrata, costa 7.360 euro.

Pinarello Dogma F8
Pinarello Dogma F8

L’ottava generazione del celebre telaio Dogma porta all’estremo la configurazione asimmetrica dei foderi orizzontali e del tubo obliquo per compensare le torsioni derivanti dalla pedalata. Le tubazioni, caratterizzate dal profilo Flatback (a goccia semi tronca) sono realizzate nel raffinato carbonio Toray T1100 di derivazione aeronautica, impregnato con un’innovativa resina nanomolecolare, mentre l’andamento “a onda” della forcella promette un “effetto vela” favorevole in caso di vento laterale. Disponibile anche nella versione per freni a disco, il kit telaio corredato di serie sterzo conica e reggisella integrato in fibre composite costa 3.790 euro.

Scott Foil Premium
Scott Foil Premium

Massima rigidità per il telaio Scott (945 grammi) che si affida a tubazioni in carbonio HMX, ancor meno soggette alla torsione (-20%) rispetto alla già “granitica” soluzione ad alto modulo. Il comfort è garantito dall’adozione di foderi verticali sottili e di un tubo sella lievemente curvo, oltre che dagli steli forcella dell’11% più inclini all’assorbimento delle sollecitazioni rispetto al passato. Il manubrio monoscocca integrato Syncros promette minima resistenza all’aria, caratteristica rafforzata dal passaggio cavi interno, compatibile con i gruppi sia meccanici sia elettronici. La scatola del movimento centrale oversize garantisce una nitida trasmissione delle forze, mentre il profilo a goccia delle tubazioni promette una spiccata penetrazione aerodinamica. Il kit telaio costa 3.999 euro.

Specialized S-Works Venge Vias
Specialized S-Works Venge Vias

Costruito in galleria del vento, il telaio americano porta in dote la rigidità e la leggerezza tipiche della “sorella” Tarmac, abbinate a un’esclusiva cura aerodinamica. I freni integrati, gli anteriori alle spalle degli steli forcella e i posteriori lungo il retro del tubo verticale, il profilo a goccia delle tubazioni in carbonio Fact 11r – il top di gamma Specialized – e il manubrio monoscocca in pezzo unico S-Works Aerofly ViAS, pressoché solidale al tubo di sterzo, promettono una penetrazione dell’aria da riferimento. Alla forcella in fibre composite si accompagnano il passaggio cavi interno e il reggisella integrato in carbonio. Il kit telaio costa 4.690 euro.

Time Skylon Aktiv
Time Skylon Aktiv

Profilo aerodinamico, scatola del movimento centrale ultra rigida e peso di 945 grammi sono i fiori all’occhiello del telaio francese. Il carro posteriore monoscocca può contare sui foderi orizzontali asimmetrici, mentre il tubo di sterzo oversize promette una precisione di guida da riferimento. La forcella in carbonio Aktiv integra un sistema di smorzamento delle sollecitazioni derivato dalla Formula 1, forte di un assorbitore armonico sospeso (mass damper). Reggisella integrato e passaggio cavi interno compatibile con i gruppi sia meccanici sia elettronici completano la dotazione tecnica. Il prezzo di 4.799 euro include la forcella e la serie sterzo integrata, mentre aggiungendo l’attacco manubrio e la piega in carbonio, così come i pedali Time Xpresso 10 (95 grammi), si toccano i 5.199 euro.

Trek Madone 9 Series H1
Trek Madone 9 Series H1

Uno dei telai più evoluti sul mercato. Le tubazioni in carbonio OCLV 700 Series sono realizzate con una speciale tecnica che consente di non ricorrere ai collanti ed eliminare così qualsiasi micro sacca d’aria tra gli strati di fibre composite, scongiurando i cedimenti. Il profilo aerodinamico KVF è esteso anche alla forcella (in carbonio), alloggiata in un tubo di sterzo conico. La geometria H1 di derivazione racing si accompagna all’integrazione del freno anteriore direct mount, mentre manubrio e attacco Bontrager sono in pezzo unico. Il movimento centrale oversize (ben 90 mm) garantisce una nitida trasmissione delle forze, ma il vero pezzo forte della Madone è il sistema IsoSpeed, caratterizzato da un disaccoppiatore che permette al tubo sella di flettere indipendentemente dal nodo fra tubo orizzontale e foderi, aumentando l’adattamento verticale. Il kit telaio H1 costa 5.799 euro.

Wilier Cento1AIR
Wilier Cento1AIR

La quinta generazione del progetto Cento strizza l’occhio all’aerodinamica, proponendo un telaio monoscocca in carbonio a fibre diversificate in funzione dei settori, caratterizzato dai foderi orizzontali asimmetrici, dalle tubazioni aero e dalla scatola del movimento centrale oversize da 86,5 mm per ridurre al minimo la dispersione delle forze. Il passaggio interno dei cavi e la conformazione a coda tronca dei foderi della forcella, anch’essa full carbon, favoriscono la penetrazione dell’aria. Il reggisella integrato in fibre composite, progettato da Wilier Triestina, è realizzato dall’americana Ritchey. Il kit telaio costa 2.898 euro.

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