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Trek Madone 2016, la più veloce di sempre

Aerodinamica, integrazione e soluzioni tecniche fanno della nuova Madone la bici dalle prestazioni migliori finora apparsa su un catalogo Trek

Pubblicato mercoledì 23 settembre 2015 · da

In Trek ne sono così entusiasti da averla già ribattezzata “Superbici”. In effetti di tecnologia e contenuti innovativi nella nuova Madone ce ne sono a manciate.

Il telaio in fibra di carbonio è il “solito” Trek OCLV della serie 700, una garanzia in fatto di prestazioni e leggerezza. Il disegno dei tubi è stato rivisto, con il profilo KVF ottimizzato anche per i foderi della forcella, alloggiata nel tubo sterzo E2 conico da 1,5″ e 1-1/8″. Come al solito per ogni misura di telaio i tubi sono dimensionati ad-hoc così da offrire a tutti le stesse sensazioni di guida; è possibile scegliere fra le due geometrie: H1, compatibile con una guida racing , e H2 un po’ meno aggressiva.

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Il freno direct mount è perfettamente integrato con la forcella e il tubo sterzo.

Restando con gli occhi sull’avantreno si nota l’integrazione del freno direct mount, il ponte di comando Bontrager con manubrio e attacco in un pezzo unico e l’estrema pulizia ottenuta grazie al passaggio interno di tutti i cavi. Soluzioni che contribuiscono alla straordinaria aerodinamicità della nuova Madone.

Sul tubo obliquo, sotto una copertura a filo, è alloggiato un centro di controllo con i regolatori a cilindro o il connettore della batteria nel caso dei gruppi elettronici; appena sotto si trova il portaborraccia anteriore che, come quello posteriore, è fissato in modo tale da compensare i flussi generati.

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Si chiama IsoSpeed ed è il sistema che permette al tubo sella di assorbire le vibrazioni dirette verso l’alto.

Scendendo verso il basso ecco il nuovo reggicatena 3S e il classico movimento centrale BB90 by Trek, per la serie “largo è meglio”… Il pezzo forte è il sistema IsoSpeed, con un disaccoppiatore che permette al tubo sella di flettere indipendentemente dal nodo fra tubo orizzontale e foderi, aumentando l’adattamento verticale. C’è voluto un anno e mezzo di lavoro per arrivare alla configurazione definitiva ma, a detta dei tecnici di Waterloo, non solo la trasmissione della potenza non è penalizzata, ma il comfort su terreni sconnessi è nettamente migliore rispetto al modello precedente.

Come di consueto oltre alle 5 versioni complete a catalogo – 9.2, 9.5, 9.9, Race Shop Limited e 9 Series Personalizzata – Trek dà la possibilità di acquistare il solo kit telaio, che costa 4.699 euro nella versione con geometria H2 e 5.799 euro in quella H1, nei colori Race Shop Limited.

 

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