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Zonda DB, Campagnolo mette il disco

Dopo il lancio del Disc Brake Project, nel 2016, ecco prendere forma la prima ruota specifica per freno a disco. Reattività, leggerezza e affidabilità sono gli obiettivi del r&d Campy.

Pubblicato domenica 24 luglio 2016 · da

La Zonda DB è il primo prodotto specifico per freno a disco, nato dal team che sta sviluppando il Disc Brake Project, in collaborazione con il Campy Tech Lab e i corridori professionisti del World Tour. Si affianca alla versione rim-brake, ma è un prodotto totalmente riprogettato, con tutti i componenti progettati per lavorare in perfetta simbiosi l’uno con l’altro. La natura asimmetrica del mozzo per freno a disco obbliga ad adottare un design asimmetrico per la ruota posteriore ma anche per la ruota anteriore.
Per garantire efficienza e prestazioni simmetriche a una ruota asimmetrica entrano in gioco molte tecnologie, a partire dai profili. I nuovi cerchi sono fresati per eliminare il materiale in eccesso, contenendo in tal modo il peso e aumentando la reattività. La tecnologia RDB (Rim Dynamic Balance) mantiene la ruota il più efficiente e sicura possibile perché elimina qualsiasi vibrazione o irregolarità nel rotolamento, controbilanciando il peso della valvola e della guarnizione. La tecnologia MoMag elimina invece tutti i fori dei raggi sul lato pneumatico del cerchio dando vita a un insieme più rigido, solido e leggero.

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L’asimmetria della ruota posteriore nell’era dei freni tradizionali ha portato i tecnici Campagnolo a sviluppare la raggiatura G3 per migliorare l’efficienza e le prestazioni e da allora è diventata un punto fermo. Poiché l’asimmetria è ora un aspetto cruciale, sia per la ruota anteriore sia per quella posteriore, si sono ottimizzati il design del mozzo e la raggiatura Mega G3. La ruota anteriore Zonda DB ha 21 raggi in acciaio inossidabile con raggiatura Mega G3 e un nuovo design della flangia. La versione posteriore ha anch’essa 21 raggi con raggiatura Mega G3, sebbene diversa per tener conto dello spazio necessario per il pacco pignoni.

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Il mozzo anteriore e quello posteriore sono ambedue realizzati in alluminio ed espressamente progettati non solo per compensare l’asimmetria della forma della ruota, ma anche per tener conto dei carichi asimmetrici determinati dalle forze frenanti, ora applicate su un solo lato della ruota. Inoltre, utilizzano un sistema di cuscinetti a cono e calotta con una nuova ghiera di microregolazione per un’impostazione precisa del mozzo e dei suoi cuscinetti che riduce notevolmente la possibilità di gioco.
Il mozzo anteriore della Zonda DB è compatibile con perno passante (HH12) e quick-release (100 mm). Quanto al mozzo posteriore, è pensato per il perno passante (HH12 – battuta da 142 mm) o per il quick-release (135 mm). Per quest’ultimo, sarà disponibile un nuovo bloccaggio speciale. Per garantire la massima compatibilità con tutti i dischi attualmente disponibili, sarà prodotta una versione 6-Bolts e AFS.

In attesa di poterle mettere alla prova sulla strada, diamo fiducia ai progettisti Campy, che promettono maggiore reattività e migliori performance a fronte di un peso molto basso e medesima affidabilità della versione tradizionale

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