Dalle ceneri della Gumpert, factory tedesca autrice della mitica Apollo, una delle vetture più potenti e veloci d’inizio Duemila, nasce una nuova supercar altrettanto estrema: la Arrow, ispirata alle linee dell’aereo da combattimento F22 Raptor.

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L’azienda teutonica, rinata come Apollo Automobil e ora a capitale estero (Hong Kong), punta su di una coupé con monoscocca e carrozzeria integralmente in carbonio. Una configurazione non troppo distante dall’antenata, caratterizzata anch’essa dall’abbinamento di una soluzione al 100% in fibre composite con una struttura tubolare in acciaio. Dalla hypercar Apollo, la Arrow mutua anche le portiere ad apertura verticale, il sistema d’aspirazione e la provenienza Audi del propulsore. Allo “storico” V8 4.2 a 5 valvole per cilindro sovralimentato mediante due turbocompressori (uno per bancata), in grado d’erogare sino a 800 cv, viene preferito un più moderno V8 4.0 biturbo a iniezione diretta, portato a 1.000 cv e 1.000 Nm di coppia grazie a un radicale upgrade della sovralimentazione, degli intercooler e dello scarico. Quest’ultimo una novità rispetto al passato.

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La Arrow, a detta della Casa, vanta uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, da 0 a 200 km/h in 8,8 secondi, e una velocità massima di 360 km/h, complice il peso contenuto in 1.300 kg. Un valore non troppo distante dalla Apollo del 2005 (1.200 kg), con la quale condivide l’ABS e l’ESP realizzati dalla Bosch – regolabili in base, rispettivamente, a 3 e 4 opzioni – la possibilità di variare l’altezza da terra entro un range compreso tra 40 e 120 mm e la disponibilità di tre programmi di guida in base ai quali vengono armonizzati l’erogazione del motore, l’operato del differenziale autobloccante e la logica di gestione della trasmissione. Quest’ultima sequenziale a 7 rapporti e corredata della funzione launch control.

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Completano la dotazione di serie della neonata supercar tedesca, destinata a essere prodotta in 100 esemplari totalmente personalizzabili, i freni con dischi carboceramici da 380 mm di diametro e le pinze a 6 pistoncini, le sospensioni a triangoli sovrapposti sia all’avantreno sia al retrotreno e gli ammortizzatori regolabili. Prezzo, al momento, top secret.

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