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Lo chiamano common rail, o “condotto comune”, ed è uno dei ritrovati tecnologici più importanti dell’ultimo ventennio. Si tratta, infatti, del più moderno sistema d’iniezione dedicato ai motori diesel, ideato e testato nel 1988 dal Gruppo Fiat per poi essere ceduto nel 1994 alla Bosch in vista dell’industrializzazione e commercializzazione, iniziata nel 1996 con le Alfa Romeo 156 1.9 e 2.4 JTD.

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Il common rail prevede l’alimentazione mediante un condotto comune – da qui il nome – di tutti gli iniettori; questi non sono più i consueti ugelli polverizzatori destinati ad aprirsi sotto la spinta del gasolio in pressione, bensì componenti a gestione elettronica; veri e propri “rubinetti” gestiti elettricamente da una centralina. Ne consegue che la pompa del carburante non è più chiamata a determinare la quantità di combustibile da iniettare, demandando piuttosto tale compito agli iniettori stessi e limitandosi a portare il gasolio ad altissima pressione (fino a 2.500 bar) all’interno del tubo, definito anche “flauto”, vincolato agli elettroiniettori.

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La separazione del lavoro della pompa da quello degli iniettori è il segreto del successo del common rail: la pressione di polverizzazione del carburante avviene così indipendentemente dai giri motore. In aggiunta, la combustione risulta ottimale complici le micro iniezioni pilota che diffondono nelle camere dei cilindri una piccola quantità di gasolio quando è ancora in corso la fase di compressione dell’aria, così che la carica principale trovi un ambiente già caldo e “attivo”, favorendo accensioni ottimali e graduali oltre alla possibilità d’effettuare più immissioni di carburante per ogni ciclo di lavoro. Si hanno così una preiniezione, una o più iniezioni principali e anche delle postiniezioni, a tutto vantaggio del comfort acustico, dato che viene abbattuta la rumorosità connaturata ai diesel a iniezione diretta.

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Riduzione della rumorosità, elevati picchi di pressione e… abbattimento degli inquinanti. Grazie alla combustione graduale e ordinata, diminuiscono le emissioni di gas incombusti, mentre le post iniezioni favoriscono il trattamento degli scarichi. Il common rail, complice la strategia di preiniezione, ha un funzionamento simile più ai motori ad accensione comandata (propulsori a benzina) che non alle tradizionali unità diesel ad accensione spontanea.