Photo:Simon Palfrader©Red-Live

Duel: Seat Leon SC FR vs Ford Focus ST

Cattive e divertenti, si fa fatica a tenere il piede leggero e non far stridere le gomme, soprattutto se ci si trova su una strada di montagna deserta...

Pubblicato martedì 15 settembre 2015 · da

Chi dice di no, mente sapendo di mentire. Tutti, magari sotto la cenere o in un anfratto recondito dell’animo, abbiamo la brace della sgommata sempre pronta a infiammarsi. Poi, se a qualcuno la scintilla non si accende mai, peggio per lui. Ma non averlo provato non significa essere immuni al brivido trasmesso dall’accelerazione e dalla velocità.

Qui in redazione c’è chi dice che sotto i 300 cv l’emozione è poca, ma è un driver avvezzo a sedersi nell’abitacolo delle supercar… Per me, che da anni sono costretto a scendere a vergognosi compromessi con figli, cani e bagagli, i 185 cavalli racchiusi sotto il cofano delle due belvette sono più che sufficienti ad allargarmi il sorriso.

A proposito di cofano, la Focus fa di tutto per esprimere la sua indole sin dal vestito: spoiler, prese d’aria aggressive, minigonne, scarico centrale e pinze freno rosse che ammiccano dietro i cerchi neri da 18″. La Leon è ben più discreta e lascia alle sole letterine FR applicate sulla calandra e sul portellone il compito di mettere in guardia chi cerca il confronto.

Photo:Simon Palfrader©Red-Live

Entrambe sono spinte da motori 4 cilindri 2.0 litri 16V turbo a gasolio. Il primo nella sua storia per la ST, che ha abbinato un cambio manuale a 6 marce; Seat offre anche l’opzione a doppia frizione DSG, con tanto di palette al volante, di cui era equipaggiata la FR nelle nostre mani.

Le prestazioni in termini numerici sono molto simili fra le due auto, con una leggera supremazia della Ford: 185 cv contro 184 cv e 400 Nm contro 380 Nm. La Seat si rifà in velocità massima, 228 km/h contro 217 km/h, e in accelerazione, dove fa registrare 7,5 secondi per passare da o a 100 km/h, precedendo di 0,6 secondi la Focus. Una volta fatta tappa dal benzinaio ci si accorge che la Leon è leggermente meno assetata, anche se sarebbe meglio dire più parca nei consumi, e percorre in media 23,2 km/l, ossia o,5 km più della Focus. Valori da togliersi il cappello.

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Gli interni sono per entrambe le auto molto curati e trasmettono una sensazione di qualità. I sedili sportivi (Recaro sulla Ford), oltre a essere comodi e a garantire adeguato supporto, gratificano l’occhio e fanno sentire un po’ pilota. La dotazione è completissima: oltre agli ultimi sofisticati sistemi di infotainment, non mancano navigatore, sensori di parcheggio e cruise control. Nei diversi pacchetti a disposizione ci sono i sistemi di assistenza al guidatore come il regolatore di velocità in base alla distanza di chi precede, il segnalatore di stanchezza e l’assistenza al mantenimento di corsia.

A separare le due auto ci sono 10.000 euro, che non sono bruscolini! Per mettersi in garage la Focus ST bisogna sborsare almeno 34.000 euro, che diventano 24.000 per la Leon SC FR.

 

IL VERDETTO

Cattive lo sono entrambe, ma la Ford lo fa anche vedere con ostentazione. Personalmente se desidero un’auto sportiva mi piace che lo sia anche nell’aspetto, a costo di scadere un po’ nell’eccesso, come accade con il logo ST illuminato di rosso sui battitacco.

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Detto questo, le pure sensazioni di guida non si discostano molto e sono appaganti. Teatro della nostra scorribanda la strada che da Orta porta in vetta al Mottarone, un percorso classico che offre molte situazioni di guida. Entrambe le auto contano su un ottimo binomio telaio/sospensioni, queste ultime piuttosto sostenute: assicurano un  assetto all’altezza delle prestazioni. La Focus ha una maggiore spinta sin dai bassi regimi e un grande rigore nelle traiettorie : il cambio manuale a sei marce è rapido e preciso, con una seconda leggermente corta che, se si spinge oltre i limiti consentiti dal Codice e dalla creanza, obbliga a portare la lancetta del contagiri verso il rosso, oppure a puntare appena la terza per raccordare le curve strette su strade tortuose.

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La Leon è altrettanto divertente, denota un leggero sottosterzo ma è comunque precisa e si scompone poco anche quando si affrontano “a tutta” avvallamenti e discontinuità dell’asfalto. Il cambio a doppia frizione DSG con le palette dietro il volante è piuttosto veloce negli innesti ed è divertente per giocare, come anche divertente è “smanettare” con le differenti impostazioni rese disponibili dall’elettronica: Eco, Comfort, Sport e Personalizzata, che consente di impostare a proprio gusto i parametri controllati.

Se la discriminante è il budget il problema della scelta non si pone. Se invece il vostro porcellino è bello pieno, sappiate che nel catalogo Seat a un prezzo molto simile a quello della Focus ST c’è anche una Leon in versione Cupra, capace di 290 cv…

 

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