Gialla come la Grande Boucle. Gialla come il Tour de France. Ferrari F12 tdf non rende omaggio, però, alla competizione ciclistica, bensì alla gara automobilistica a tappe disputata per la prima volta nel 1899 e che vide la Casa di Maranello protagonista assoluta durante gli Anni ’50 e ’60, in particolare con la 250 GT Tour de France, mitica granturismo adatta tanto alle competizioni quanto alla circolazione stradale e capace di imporsi per ben quattro anni consecutivi.

FerrariF12TDF-001

Realizzata in tiratura limitata (799 esemplari) e derivata dalla F12 Berlinetta, si candida a divenire la massima espressione del tema della berlinetta sportiva con motore anteriore 12 cilindri a V, un classico del Cavallino Rampante. La F12 tdf (Tour de France) è mossa dal consueto V12 di derivazione FF, caratterizzato dalla cilindrata di 6.262 cc, dall’iniezione diretta di benzina, dallo stratosferico rapporto di compressione di 13,5:1 e dalla centralina che garantisce il controllo della detonazione portando in dote la funzione “multispark”, in grado di generare in successione tre scintille d’intensità e durata diversa ottimizzando la combustione. Grazie a una nutrita serie d’interventi dedicati all’aspirazione – adotta trombette ad altezza variabile –, all’elettronica e allo scarico, può contare su 780 cv anziché gli originari 740 cv e 705 Nm invece di 690 Nm di coppia.

FerrariF12TDF-002

Una cavalleria da urlo, cui consegue uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e da 0 a 200 km/h in 7,9 secondi, a fronte di una velocità massima di 340 km/h. Prestazioni cui contribuiscono l’alleggerimento di 110 kg rispetto alla versione standard – ottenuto facendo ampio ricorso alla fibra di carbonio in abitacolo – e gli affinamenti alla trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti con differenziale a controllo elettronico integrato. Cambio, nel dettaglio, caratterizzato da rapporti accorciati del 6% e corredato di software specifico che garantisce la velocizzazione nei passaggi di marcia del 30% a salire e del 40% in scalata.

FerrariF12TDF-006

Alle modifiche meccaniche si accompagna una profonda rivisitazione dell’aerodinamica, complice l’ampliamento delle carreggiate rispetto alla F12 Berlinetta “base”, tanto da poter contare su di un incremento dell’87% del carico: a 200 km/h la vettura genera una deportanza quantificabile in 230 kg (+107 kg rispetto allaF12). Un valore sul quale influiscono lo splitter anteriore con speciali deviatori di flusso, il fondo solcato da tre canali corredati di flange attive, gli estrattori in corrispondenza dei passaruota posteriori e lo spoiler al retrotreno più alto di 30 mm e arretrato di 60 mm rispetto allo standard. Il lunotto, dulcis in fundo, è caratterizzato da un’inclinazione differente, modifica volta a favorire l’efficacia dell’inedito spoiler.

FerrariF12TDF-005

Come accennato la cura dimagrante ha coinvolto radicalmente l’abitacolo: i pannelli porta, in carbonio, sono in guscio unico, la plancia perde il portaguanti e i rivestimenti in pelle cedono il posto al più leggero Alcantara. I cerchi in lega da 20 pollici, ordinariamente abbinati agli pneumatici anteriori 255/35 e posteriori 315/35, montano ora pneumatici maggiorati all’avantreno (275/35), mentre vengono confermati, sebbene con alcuni accorgimenti, le sospensioni magnetoreologiche e i freni carboceramici di terza generazione arricchiti dal sistema di raffreddamento dinamico. Debutta, infine, il Passo Corto Virtuale (PCV), che altro non è se non la sterzatura integrale.