Fiat presenta la Mobi, una crossover compatta destinata al mercato brasiliano, in vendita a un prezzo decisamente contenuto: l’equivalente di 8.100 euro. Sin qui nulla di rivoluzionario, specie considerando che, a detta del Gruppo FCA, la vettura dovrebbe restare confinata ai cosiddetti “mercati emergenti”. Se non fosse che, non più tardi di due anni fa, venne affermato lo stesso per la Tipo… oggi a listino in Italia in ben tre versioni.

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La piattaforma? Risale al tempo dei dinosauri, dato che la Mobi è sviluppata sulla base della Fiat Uno, mentre sotto il cofano pulsa un 1.0 Flex, vale a dire alimentabile a benzina ed etanolo, da 75 cv abbinato a un classico cambio manuale a 5 rapporti. Complice il peso contenuto in meno di 1.000 kg – 907 kg per la precisione – la crossover italiana promette consumi decisamente contenuti e uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,8 secondi, toccando una velocità massima di 155 km/h. Proposta in sei allestimenti, in versione base, denominata Easy, rinuncia ad accessori ormai considerati indispensabili quali il climatizzatore e il servosterzo, laddove le più ricche versioni Way e Way On si presentano meno spartane e beneficiano di protezioni plastiche lungo i passaruota e barre portatutto al tetto in stile all terrain.

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L’assetto rialzato non tragga in inganno: non è prevista la trazione integrale. Lunga 3,56 metri e forte di un bagagliaio di 235 litri, la crossover Fiat è caratterizzata dalle sole 2WD all’avantreno. Singolare, sotto il profilo estetico, l’adozione di un pannello in vetro in sostituzione del più comune portellone. Quanto all’abitacolo, spicca la presenza di un display da 3,5 pollici che integra il sistema d’infotainment, sostituito nelle versioni più economiche da una docking station per smartphone, mentre l’app Live On consente ai device portatili d’interfacciarsi con il veicolo e gestire la navigazione, la musica in streaming e il programma Eco Drive Live per l’ottimizzazione dei consumi. Un tocco di modernità.

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