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Il primato non è ufficiale, ma con i 435,31 km/h raggiunti nel 2014 lungo la pista d’atterraggio del Kennedy Space Center in Florida, ha conquistato il titolo di vettura di serie più veloce al mondo: Hennessey Venom GT è “l’ammazza Bugatti” per eccellenza. L’incubo di ogni Veyron.

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Un telaio avveniristico, in fibra di carbonio e chissà con quali altre mirabolanti soluzioni tecniche? Nulla di tutto ciò. La supercar americana adotta una semplice monoscocca in alluminio di derivazione Lotus Exige. Nulla di più. La perla dentro la conchiglia, infatti, è il V8 biturbo di 7,0 litri di derivazione Corvette, recentemente portato oltre la soglia dei 1.400 cv… 1.451 per la precisione. A fronte di un peso da “libellula”, contenuto in 1.250 kg. Per un raffronto, si pensi che la raffinatissima hypercar ibrida Ferrari LaFerrari, forte di 963 cv e di un avveniristico telaio in fibre composite, ferma l’ago della bilancia a 1.255 kg.

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In attesa della F5, evoluzione ancor più estrema attesa nel corso del 2016, la Venom GT in configurazione 2016 beneficia di un incremento della pressione massima delle turbine e dell’alimentazione mediante bioetanolo E85 (85% di etanolo e 15% di benzina). Strada, quest’ultima, già percorsa da Koenigsegg nel biennio 2008-2010 per infrangere la barriera dei 1.000 cv con la sportiva CCXR. In abbinamento all’unica trasmissione disponibile, vale a dire un tradizionale cambio manuale a 6 rapporti, Venom GT scatterebbe così da 0 a 96 km/h in 2,4 secondi, da 0 a 320 km/h in 12,8 secondi e raggiungerebbe l’incredibile velocità massima di 448 km/h. Ignoranza allo stato puro? Tutt’altro, dato che l’elettronica è raffinata: il controllo di trazione, ad esempio, adatta il proprio intervento in funzione delle informazioni fornite dal sistema GPS.

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La nuova Hennessey Venom GT è disponibile in versione coupé o targa, vale a dire con il tetto rigido asportabile, a un prezzo di “solo” 1,2 milioni di dollari (1,1 milioni di euro).