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Carrozzeria da berlina-coupé, linea aggressiva, sospensioni regolabili elettronicamente, un lungo lavoro di sviluppo al Nürburgring e un V6 3.3 biturbo benzina da 365 cv. Come si chiama la nuova Audi? Stinger. Unico dettaglio… non è un’Audi. Bensì una Kia. E promette di essere gradita alle rivali tedesche quanto lo zucchero nel letto.

La nuova Kia Stinger consacra la crescita esponenziale della Casa coreana, passata in poco più di un ventennio da Cenerentola del mercato a pretendente allo scettro in grado di sfidare a viso aperto marchi ben più blasonati. Destinata al Nord America – ma probabile protagonista anche in Europa – è disponibile in due versioni dotate rispettivamente di un possente, e inedito, 6 cilindri a V a iniezione diretta della benzina sovralimentato mediante due turbocompressori, accreditato di 365 cv e 510 Nm di coppia, oppure di un 4 cilindri 2.0 turbo, sempre a benzina, da 255 cv e 352 Nm. Alla trazione posteriore o integrale si accompagnano un cambio automatico a 8 rapporti, uno schematismo delle sospensioni McPherson all’avantreno e multilink al retrotreno oltre alla disponibilità di cinque programmi di marcia.

La nuova Stinger V6 3.3 biturbo è la Kia di serie più performante mai realizzata, dato che scatta da 0 a 96 km/h in 5,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 270 km/h. All’altezza della situazione l’abitacolo, caratterizzato da un ampio display touchscreen da 7 pollici e da raffinati interni in pelle, mentre il reparto sicurezza si avvale delle più moderne tecnologie. Non mancano, infatti, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia e il monitoraggio sia dell’attenzione del conducente sia del traffico alle spalle del veicolo. BMW Serie 4 Gran Coupé e Audi A5 Sportback possono iniziare a preoccuparsi.