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La spesa? Fatta. Lo smartphone nuovo? Preso. I regali di Natale? Ordinati. Ah, già, manca l’auto! Per fortuna ho ancora un paio di giga di traffico internet, la compro subito

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Non esisteranno più concessionarie. O meglio, continueranno a vivere solo centri specializzati nei servizi post vendita. In un futuro non troppo lontano, le vetture potranno essere acquistate tramite la rete. Con un semplice clic sarà possibile configurare il modello desiderato – operazione già oggi ampiamente praticabile – e quindi procedere direttamente al pagamento. Una rivoluzione, nella quale alcune Case costruttrici credono fermamente. In primis fu Dacia, nel 2012, con discreti risultati. Oggi sono soprattutto Toyota, Suzuki e smart a investire nel commercio digitale. Il vero fattore di svolta, in tutto questo, è rappresentato dal coinvolgimento di uno dei principali portali specializzati nel market online; Amazon.

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Da metà novembre, tra i prodotti disponibili nel più grande store digitale al mondo vi è la Toyota Aygo Amazon, edizione limitata della city car nipponica che può essere ordinata direttamente dal portale americano e quindi ritirata in concessionaria. A parità di dotazioni, costa 3.450 euro meno di un esemplare acquistato tradizionalmente: un sensibile vantaggio cliente che si somma alla comodità dell’acquisto da casa. Ma gli automobilisti sono pronti al salto generazionale? Sono inclini a comprare un bene tanto importante senza vederlo né toccarlo? La realtà dice di sì. Basti pensare come, delle 50 Aygo disponibili, ben 10 siano state vendute nel primo giorno dell’offerta. E ancora, il recente coinvolgimento di un top player quale smart, alle cui spalle vi è il gigante Mercedes, indica come il canale web rappresenti, oltre che un indubbio plus a livello di marketing – conferisce ai modelli coinvolti un’immagine moderna e hi-tech – un’opportunità di business legata alla “connessione” virtuale instaurabile tra cliente e prodotto.

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Il legame con le concessionarie non verrà spezzato in tempi brevi. In tutti i casi sinora verificatisi, infatti, continua a essere necessario il passaggio attraverso il punto vendita ufficiale – nel caso di Amazon è previsto unicamente il versamento di una caparra – sia per il pagamento sia per la consegna della vettura. Come indicato da una ricerca Accenture, però, il 55% degli Italiani giunge negli showroom solo dopo aver effettuato la propria ricerca online e si concentra sui modelli che ha già visionato sul web. La svolta è dietro l’angolo…

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