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Ottavo comandamento: non mentire! Fuori i nomi di quanti, in McLaren, hanno più e più volte ribadito che della P1 GTR non sarebbe mai stata realizzata una versione stradale. A meno di aver pasteggiato a peyote e Tavernello, quella ritratta nelle immagini che pubblichiamo è la versione omologata della hypercar anglosassone.

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La nuova arma di Woking si chiama P1 LM e sarà prodotta in solo 6 esemplari. Dalla “sorella” GTR, destinata esclusivamente alla pista, mutua il noto V8 3.8 biturbo benzina abbinato a un’unità elettrica, accreditato di 1.000 cv. Una potenza monstre cui si accompagna un peso ridotto di 110 kg rispetto alla P1 stradale e di 60 kg qualora confrontato con la hypercar da pista. Un cambiamento, quest’ultimo, apparentemente incredibile, ma agevolato dall’eliminazione del sistema pneumatico di sollevamento oltre che dall’adozione di un nuovo scarico in titanio e Inconel – una soluzione tecnica analoga alle supercar Pagani Zonda e Huayra – di finestrini laterali in materiale plastico (Lexan) e di rivoluzionari rivestimenti in oro per il vano motore, in grado di gestire temperature stratosferiche.

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La P1 LM costerà oltre 4 milioni di euro e rispetto alla GTR porterà in dote un incremento del carico aerodinamico del 40%, complice l’adozione di appendici fisse. Addio, pertanto, all’ala monoplano originale, corredata di un dispositivo per modificarne l’incidenza simile al DRS utilizzato in Formula 1. Massima serie dell’automobilismo sportivo dalla quale proviene anche il volante, derivato dalla monoposto MP4/23 del 2008, mentre in abitacolo spiccano i rivestimenti in Alcantara e fibra di carbonio. Confermata, infine, la struttura monoscocca in carbonio. La nuova P1 LM è attesa al debutto in occasione del Festival della velocità di Goodwood.

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