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Auto per neopatentati: ecco le migliori 20

Le 20 auto da neopatentati più appaganti. Per divertirsi al volante nonostante cavallerie ridotte e rapporti peso/potenza tutt’altro che entusiasmanti, spaziando dalle berline premium alle crossover, dalle city car alle elettriche.

Pubblicato lunedì 21 novembre 2016 · da

«Si stava meglio quando si stava peggio». Classica espressione da bar. Utilizzata spesso a sproposito per rimpiangere epoche che non esistono più; e mai torneranno. In alcuni casi, però, cela un fondo di verità. Specie in ambito automobilistico. Se in passato, infatti, l’unico scoglio da superare per poter dare libero sfogo alla passione per le quattro ruote consisteva nel conseguire la patente, da febbraio 2011 per i neopatentati vigono stringenti limitazioni legate alle caratteristiche tecniche dei veicoli.

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Ex art. 117 del Codice della Strada, durante il primo anno dal superamento dell’esame non è consentita la guida di auto aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/tonnellata (75 cv/1.000 kg). Intendendo per tara la massa a vuoto del mezzo cui aggiungere 75 kg, peso convenzionalmente attribuito al conducente. Ai veicoli di categoria M1 (progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti oltre al sedile del guidatore) si applica inoltre il limite assoluto di 70 kW (95 cv). In estrema sintesi, qualora condotta da neopatentati la vettura non può eccedere né il rapporto peso/potenza di 75 cv/1.000 kg né, in ogni caso, i 95 cv.

A-Klasse (W 176) 2012

75 cv ogni 1.000 kg? Vale a dire, nella migliore delle ipotesi, un rapporto peso potenza di 13,3 kg/cv. C’è ben poco di che esaltarsi. Eppure qualsiasi neopatentato sogna emozioni, divertimento e un pizzico di adrenalina. La scelta della prima auto diventa cruciale. Sperare in un motore furioso che in accelerazione incolli il corpo allo schienale del sedile non è realistico. Le potenze in gioco sono contenute, le masse rilevanti. Meglio dirottare l’attenzione sull’aspetto telaistico, il comportamento stradale e l’impatto estetico. Per aiutare nella scelta della prima vettura, ecco la selezione targata RED dei venti modelli più cool idonei ai neopatentati. Non si candidano ad esempio di razionalità o economia d’esercizio, ma sicuramente sono le auto più appaganti da guidare e ammirare.

 

LE 20 MIGLIORI AUTO PER NEOPATENTATI SECONDO RED, PERCHÉ LA PERSONALITÀ È TUTTO.
*Il rapporto peso/potenza e le masse riportate s’intendono al lordo della massa del guidatore (75 kg)

Alfa Romeo MiTo
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L’avantreno è rapido in inserimento, le sospensioni non troppo cedevoli e la tendenza al sottosterzo contenuta: è un’ottima palestra di guida. Orfana del bicilindrico 0.9 turbocompresso da 85 cv, la sola motorizzazione a benzina accessibile è rappresentata dal quadricilindrico aspirato di 1.368 cc con distribuzione a 2 valvole per cilindro. Un’unità corredata del dispositivo Start&Stop, in grado di erogare 78 cv e 115 Nm di coppia consentendo alla compatta del Biscione, in abbinamento a un classico cambio manuale a 5 marce, di scattare da 0 a 100 km/h in 13 secondi percorrendo mediamente 17,9 km con un litro di carburante. Il rapporto peso/potenza si attesta a 14,7 kg/cv complice la massa della vettura di 1.145 kg. In alternativa al 1.4 benzina è disponibile un 1.3 td da 90 cv dai consumi pressoché irrisori: porta in dote una percorrenza di 31,3 km/l. Prezzi, per MiTo 1.4 78 cv, da 16.000 a 17.500 euro, che diventano 19.250 euro per la 1.3 JTDm.

Audi A1 Sportback 1.0 TFSI 82 cv

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Nata per sfidare la MINI, fatta eccezione per la versione sportiva S1 da 231 cv – “vietatissima” ai neopatentati – non ha saputo replicare l’efficacia nel misto, il kart feeling e la personalità della rivale. In compenso, la versione a 5 porte denominata Sportback primeggia quanto a fruibilità quotidiana e praticità. Inappuntabile per qualità costruttiva, infonde sicurezza grazie alla stabilità del retrotreno. Lo sterzo è sin troppo servoassistito e demoltiplicato, a discapito del feeling; le sospensioni abbastanza cedevoli assorbono ogni imperfezione del manto stradale. Guidarla nel misto può rivelarsi un piacere grazie al nuovo 3 cilindri 1.0 TFSI (turbo a iniezione diretta di benzina) da 82 cv e 160 Nm. Tale unità, che si affianca al 1.4 TDI da 90 cv, anch’esso accessibile ai neopatentati, porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,6 secondi, una velocità massima di 177 km/h e una percorrenza media di 23,8 km/l. Unica la trasmissione disponibile, manuale a 5 rapporti, mentre alla massa di 1.135 kg consegue un rapporto peso/potenza di 13,8 kg/cv. Costa 18.600 euro.

BMW 114d 5p.

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È cresciuta rispetto al passato, ma senza tradire la sportività del precedente modello. Forte di un avantreno preciso, di uno sterzo comunicativo e di sospensioni non troppo cedevoli, ha nel 4 cilindri 1.6 td da 95 cv la motorizzazione ideale per i neopatentati. Si tratta, nel dettaglio, di un’unità common rail con iniettori a solenoide e pressione massima d’iniezione di 1.600 bar, sovralimentata mediante turbocompressore a geometria variabile e in grado d’erogare 235 Nm di coppia. BMW 114d scatta così da 0 a 100 km/h in 12,2 secondi, raggiunge una velocità massima di 185 km/h e percorre mediamente 27,8 km/l. Prestazioni tutt’altro che disprezzabili nonostante la massa di 1.395 kg, non particolarmente contenuta, cui fa seguito un rapporto peso/potenza di 14,7 kg/cv. La riduzione dei consumi beneficia dell’indicatore di cambiata e dei sistemi start/stop e del recupero dell’energia in frenata e nelle fasi non di carico del propulsore, così da alimentare la rete di bordo e la batteria senza incidere sulle prestazioni. Prezzi da 24.650 a 28.800 euro.

Citroën C4 Cactus 1.2 PureTech 75 cv
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La crossover francese è tutt’altro che banale: la linea risente degli Airbump, vale a dire dei rivestimenti in poliuretano termoplastico integranti capsule d’aria collocati lungo le fiancate e in corrispondenza dei paraurti, capaci di assumere una valenza sia stilistica sia funzionale: da un lato proteggono la carrozzeria dai piccoli urti, dall’altro possono essere personalizzati nei colori. La plancia si avvale di un’interfaccia 100% digitale e la maggioranza delle opzioni viene affidata al display touchscreen a colori da 7 pollici al vertice della consolle che permette di gestire climatizzazione, multimedialità, funzioni audio, navigazione, telefono, connettività e assistenza alla guida. Rispetto alla berlina C4 dalla quale deriva, si spoglia di 200 kg di “zavorra”. Il 3 cilindri 12V a benzina brilla per l’erogazione progressiva e le prestazioni decorose: scatta da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi, raggiunge i 166 km/h e percorre mediamente 21,7 km/l. La massa di 1.040 kg porta in dote un rapporto peso/potenza di 13,9 kg/cv. Prezzi da 15.200 a 16.700 euro.

Dacia Duster 1.5 dCi 90 cv 4×2
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Nata “povera” nel 2010, in breve tempo è divenuta un fenomeno di mercato. La parentela tecnica con Renault porta in dote il 4 cilindri 8V di 1.461 cc a iniezione diretta di gasolio, sovralimentato mediante turbocompressore e accreditato di 90 cv e 200 Nm di coppia, così da accelerare da 0 a 100 km/h in 13,8 secondi, raggiungere i 156 km/h e percorrere mediamente 22,7 km/l. Disponibile per i neopatentati esclusivamente a trazione anteriore – le 4WD sono riservate allo step da 110 cv del 1.5 td – adotta una trasmissione manuale a 6 rapporti dalla I molto corta, quasi una ridotta. Il peso è contenuto in 1.337 kg, cui consegue un rapporto peso/potenza di 14,9 kg/cv. Un valore accettabile considerando la mole della vettura che, rispetto al precedente modello, può contare su di una plancia e un quadro strumenti dal layout più moderno. La guida? Onesta, ma nulla più. Il sottosterzo è costante, rollio e beccheggio emergono rapidamente e lo sterzo risulta poco comunicativo. Costa 13.700 euro.

Fiat 500X 1.3 Mjt 95 cv
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Condivide la base meccanica e telaistica con Jeep Renegade e può contare su di un assetto lievemente rialzato rispetto al resto della famiglia 500. Viene proposta in una configurazione più cittadina e in una versione maggiormente orientata all’off road – denominata Cross o Cross Plus – in entrambi i casi abbinabili alle 2WD all’avantreno. L’unica motorizzazione accessibile ai neopatentati è il 1.3 16V Multijet da 95 cv, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi, di una velocità massima di 172 km/h e di una percorrenza media di 24,4 km/l. La sola trasmissione disponibile è manuale a 6 rapporti, mentre le versioni 4WD restano off limits in quanto abbinabili esclusivamente al 1.4 turbo benzina da 170 cv o al 2.0 td da 140 cv. Prezzi da 19.250 a 24.550 euro in funzione degli allestimenti.

Ford Focus 1.5 TDCi
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Profondamente aggiornata nel 2014 grazie all’adozione di uno sterzo più preciso e di sospensioni meno cedevoli rispetto al precedente modello, a tutto vantaggio del contenimento del rollio e del beccheggio, è una vettura stabile in velocità e discretamente agile. Rifinita con cura e caratterizzata da un abitacolo dal layout moderno, è accessibile ai neopatentati in abbinamento a un affidabile 4 cilindri 1.5 td da 95 cv. Un motore che porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 12 secondi, una velocità massima di 182 km/h e una percorrenza media di 26,3 km/l. Di serie è prevista la trasmissione manuale a 6 rapporti. Complice la massa di 1.338 kg, il rapporto peso/potenza si attesta a 14,1 kg/cv. Prezzi da 21.250 a 23.250 euro. Per quanti abbiano particolari esigenze di spazio, è disponibile anche in versione wagon a partire da 22.250 euro.

Hyundai i10 1.0
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City car sì, ma con ambizioni da grande. Può contare su di una linea gradevole, interni ricercati e una capacità di carico da riferimento. È mossa da un tricilindrico 1.0 12V a benzina da 66 cv e 94 Nm di coppia. Un’unità reattiva ai bassi, ma non altrettanto esuberante in allungo. Le prestazioni, infatti, non entusiasmano, dato che scatta da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 155 km/h. In compenso i consumi sono contenuti – percorre mediamente 21,3 km/l la guida brillante, le reazioni sincere, il cambio manuale a 5 rapporti inappuntabile e le sospensioni non troppo cedevoli. La massa supera di poco i 1.000 kg; ne consegue un rapporto peso/potenza di 15,3 kg/cv. Il 3 cilindri 1.0 da 66 cv è disponibile anche in versione bifuel benzina/GPL. Prezzi da 10.330 a 13.480 euro in base agli allestimenti.

Jeep Renegade 1.6 Multijet 95 cv
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Ha fornito la base meccanica a Fiat 500X e ora diviene accessibile anche ai neopatentati. Il 4 cilindri 1.6 Multijet II, vale a dire il motore più gettonato in dotazione alla SUV compatta americana – è lunga 4,23 metri – viene declinato nello step da 95 cv e 320 Nm di coppia, alternativo alla potenza standard di 120 cv. Un’unità che lavora in abbinamento a un classico cambio manuale a 6 marce. Considerando una massa di 1.465 kg, Renegade 1.6 Mjt 95 cv può contare su di un rapporto peso/potenza di 15,4 kg/cv. Disponibile nel solo allestimento Sport, che prevede di serie ABS, ESP, 4 air bag, cerchi in lega da 16 pollici, climatizzatore manuale, radio USB/Bluetooth con schermo touch da 5 pollici e assistenza alla partenza in salita, vede il listino partire da 22.800 euro.

Kia Picanto
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Proposta nella sola variante di carrozzeria a cinque porte, è una city car moderna e originale, con un bagagliaio abbastanza capiente. Leggera e maneggevole tanto in città quanto nei percorsi extraurbani, adotta un 3 cilindri 1.0 12V a benzina da 66 cv e 95 Nm di coppia – omologato Euro 6 – abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Un binomio che porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,6 secondi, una velocità massima di 158 km/h e una percorrenza media di 22,2 km/l. Complice una massa di 930 kg, vede il rapporto peso/potenza attestarsi a 14,1 kg/cv. È disponibile anche in configurazione bifuel benzina/GPL. Prezzi da 10.250 a 13.050 euro.

Lancia Ypsilon 1.2
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Recentemente sottoposta a un lieve restyling, è l’unica vettura a marchio Lancia attualmente nelle concessionarie. Può contare su di una buona insonorizzazione, una guida piacevole e una spiccata agilità. Alla calandra ridisegnata si accompagnano inediti rivestimenti in abitacolo, il layout rivisto del quadro strumenti e la zona del tunnel ridisegnata, così da incrementare l’abitabilità e la disponibilità dei portaoggetti. Si avvale del sistema d’infotainment Uconnect d’ultima generazione corredato di schermo touchscreen da 5 pollici, Bluetooth, comandi vocali e al volante nonché, a richiesta, servizi TomTom Live, radio digitale e navigatore. I neopatentati possono accedere al solo 1.2 aspirato a benzina da 69 cv, proposto anche in configurazione bifuel a GPL, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,5 secondi, di una velocità massima di 163 km/h e di una percorrenza media di 19,2 km/l. Prezzi da 13.350 a 18.700 euro.

Mazda2 1.5 75 cv
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È una delle compatte più divertenti da guidare. Un primato ribadito, e rafforzato, da una linea sinuosa e interni raffinati. Il telaio Skyactiv, realizzato con l’obiettivo di contenere marcatamente le masse, porta in dote un peso di 1.045 kg – tra i migliori della categoria – mentre il 1.5 aspirato a benzina eroga 75 cv, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi, toccare i 171 km/h e percorrere mediamente 21,3 km/l in abbinamento all’unica trasmissione disponibile, vale a dire a un classico cambio manuale a 5 rapporti. È una vettura con del carattere, oltretutto forte di una dotazione di serie completa che, sin dall’allestimento base, include ABS, ESP, 6 air bag, climatizzatore, assistenza alla partenza in salita e radio con prese USB e AUX. Prezzi da 13.900 euro.

Mercedes-Benz A160 d

A-Klasse (W 176) 2012

È mossa dal medesimo 4 cilindri td della “sorella” A180 d, accreditato però di 90 cv anziché 109 cv. Un’unità di derivazione Renault, caratterizzata dall’iniezione diretta del gasolio, dalla sovralimentazione mediante turbocompressore a geometria variabile, dalla distribuzione a doppio albero a camme in testa e da 2 valvole per cilindro. Eroga 220 Nm di coppia: il minimo indispensabile per muovere i 1.395 kg di Classe A. Il rapporto peso/potenza si attesta a 15,5 kg/cv. Valore che suggerisce di chiederle tutto, ma non emozioni! Scatta da 0 a 100 km/h in 13,6 secondi, raggiunge i 180 km/h – merito della curata aerodinamica – e percorre mediamente 27 km/l. Eguaglia l’affidabilità di un assegno circolare per quanto riguarda la cura costruttiva, il comfort – grazie soprattutto al puntuale assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto da parte delle sospensioni – la capacità di carico (341/1.157 litri) e il blasone. Altrettanto sicuro l’impoverimento del conto in banca: prezzi da 24.750 a 30.010 euro.

MINI Countryman One D
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Vivibile ma al tempo stesso alla moda, conserva i tratti distintivi MINI pur crescendo in dimensioni, abitabilità e capacità di carico. Il 4 cilindri 1.6 td da 90 cv è l’unica motorizzazione accessibile ai neopatentati. Un’unità common rail con iniettori a solenoide e pressione massima d’iniezione di 1.600 bar, sovralimentata mediante turbocompressore a geometria variabile e in grado d’erogare 215 Nm di coppia. One D scatta così da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi, raggiunge i 170 km/h e percorre mediamente 22,7 km/l. Prestazioni discrete nonostante la massa di 1.385 kg, cui fa seguito un rapporto peso/potenza di 15,4 kg/cv. Rispetto alla hatchback non perde eccessivamente in agilità, confermando al contempo la buona rapidità in inserimento, la precisione dell’avantreno, la comunicatività dello sterzo e la reattività nei trasferimenti di carico. Lo spazio per i passeggeri posteriori, sebbene non regale, è sufficiente per accogliere degnamente degli adulti. One D è disponibile esclusivamente a trazione anteriore. Costa 23.500 euro.

Opel Adam 1.2
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Punta in alto la city car tedesca, sfidando Fiat 500, MINI e Audi A1. Una “battaglia” giocata sul terreno della personalizzazione: Adam può infatti contare su di una miriade di accessori estetici. Dinamicamente non è rapida e precisa in inserimento quanto MINI, ma sostiene a testa alta il confronto con 500 e A1 grazie a sospensioni non troppo cedevoli (specie nell’allestimento Slam, forte dell’assetto ribassato) e a un peso di 1.101 kg. La qualità costruttiva è elevata. Punti deboli? Il divanetto può ospitare solo due Lillipuziani e il bagagliaio vanta una capienza di 170 litri con 4 persone a bordo, laddove le “cugine” Karl e Corsa 3p. possono contare rispettivamente su 206 e 285 litri pur ospitando il quinto passeggero. È mossa da un 4 cilindri 1.2 16V a benzina da 70 cv e 115 Nm di coppia che garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi e… 14,9 secondi? Più che di uno scatto, sarebbe corretto parlare di un lento avanzamento! Raggiunge i 165 km/h e percorre mediamente 18,9 km con un litro di benzina. Prezzi da 11.700 a 14.850 euro.

Peugeot 2008 1.2 PureTech
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Recentemente rinnovata, deriva dalla compatta 208 ereditandone telaio e layout dell’abitacolo. L’abitabilità è nella media, la capacità di carico discreta. Non è un asettico elettrodomestico: leggera, forte di un avantreno preciso e sincera nelle reazioni, garantisce un divertimento al volante superiore alle aspettative. La corona del volante ha un diametro contenuto, lo schermo touchscreen da 7 pollici è posto al vertice della consolle e la plancia porta in dote un cambio d’orizzonte per il guidatore: il quadro strumenti è collocato in posizione rialzata e lievemente arretrata rispetto allo standard. L’avantreno è scarsamente incline al sottosterzo e le sospensioni sono orientate sì al comfort, ma non al punto da mortificare la tenuta di strada. Disponibile solo a trazione anteriore, con il 1.2 a benzina deve rinunciare al controllo della trazione evoluto denominato Grip Control. Il 3 cilindri 12V a benzina si apprezza soprattutto per l’erogazione progressiva e la discreta disponibilità di coppia. Prestazioni decorose: scatta da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi, raggiunge i 169 km/h e percorre mediamente 20,4 km/l. Prezzi da 15.860 a 19.410 euro.

Renault Zoe
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La compatta elettrica francese a 5 porte è sviluppata sulla base del pianale della Clio e può contare su di un notevole spazio a bordo, come testimoniato dall’omologazione per cinque persone e dalla capacità del bagagliaio di 338 litri a pieno carico. Il motore a zero emissioni è accreditato di 92 cv e 220 Nm di coppia: garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi. Una prestazione offuscata dal peso della vettura di 1.543 kg, cui consegue un rapporto peso/potenza di 16,8 kg/cv: tra i peggiori della categoria. Zoe si riscatta grazie all’autonomia di 240 km, affidata al pacco batterie agli ioni di litio “annegato” nel pianale, e alla ricarica in 7,5 ore. Raggiunge una velocità massima di 135 km/h. La trasmissione è monomarcia, lo schematismo delle sospensioni McPherson all’avantreno e a ponte torcente al retrotreno. Costa 22.500 euro nell’allestimento base Life. Il prezzo, però, non comprende il noleggio mensile e la garanzia delle batterie (da 65 a 202 euro in funzione del chilometraggio).

Seat Ibiza 1.0
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Aggiornata lo scorso anno, la compatta spagnola ha una linea grintosa e un abitacolo spazioso. Può contare su di un moderno sistema d’infotainment che permette di replicare le app degli smartphone sul display della vettura. Una tecnologia irrinunciabile per un’auto moderna. Adotta di serie il sistema di riconoscimento della stanchezza del conducente e la frenata anti collisione multipla che, dopo un impatto, interviene arrestando il veicolo per evitare ulteriori urti. La gamma propulsori, interamente omologata Euro 6 nonché dotata del sistema Start&Stop, riserva ai neopatentati il 3 cilindri 1.0 a iniezione diretta della benzina da 75 cv e 160 Nm di coppia oppure il 1.4 TDI d’analoga potenza. 1.0 aspirato che, nel dettaglio, porta in dote – in abbinamento al cambio manuale a 5 marce – uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,3 secondi, una velocità massima di 172 km/h e una percorrenza media di 19,2 km/l. Rapporto peso/potenza di 13,9 kg/cv. Prezzi da 13.500 euro.

Smart fortwo coupé 60

smart fortwo, BR C453, 2014 Bodypanels in white, tridion Sicherheitszelle in lava orange (metallic) Body panels in white, tridion safety cell in lava orange (metallic)

Si conferma l’utilitaria più corta sul mercato; è lunga solo 2,69 m. Primato al quale si accompagna una crescita in larghezza di 10 cm rispetto al passato, a tutto vantaggio dello spazio a bordo e della capacità di carico, passata dai 220/340 litri appannaggio del vecchio modello agli attuali 260/350 litri. Sviluppata in partnership con Renault – il pianale è il medesimo della nuova Twingo – mantiene l’innata vocazione cittadina grazie a un diametro di sterzata ridotto: 7,3 metri. Condivisi con Twingo anche i propulsori a benzina. Sotto il bagagliaio, il motore è infatti collocato posteriormente, pulsa un 3 cilindri in linea 12V aspirato di 999 cc, forte di 60 cv – lo step da 71 cv del tricilindrico 1.0 non è accessibile ai neopatentati – e di una percorrenza media di 22,2 km/l. Scatta da 0 a 100 km/h in 15,6 secondi e raggiunge i 151 km/h. Tutt’altro che povera la dotazione base: sono di serie 7 air bag, il climatizzatore, l’ESP, il cruise control e la radio. Prezzi da 12.150 euro.

Volkswagen Polo 1.0 MPI 75 cv
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Un punto fermo. Pratica, funzionale, ben costruita, sicura, razionale; persino un po’ austera. Ha il pregio di far sentire a proprio agio chiunque. Il feeling è istantaneo, il comportamento lineare. Non chiedetele, però, un guizzo alla Paul Gascoigne: è tutt’altro che genio e sregolatezza. Se tornasse a scuola, sarebbe la prima della classe: inappuntabile, affidabile, precisa. Sotto il cofano pulsa un 3 cilindri 1.0 12V a benzina aspirato da 75 cv, accreditato di 95 Nm di coppia e garante di una percorrenza media di 19,6 km/l. Il tricilindrico VW è un “frullino” degno di rispetto, dato che muove con sufficiente brio i 1.050 kg di Polo – da 0 a 100 km/h in 14,3 secondi – e ha il pregio di essere scevro da strappi sottocoppia, potendo oltretutto contare su di un’erogazione regolare e una discreta propensione all’allungo; non è una scelta povera. Cambio manuale a 5 rapporti. Costa 15.350 euro.

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