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Come rovinare l’auto: guida a cosa NON fare

Sono i 7 vizi capitali dell’automobilista indisciplinato; le 7 abitudini che possono portare al danneggiamento, spesso irreversibile, d’una vettura. Ecco cosa risparmiare al proprio veicolo.

Pubblicato venerdì 04 settembre 2015 · da

Le auto moderne sono sempre più tecnologiche, raffinate e affidabili. Richiedono, però, alcune accortezze per scongiurare problemi di natura prevalentemente meccanica. Vi sono infatti delle abitudini che mettono a dura prova tanto il perfetto funzionamento della vettura, quanto la conservazione del suo valore nel tempo. Ecco una mini guida dedicata a cosa NON fare per preservare l’integrità del proprio veicolo. Ecco i 7 vizi capitali dell’automobilista indisciplinato.

Viaggiare senza olio
Spia olio motore

Ebbene sì, la spia rossa con il simbolo del contenitore dell’olio non è una decorazione natalizia. Quando si accende, significa che il livello del lubrificante è insufficiente e il motore esposto al rischio di frizioni dei componenti interni. È sufficiente un rabbocco, rispettando le sigle relative alla viscosità riportate sul libretto dell’auto, per scongiurare ogni pericolo. Se, anche dopo l’aggiunta di fluido, la spia resta accesa, allora è necessario rivolgersi a un meccanico: è probabile che il sistema di distribuzione dell’olio, vale a dire la pompa dedicata, non svolga il proprio compito.

Affrontare i rallenta traffico in velocità
Dossi rallenta traffico

Si chiamano rallenta traffico; e questo nome è stato loro attribuito volutamente. La leggenda secondo la quale, affrontando i dossi artificiali a velocità sostenuta, si percepirebbero meno le sollecitazioni, è una bufala. Tolto il fatto che spesso si rischia il decollo, tanto marcato è lo spessore degli ostacoli, sottoporre le sospensioni a simili shock significa mettere a repentaglio la tenuta di molle e, in special modo, ammortizzatori, chiamati a dissipare un impatto anomalo rispetto al consueto assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto.

Inserire la retro a vettura in marcia
Retromarcia

L’abbiamo fatto tutti. Sovrappensiero, di fretta o per semplice distrazione, abbiamo innestato la retro a vettura ancora in movimento. Anche se a bassissima velocità, e nonostante la sincronizzazione dei rapporti dei moderni cambi manuali, l’inserimento della retromarcia mentre l’auto procede in avanti provoca uno stress terribile ai componenti della trasmissione. Uno stress che, a lungo andare, può portare a cedimenti strutturali costosi da riparare.

Riempire il radiatore con semplice acqua
Acqua nel radiatore

Si parla spesso di rabboccare l’acqua nel radiatore in caso d’emergenza e temperature del motore alle stelle. Attenzione, però, a non prendere alla lettera questo suggerimento. Al di là dl fatto che sarebbe meglio optare per dell’acqua distillata, priva di calcare, la soluzione ottimale è… non utilizzare affatto l’acqua, caratterizzata da un punto d’ebollizione relativamente facile da raggiungere e da una discreta propensione a ghiacciare. Meglio optare per un liquido specifico da radiatore, destinato o meno a essere miscelato con dell’acqua demineralizzata.

Lavare l’auto in una mattina d’inverno
lavaggio auto ghiacciato

Volete carteggiare integralmente la vostra vettura? Allora è sufficiente che la laviate in un impianto automatico all’alba d’una mattina d’inverno. Essendo i primi clienti della giornata – a meno che la struttura sia d’ultima generazione, quindi corredata di un sistema di pre riscaldamento dei liquidi – potrete godere dell’effetto raschiante delle setole ghiacciate sulla carrozzeria. Un ottimo metodo per cambiare colore.

Spingere il motore a freddo
Motore a freddo

Un tempo esisteva l’indicatore analogico della temperatura motore. Oggi spopolano le spie digitali. Qualsiasi sia il supporto disponibile, è essenziale non chiedere elevate prestazioni e, in generale, non portare ad alti regimi un propulsore avviato da poco. Quando il motore è “freddo”, infatti, le tolleranze d’accoppiamento dei componenti meccanici non sono quelle previste per il funzionamento ottimale, il lubrificante potrebbe non aver raggiunto alcuni organi – complice l’elevata viscosità dell’olio – e la distribuzione delle temperature nei vari componenti non essere omogenea. Per scongiurare i danneggiamenti è sufficiente lasciar scaldare il propulsore un paio di minuti.

Sgelare il parabrezza con acqua calda
parabrezza ghiacciato

L’inverno è alle porte e per quanti non dispongono di un garage è facile imbattersi, specie al mattino, nella classica patina di ghiaccio sul parabrezza. L’unico rimedio per rimuovere rapidamente l’ostacolo è utilizzare un raschietto. Da evitare come la peste il classico, e purtroppo ancora gettonato, getto d’acqua calda: lo shock termico porterebbe il vetro a creparsi all’istante. In assenza d’utensili conviene armarsi di sana pazienza, aspettando che il motore vada in temperatura fornendo al sistema di ventilazione l’apporto d’aria calda necessario per sciogliere il ghiaccio.

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