Le migliori SUV a due ruote motrici

Evoluzione in chiave moderna delle monovolume e wagon medie, le crossover/SUV 2WD costituiscono un fenomeno di mercato in costante crescita. Apprezzate per comfort, abitabilità e design, non temono le insidie della jungla urbana. Ecco i 15 migliori modelli.

Pubblicato giovedì 07 aprile 2016 · da

Le Sport Utility e le crossover a due ruote motrici sono quanto di più simile alla Juventus: o le ami o le odi. Teoricamente inutili e dispendiose, in quanto caratterizzate da una mole tutt’altro che trascurabile, superiore alle vetture “comuni” pur affrontando terreni e percorsi pressoché identici, sono divenute un fenomeno di mercato tale da indurre la stragrande maggioranza dei costruttori a inserire in gamma almeno una SUV 2WD.

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Un successo insperato? Un boom legato alla moda? Gli automobilisti italiani abusano di Tavernello? Molto più semplicemente, le SUV e crossover 2WD costituiscono l’evoluzione in chiave moderna delle monovolume compatte e, soprattutto, delle wagon medie. A prezzo di una capacità di carico lievemente inferiore a queste tipologie di veicoli, offrono infatti un corpo muscoloso e una posizione di guida rialzata, caratteristiche particolarmente apprezzate dal pubblico femminile, non temono le insidie della “jungla” metropolitana, marciapiedi in primis, e infondono una sensazione di sicurezza acuita dalle generose dimensioni e dall’altezza da terra (lievemente) superiore allo standard.

Opel Mokka

Ha senso optare per una SUV 2WD anziché guardare alla corrispondente versione 4WD? Per quanti non viaggiano spesso in montagna, specie d’inverno, o considerano le strade sterrate tutt’al più un errore del navigatore, la scelta della sola trazione anteriore, o posteriore, non è infondata, dato che porta in dote un risparmio tutt’altro che secondario sia in fase d’acquisto – quantificabile mediamente in 1.500/2.000 euro – sia sotto il profilo dei consumi, ridotti grazie all’assenza della trasmissione integrale e al peso inferiore, di almeno 100 kg, rispetto a un’equivalente vettura AWD. Quindi “via libera” al proliferare delle 2WD! Per orientarsi nella selva di modelli proposti dal mercato, ecco le 15 migliori SUV/crossover a due ruote motrici.

Audi Q3

Fahraufnahme Farbe: Hainanblau

Linea sportiveggiante e dimensioni relativamente contenute – è lunga 4,39 metri – per la crossover degli Anelli. L’altezza da terra di 17 cm è in linea più con una wagon all terrain che con una SUV, a dimostrazione della scarsa vocazione off road; in compenso, la guida su strada è appagante e le sospensioni poco cedevoli. In configurazione 2WD (all’avantreno) è disponibile con un classico 2.0 TDI da 120 o 150 cv oltre che con il più raffinato 1.4 TFSI, turbo a iniezione diretta di benzina, da 150 cv. Unità, quest’ultima, abbinabile alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 6 marce (2.200 euro) e alla tecnologia “cylinder on demand” (COD) che ai carichi bassi e medi, quando vi è un fabbisogno di coppia compreso tra il 25% e il 35% del valore massimo, disattiva 2 dei 4 cilindri così da percorrere mediamente 17,9 km/l. Q3 1.4 TFSI COD scatta da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e costa 32.200 euro. Prezzi da 30.200 euro per la 2.0 TDI.

BMW X1
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La sigla sDrive identifica le crossover BMW a due ruote motrici e X1 non fa eccezione. Radicalmente rinnovata rispetto al precedente modello, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della cura delle finiture, in configurazione 2WD vede il moto trasmesso all’avantreno anziché al retrotreno come in passato. La gamma a benzina prevede il solo tricilindrico 1.5 turbo a iniezione diretta da 136 cv, denominato 18i sDrive, mentre guardando ai diesel, al 3 cilindri 1.5 td da 116 cv (16d) si affianca il più performante quadricilindrico 2.0 td negli step da 150 cv (18d) e 190 cv (20d). 2.0 td che, nella variante meno potente, costituisce la scelta più adatta per muovere con brio i 1.430 kg della vettura – è infatti accreditato di uno 0-100 km/h in 9,2 secondi a fronte di una percorrenza media di 24,4 km/l – specie se abbinato al cambio automatico a 8 rapporti Steptronic del tipo mediante convertitore di coppia (2.150 euro). Prezzi da 30.550 euro per la 18i benzina e da 31.100 euro per la 16d, mentre per le 2.0 td servono almeno 32.950 euro (150 cv) o 37.400 euro (190 cv).

Dacia Duster
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Nata “povera” nel 2010, grazie al restyling di fine 2013 è entrata in una nuova dimensione sia per cura delle finiture sia per dotazioni di serie e disponibilità di accessori. Tanto che, se di low cost ancora si può parlare, è questione solamente di prezzo. Immagine, dotazioni e motorizzazioni sono migliorate. Nettamente. Il comportamento su asfalto è rilassato e votato al comfort, complici le sospensioni abbastanza cedevoli e lo sterzo poco diretto. Nella configurazione a trazione anteriore è disponibile con un moderno 1.2 TCe – turbo a iniezione diretta di benzina – da 125 cv oppure con un meno performante 1.6 benzina aspirato da 114 cv. La scelta ideale, complice il peso contenuto in 1.205 kg, è rappresentata dal 1.5 dCi di derivazione Renault nello step da 109 cv, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 11,8 secondi a fronte di una percorrenza media di 22,7 km/l. Prezzi da 11.900 euro (1.6 benzina). Per la 1.5 dCi 109 cv il listino parte da 14.350 euro.

Fiat 500X
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Condivide la base meccanica e telaistica con Jeep Renegade e può contare su di un assetto lievemente rialzato rispetto al resto della famiglia 500. Viene proposta in una configurazione più cittadina e in una versione maggiormente orientata all’off road – denominata Cross o Cross Plus – in entrambi i casi abbinabili alle 2WD all’avantreno. Al 1.6 benzina da 110 cv si affiancano un più performante 1.4 turbo, sempre benzina, da 140 cv – abbinabile al cambio a doppia frizione DCT a 6 marce (1.900 euro) – e i diesel Multijet 1.3 da 95 cv e 1.6 da 120 cv. Quest’ultimo la scelta più equilibrata grazie alla percorrenza media di 24,4 km/l a fronte di uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi. Le versioni Cross e Cross Plus portano in dote il sistema di trazione evoluto Traction Plus che favorisce la mobilità sui fondi a ridotta aderenza. Prezzi da 17.600 euro (1.6 benzina) e da 22.950 euro (1.6 Multijet).

Ford Kuga
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Confortevole, sicura, capiente, con un’ottima abitabilità e gradevole esteticamente: Kuga è tutto tranne che un “elettrodomestico”. Caratterizzata da una taratura abbastanza cedevole delle sospensioni che favorisce l’assorbimento delle asperità, lasciando però emergere un discreto coricamento laterale qualora si adotti uno stile di guida sportiveggiante, in configurazione 2WD (all’avantreno) è disponibile con un 1.5 EcoBoost – turbo a iniezione diretta di benzina – da 120 o 150 cv e con un 2.0 td 16V common rail da 120 cv. 120 cv che si rivelano più che sufficienti per muovere con brio i 1.530 kg della SUV dell’Ovale, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 12 secondi, una velocità massima di 180 km/h e, soprattutto, una percorrenza media di 21,3 km/l. Prezzi da 24.000 euro (1.5 EcoBoost 120 cv), mentre per la diesel sono necessari almeno 27.000 euro.

Honda HR-V

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Appartiene alla nuova generazione di crossover compatte disponibili esclusivamente a trazione anteriore. All’aspetto sportiveggiante abbina una buona abitabilità e un assetto moderatamente votato al comfort. La collocazione del serbatoio del carburante sotto i sedili della prima fila porta in dote tre diverse configurazioni delle sedute posteriori. È proposta in abbinamento a un 1.5 a benzina aspirato da 131 cv, corredabile della trasmissione automatica a variazione continua (1.500 euro), oppure con un più equilibrato 1.6 td da 120 cv che, complice il cambio manuale a 6 rapporti – unica opzione disponibile – garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 10 secondi, una velocità massima di 192 km/h e, soprattutto, una percorrenza media di 25 km/l. Sin dall’allestimento base, denominato Comfort, sono di serie l’ABS, l’ESP, 6 air bag, il climatizzatore automatico, l’assistenza alla partenza in salita, il cruise control e la radio CD/Mp3. Prezzi da 20.350 euro per la 1.5 benzina, da 22.550 euro per la 1.6 td.

Jaguar F-Pace
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La prima crossover della storia Jaguar è caratterizzata dalla monoscocca all’80% in alluminio, già destinata alle berline XE ed XF, che la rende unica sia quanto a contenimento delle masse – la struttura pesa solamente 298 kg, quanto quella di una Fiat 500L – sia sotto il profilo della rigidità strutturale. In configurazione 2WD (posteriori) è disponibile unicamente con un quattro cilindri 2.0 td da 180 cv e 430 Nm di coppia abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti, così da scattare da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, percorrere mediamente 20,4 km/l e toccare una velocità massima di 209 km/h. L’assenza della trazione integrale comporta un “alleggerimento” quantificabile in 110 kg. Prezzi da 44.625 euro.

Kia Sportage
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Realizzata sulla base della piattaforma della nuova Hyundai Tucson, è giunta alla quarta generazione e promette una cura delle finiture degna dei marchi premium, oltre a un abitacolo rivisto sulla falsariga del layout appannaggio delle “sorelle” Sorento e Optima. Più lunga di 4 cm rispetto al passato e forte di un interasse maggiorato di 3 cm, brilla per abitabilità e comfort, ma non ama la guida sportiveggiante. In configurazione a trazione anteriore adotta un quadricilindrico 1.6 aspirato a iniezione diretta di benzina da 132 cv oppure un 4 cilindri td common rail 1.7 16V da 116 cv. Quest’ultimo la scelta migliore per muovere con (discreto) brio i 1.415 kg della vettura, che scatta così da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi, raggiunge i 176 km/l e percorre mediamente 21,3 km/l. Prezzi da 21.000 euro per la 1.6 benzina, da 23.500 euro per la 1.7 td.

MINI Countryman
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La meno crossover di tutte le crossover: MINI Countryman, più che una vettura all terrain, può essere considerata un’evoluzione in chiave “spaziosa” della hatchback inglese, forte di una buona abitabilità sia anteriore sia posteriore, di una guida sportiveggiante – complici le sospensioni poco cedevoli – e di propulsori grintosi; specie le versioni sovralimentate. L’altezza da terra di 15 cm, solo 3 cm in più rispetto alle MINI comuni, la rende adatta esclusivamente a facili sterrati. In configurazione 2WD (all’avantreno) è proposta in abbinamento a un 1.6 benzina aspirato, da 98 cv (One) o da 122 cv (Cooper), oppure turbocompresso, così da erogare 190 cv (Cooper S), mentre la gamma a gasolio si articola attorno a un unico propulsore 1.6 td negli step da 90, 111 e 143 cv. Cambio manuale a 6 marce o automatico a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia (1.715 euro). Prezzi da 21.750 euro (1.6 benzina 98 cv) e da 23.500 euro (1.6 td da 90 cv).

Nissan Qashqai
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È la best seller della gamma Nissan: radicalmente rinnovata nel 2013, è cresciuta nelle dimensioni rispetto al passato, complice l’adozione della piattaforma CMF frutto dell’alleanza con Renault. La capacità di carico di 430/1.533 litri è in linea con la media della categoria, mentre il comportamento stradale è votato principalmente al comfort. Le versioni a benzina sono disponibili esclusivamente a trazione anteriore e la gamma include due moderni 4 cilindri turbo a iniezione diretta di benzina (DIG-T) da 1,2 litri, accreditato di 115 cv, e da 1,6 litri, forte di 163 cv. Quanto ai turbodiesel, al 1.5 dCi da 110 cv si affianca il più performante 1.6 dCi da 130 cv: quest’ultimo la scelta più equilibrata per muovere con brio gli oltre 1.400 kg della vettura scattando da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi a fronte di una percorrenza media di 22,7 km/l. Cambio manuale a 6 marce o automatico a variazione continua optional per Qashqai 1.2 DIG-T e dCi 130 cv. Prezzi da 20.780 euro per i benzina, da 22.800 euro per i diesel.

Opel Mokka
Opel Mokka

Gemella di Chevrolet Trax, deriva dalla quarta generazione di Opel Corsa. Punta tutto su comfort e abitabilità. Nel primo caso le sospensioni filtrano qualsiasi imperfezione dell’asfalto, nel secondo, guidatore e passeggero anteriore beneficiano di ampia libertà di movimento a livello degli arti inferiori, mentre l’accoglienza riservata agli occupanti del divanetto, frazionabile 40/60, è addirittura tra le migliori della categoria. Non eccezionale la capienza del bagagliaio, pari a 362 litri con cinque persone a bordo. La gamma motori prevede un 1.6 benzina aspirato da 115 cv affiancato da un più performante 1.4 turbo, sempre a benzina, da 140 cv. Quanto ai diesel, il 1.6 CDTI è declinato negli step da 110 e 136 cv. Caratteristica più unica che rara, è proposta anche in configurazione bifuel (benzina/GPL) con il 1.4 turbo da 140 cv. Trasmissione manuale a 6 marce: il cambio automatico a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia è optional a 1.500 euro. Prezzi da 19.750 euro (1.6 benzina), da 24.800 euro (1.6 CDTI 110 cv) e da 24.300 euro per la bifuel.

Peugeot 2008
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Ha inaugurato il filone delle crossover sportiveggianti a due ruote motrici, piacevoli da guidare e pratiche nell’utilizzo quotidiano. Recentemente rinnovata, è caratterizzata da una linea più sportiva che in passato e da una ricca gamma motori: i benzina a iniezione diretta possono contare sul 3 cilindri 1.2 PureTech in configurazione aspirata da 82 cv con cambio manuale a 5 marce oppure sovralimentata mediante turbocompressore negli step da 110 e 130 cv. Il primo abbinato a una trasmissione manuale a 6 rapporti o automatica a 6 velocità del tipo mediante convertitore di coppia, il secondo disponibile solo con il manuale a 6 marce. Quanto ai diesel, il 1.6 BlueHDi – 4 cilindri in linea td a iniezione d’urea – è proposto nelle versioni da 75, 100 e 120 cv con trasmissioni manuali a 5 o 6 velocità e percorrenze medie nell’ordine dei 27 km/l. E il Grip Control? Confermato! Il sistema, un upgrade del controllo di trazione, simula l’operatività di un differenziale autobloccante e consente di scegliere tra 5 programmi di marcia che vedono l’elettronica adattare erogazione e interventi sui dischi freno in funzione del fondo affrontato. Prezzi in via di definizione.

Renault Captur
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Derivata dalla compatta Clio, la crossover Renault può contare su di un aspetto sbarazzino, linee gradevoli, finiture discretamente curate e una guida intuitiva, amichevole, lievemente sportiveggiante. Un mix dal grande appeal, rafforzato dall’altezza da terra di 20 cm – un valore superiore a gran parte delle SUV sul mercato – e da un’abitabilità da riferimento, specie per i passeggeri posteriori cui viene destinato ampio spazio per le gambe, complice il divanetto scorrevole di 16 cm. Alla generosa capacità di carico (455 litri con 5 persone a bordo) si accompagnano motori turbo a iniezione diretta di benzina 0.9 da 90 cv e 1.2 da 120 cv, oltre al diesel 1.5 dCi negli step da 90 e 110 cv. Al cambio manuale a 5 o 6 rapporti, Captur 1.2 TCe 120 cv e 1.5 dCi 90 cv possono preferire la trasmissione a doppia frizione EDC a 6 marce. Prezzi da 16.850 euro (0.9 TCe) e da 18.850 euro (1.5 dCi 90 cv).

Skoda Yeti

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Derivata da Volkswagen Tiguan, può contare su di una buona capacità di carico (compresa tra 405 e 1.760 litri) e sul sistema VarioFlex per la gestione del divanetto: i tre sedili posteriori possono essere abbattuti e rimossi in modo indipendente, mentre le sedute laterali scorrono sia longitudinalmente sia, una volta asportato l’elemento centrale, trasversalmente (per 80 mm). Modularità degli interni che si conferma da riferimento anche grazie all’abbattimento integrale del sedile del passeggero anteriore. Sottoposta a un corposo restyling nel 2013, può contare su propulsori turbo a iniezione diretta 1.2 TSIa benzinada 110 cv e 2.0 TDI – a gasolio – da 110 cv. Il più potente step da 150 cv è invece riservato alla versione 4×4. Trasmissioni manuale a 5 o 6 marce e automatica a doppia frizione DSG a 6 o 7 rapporti. Prezzi da 19.200 euro (1.2 TSI) e da 22.560 euro (2.0 TDI 110 cv).

Volkswagen Tiguan
Der neue Volkswagen Tiguan

Una delle SUV più piacevoli da guidare sul mercato, oltre che una delle best seller Volkswagen: Tiguan, da poco rinnovata in chiave sportiveggiante e secondo i più recenti stilemi del Gruppo VW, è mediamente più leggera di 50 kg rispetto al passato nonostante un sensibile incremento delle dimensioni (+6 cm in lunghezza e +7,7 cm nel passo). Da riferimento la capienza del bagagliaio (615/1.655 litri), mentre la gamma dei propulsori – tutti omologati Euro 6 – al momento include, guardando alla sola trazione anteriore, il 1.4 TSI (turbo a iniezione diretta di benzina) da 125 e 150 cv oltre al 2.0 TDI (turbodiesel common rail) da 150 cv. La strumentazione tradizionale può essere sostituita con quella integralmente digitale di derivazione Audi TT, mentre il reparto sicurezza è decisamente completo. Cambio manuale a 6 rapporti oppure a doppia frizione DSG a 7 marce. Prezzi da 27.550 euro (1.4 TSI 125 cv) e da 32.550 euro (2.0 TDI 150 cv).

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