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Pensi di guidare bene? Inizia dalla posizione

Una corretta posizione di guida favorisce il controllo dell’auto, il comfort e la sicurezza. Ecco quali regole seguire per regolare al meglio il sedile e lo sterzo.

Pubblicato venerdì 29 aprile 2016 · da

Vade retro Mr. Magoo! Sono ancora troppi, decisamente troppi, gli automobilisti con una posizione di guida errata. Regolare correttamente il sedile e lo sterzo non è una questione riservata a Sebastian Vettel; tutti possono trarne vantaggi sotto il profilo del controllo della vettura, del comfort e della sicurezza.

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Il primo passo consiste nel definire la collocazione longitudinale del sedile. Guidare troppo vicino allo sterzo, stile pensionato col cappello, è il miglior metodo per trasformare gli occhiali in lenti a contatto qualora, malauguratamente, dovesse verificarsi un incidente e attivarsi l’air bag frontale. In aggiunta, così facendo è impossibile avere una nitida percezione delle reazioni dell’auto, gestire agevolmente lo sterzo e raggiungere comodamente la leva del cambio. Per individuare la seduta ottimale in funzione dell’altezza di ciascuno è sufficiente prendere a riferimento l’estensione della gamba sinistra in condizione sia di riposo – quindi con il piede appoggiato lungo la parte interna del passaruota – sia con la frizione a fondo corsa, oltre a quella della destra a pedale del freno premuto; nei primi due casi, il ginocchio deve rispettivamente trovarsi mediamente piegato, senza che la caviglia vada incontro a indolenzimenti, e al tempo stesso non deve presentarsi difficoltà alcuna nel portare il pedale a contatto con la scocca della vettura, mentre nel secondo frangente l’articolazione deve sì risultare distesa, ma mantenendo un’angolazione tale (circa 120°) da evitare che, in caso d’emergenza, l’arto si trasformi in una linea retta. Se tamponati, infatti, questa condizione porterebbe a scaricare l’urto integralmente sul bacino.

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No, no, no e ancora una volta no! Questo è il classico esempio di come NON guidare

La regolazione dell’inclinazione dello schienale e della profondità dello sterzo avviene successivamente alla definizione della seduta ed è legata all’estensione degli arti superiori di ciascuno: le braccia, una volta impugnato il volante, devono risultare moderatamente flesse, mentre spalle e schiena restano aderenti al sedile. Da evitare come la peste la guida a braccio teso – porta in dote ogni genere di rischio in caso d’urto e l’impossibilità a reagire con precisione – così come a schienale eccessivamente dritto: il torcicollo diverrebbe una costante. E le mani? Croce e delizia di gran parte degli automobilisti! Premettendo che il volante non è una biscia, quindi non tenta deliberatamente di sfuggire alla presa, è buona regola collocare le mani, prendendo spunto da un orologio, alle 9.15, vale a dire in corrispondenza dell’innesto laterale delle razze nella corona. Mai nella parte inferiore e tantomeno al vertice; così facendo diverrebbe impossibile agire con precisione.

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Le auto dotate della regolazione progressiva – anziché la meno precisa soluzione a scatti – dello schienale e forti della possibilità di agire sia in altezza sia in profondità sul piantone dello sterzo rendono più agevole trovare la posizione di guida corretta. Altrettanto importante è valutare se sia possibile variare l’altezza del sedile. In tal caso, al di là dei gusti personali, è fondamentale mantenere la cintura di sicurezza al di sotto del collo ed evitare di trovarsi con il capo troppo vicino – quando non a contatto – con il padiglione dell’auto. Massima attenzione al poggiatesta: se non è posizionato a dovere, risulta utile quanto l’olio di ricino nel caffelatte. Non fidatevi di quanti sostengono vada genericamente portato all’altezza della nuca: la reazione del corpo in caso di tamponamento è tanto marcata da provocare una iper estensione del collo. Meglio posizionare il poggiatesta 2/3 centimetri al di sopra dell’estremità del capo e avendo cura che non vi siano più di 5/8 centimetri dalla nuca.

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Se un’auto viene utilizzata da più persone, modificare più volte al giorno la posizione di guida può diventare una scocciatura. Una soluzione? Investire nelle regolazioni elettriche con memoria. Sarà sufficiente premere un tasto e la triangolazione sedile, pedaliera, volante verrà ripristinata come desiderato. Il massimo della comodità.

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