718 Boxster

Speciale cabrio, le migliori del 2016

Dai 27.500 euro della Fiat 124 Spider ai 75.000 euro dell’Alfa Romeo 4C, ecco 10 cabrio (+1) e spider per tutti i gusti. Sportive, confortevoli, estreme o adatte all’utilizzo quotidiano, dispensano prestazioni, piacere di guida e finiture di classe. Appagano i sensi.

Pubblicato lunedì 16 maggio 2016 · da

Bella stagione? Cabrio! Un’associazione immediata. Almeno in Italia, dato che altri popoli europei, ad esempio gli Inglesi, nonostante un clima meno piacevole di quello mediterraneo hanno fatto del viaggiare a cielo aperto una vera e propria religione; in qualsiasi stagione dell’anno.

Fahraufnahme Farbe: Arablau Kristalleffekt

Le moderne spider e cabriolet portano in dote prestazioni, fascino e comfort, specie grazie all’introduzione dei tetti rigidi ripiegabili, sempre più in voga, in grado di abbinare la praticità di una coupé al piacere della guida en plein air. Più o meno performanti, le scoperte di oggi mirano tutte a un unico obiettivo: l’appagamento dei sensi. Ragione per la quale, a meno di turarsi le orecchie, le motorizzazioni td – delle quali è possibile tessere ogni lode, ma non parlare positivamente del sound – appaiono in sintonia con la guida a cielo aperto quanto l’olio di ricino con la Caesar salad. Farà senza dubbio bene, però… Ecco allora la nostra top ten delle scoperte più cool sul mercato, con motorizzazioni rigorosamente a benzina. E un’intrusa: la Range Rover Evoque Convertible. La prima SUV cabriolet al mondo. L’unica vettura en plein air per la quale tolleriamo l’alimentazione a nafta… pardon, gasolio.

Alfa Romeo 4C Spider

2016 Alfa Romeo 4C Spider

Più che di una spider bisognerebbe parlare di una vettura “targa”, caratterizzata dal tettuccio amovibile. Leggera, anzi leggerissima – pesa 965 kg – estrema e spartana – il servosterzo non è previsto – è votata al 100% alle prestazioni e al piacere di guida. Recentemente sottoposta a un lieve restyling che porta in dote inediti componenti in carbonio tanto per l’abitacolo quanto per la carrozzeria, abbina un telaio monoscocca a un 4 cilindri 16V di 1.742 cc a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante turbocompressore, collocato centralmente e forte della fasatura variabile sia lato aspirazione sia lato scarico. Dotato di 240 cv e 350 Nm di coppia, lavora in abbinamento a una trasmissione a doppia frizione a 6 rapporti e al selettore Alfa D.N.A. forte delle modalità di marcia Dynamic, Natural, AllWeather e Race. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, tocca i 257 km/h e percorre mediamente 14,5 km/l. Costa 75.000 euro. Imperdibile, tra gli optional, lo scarico a doppio stadio con terminali in titanio dello specialista sloveno Akrapovic (700 euro).

Audi TT Roadster

Fahraufnahme Farbe: Arablau Kristalleffekt

La terza generazione della spider di Ingolstadt rispetta la tradizione, confermando la capote in tela. Una soluzione favorevole sia al contenimento dei pesi sia alla praticità: una volta ripiegata nell’apposito vano, non intacca la capienza del bagagliaio (280 litri). Le operazioni di apertura e chiusura avvengono (elettricamente) in 10 secondi e sino a una velocità di 50 km/h. Il punto di forza della roadster tedesca è l’equilibrato mix tra prestazioni e comfort, favorito dalla progressività del 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 230 cv – il motore ideale per muovere con brio i 1.320 kg della vettura – abbinato alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 6 rapporti (optional a 2.300 euro). Il controllo della trazione evoluto frena la ruota interna alla curva per ottimizzare il grip, simulando l’azione di un differenziale autobloccante; la motricità è elevata pur rinunciando alla versione 4WD quattro. L’Audi Virtual Cockpit, vale a dire la strumentazione digitale, conferisce un tocco hi-tech all’abitacolo. Audi TT Roadster 2.0 TFSI scatta da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, percorre mediamente 16,7 km/l e costa 44.950 euro.

BMW Z4

BMW Z4

Una delle roadster più affascinanti mai realizzate. Dotata di un tetto in alluminio che si piega e scompare nel baule in 20 secondi, abbina la praticità di una coupé al fascino di una spider. Caratterizzata dall’abitacolo a due posti “secchi”, vanta una posizione di guida d’altri tempi, fortemente arretrata e ribassata. Pur non essendo estrema, offre il meglio nel misto veloce, dove si apprezzano il rigore direzionale dell’avantreno e la stabilità del retrotreno. Il 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 245 cv e 260 Nm di coppia della versione sDrive28i porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e una percorrenza media di 14,7 km/l. Alla trazione posteriore si accompagna un cambio manuale a 6 rapporti di serie o, in alternativa a 2.440 euro, un’unità automatica a 6 marce del tipo mediante convertitore di coppia. Irrinunciabili il frangivento (300 euro) e, stante la difficoltosa percezione degli ingombri, i sensori di parcheggio sia anteriori sia posteriori (760 euro). BMW Z4 sDrive28i costa 46.900 euro.

Fiat 124 Spider
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Riprende il nome della storica vettura in produzione dal 1966 al 1985 – grande successo di vendite negli States – e condivide il pianale con la spider Mazda MX-5. Caratterizzata dalla trazione posteriore e da un abitacolo a due posti secchi, adotta un 4 cilindri 1.4 MultiAir turbo da 140 cv e 240 Nm di coppia abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti dalla corsa molto corta, a tutto vantaggio del piacere di guida. Il reparto sospensioni, raffinato, vede operare uno schematismo a triangoli sovrapposti all’avantreno e multilink al retrotreno, laddove lo sterzo è a servoassistenza elettrica variabile in funzione della velocità. Il generoso ricorso all’alluminio e la presenza della capote in tela ad azionamento manuale permettono di contenere il peso in 1.050 kg. Scatta da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi, percorre mediamente 15,6 km/l e raggiunge i 215 km/h. Prezzi da 27.500 euro.

Ford Mustang Convertible
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È uno dei simboli d’America. Record di vendite in Europa, la scoperta a quattro posti yankee non tradisce il design del passato e, anzi, lo enfatizza grazie a linee ancor più muscolose e all’allargamento delle carreggiate. Richiama lo stile fastback caro alle pony car degli Anni ’60 e ’70. All’avantreno tipo McPherson abbina un retrotreno – finalmente – a ruote indipendenti tipo multilink. Il nuovo 4 cilindri in linea EcoBoost – turbo a iniezione diretta di benzina – da 2,3 litri a fasatura variabile, in grado di erogare 317 cv e 410 Nm, è il propulsore ideale per poter contare su prestazioni brillanti e al tempo stesso non diventare i migliori amici dei benzinai. Garantisce una percorrenza media di 12,2 km/l anziché i 7,4 km/l appannaggio del ciclopico V8 5.0 da 420 cv. Il cambio manuale a 6 rapporti è intonato come Boris Eltsin al decimo grappino; la muscle car americana merita l’unità automatica a 6 marce del tipo mediante convertitore di coppia optional a 2.000 euro. Mustang Convertible 2.3 EcoBoost costa 42.000 euro.

Lotus Elise
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Prendetela “liscia”. Vale a dire mossa dal piccolo 1.6 16V aspirato da 136 cv di derivazione Toyota. Sebbene le versioni sovralimentate possano contare su di un 1.8 da 220 cv, l’entry level della gamma Lotus non è affatto una scelta povera: scatta da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, percorre mediamente 15,9 km/l e condivide con le sorelle più performanti i plus tecnici della Casa di Hethel. Vale a dire il telaio monoscocca in alluminio, garante di un peso contenuto in 866 kg, il cambio manuale a 6 rapporti e lo sterzo dalla precisione chirurgica; privo, da tradizione, della servoassistenza. Il motore a collocazione centrale favorisce la ripartizione delle masse tra gli assali, mentre il comfort è pressoché nullo a causa delle sospensioni granitiche. Il tettuccio in tela è ad azionamento rigorosamente manuale. Irrinunciabile, tra gli optional, il climatizzatore manuale (2.155 euro). Lotus Elise 1.6 costa 44.250 euro.

Mazda MX-5
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Una delle vetture più attese degli ultimi 20 anni. Lunga 3,92 metri – vale a dire 10 cm in meno rispetto al modello attualmente in commercio – e forte di un baricentro particolarmente basso – caratteristica alla quale contribuisce la realizzazione in alluminio di cofano motore, baule e rinforzi dei paraurti – la nuova Miata (come viene chiamata negli USA) ha nel 4 cilindri 1.5 aspirato Skyactiv-G a iniezione diretta di benzina, in grado d’erogare 131 cv e 150 Nm, il propulsore ideale. Scatta da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi e percorre mediamente 16,7 km/l. Rispetto al passato si registrano un dimagrimento di 100 kg – così da infrangere la fatidica soglia dei 1.000 kg – la riduzione dell’interasse di 1,5 cm, la ripartizione delle masse 50/50 tra avantreno e retrotreno e la superiore rigidità torsionale. Alla trazione posteriore si accompagna un cambio manuale a 6 marce. Lo schematismo delle sospensioni abbina un avantreno a triangoli sovrapposti a un retrotreno multilink. Mazda MX-5 1.5 Skyactiv-G vede il listino partire da 25.300 euro.

Mercedes-Benz SLC

Mercedes-Benz SLC 300, designo cerrusitgrau magno, AMG Line Mercedes-Benz SLC 300, designo cerrusit grey magno, AMG Line

Un tempo si chiamava SLK, ora risponde al nome di SLC. La sostanza, però, non cambia: sportiva e raffinata, la spider tedesca è una due posti “secchi” dotata di un hard-top a scomparsa. Predilige una guida brillante ma priva di forzature, specie alla luce della taratura tutt’altro che granitica delle sospensioni. Dal punto di vista tecnico, la modifica più eclatante rispetto al passato è rappresentata dalla motorizzazione entry level: non più il 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 184 cv, bensì il 4 cilindri 1.6 turbo benzina da 156 cv. Analogamente alla sorella maggiore SL, può adottare il sistema Dynamic Select (183 euro) di derivazione C63 AMG e AMG GT: porta in dote la possibilità di scelta tra cinque programmi di marcia adattando la taratura dell’elettronica, della servoassistenza dello sterzo, delle sospensioni, l’erogazione del propulsore e i punti d’innesto della trasmissione automatica a 9 rapporti (optional a 2.562 euro). Che propulsore scegliere? Il 2.0 turbo benzina da 184 cv: a fronte di un peso della vettura di 1.380 kg, porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,0 secondi, una velocità massima di 240 km/h e una percorrenza media di 16,4 km/l. Prezzi, per Mercedes-Benz SLC 200, da 42.000 euro.

MINI Cabrio
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La capote in tela c’è: il marchio distintivo di MINI Cabrio è salvo. Basata sulla versione coupé a tre porte, ne condivide piattaforma e meccanica, così come le inevitabili variazioni dimensionali rispetto al passato: la lunghezza cresce di 98 millimetri, la larghezza di 44 mm, il passo di 28 mm e le carreggiate di 42 mm all’avantreno e 34 mm al retrotreno. Cambiamenti che hanno riflessi positivi sulla capacità del bagagliaio, aumentata del 25% e ora compresa tra 160 e 215 litri in funzione della posizione della capote; quest’ultima a comando elettrico e in grado di aprirsi parzialmente (di 40 cm) o integralmente in 18 secondi e sino a 30 km/h. Per godere appieno della sportività della vettura è bene affidarsi al “classico” 4 cilindri 2.0 turbo benzina da 192 cv appannaggio della versione Cooper S: porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi, una velocità massima di 230 km/h e una percorrenza media di 16,7 km/l. Trasmissioni manuale a 6 rapporti di serie o automatica sportiva (con paddle al volante) a 6 marce come optional a 2.100 euro. Imperdibili le sospensioni adattive (550 euro) forti di ammortizzatori a regolazione elettronica. Prezzi, per MINI Cabrio Cooper S, da 30.100 euro.

Porsche 718 Boxster

718 Boxster

Rivoluzione in casa Porsche: la cifra 718 evoca la gloriosa vettura da competizione del 1957, vittoriosa alla Targa Florio e alla 12Ore di Sebring, mentre i tradizionali motori a 6 cilindri boxer aspirati cedono il posto ai più moderni propulsori a 4 cilindri turbo a iniezione diretta di benzina. Debutta così un 2.0 – sempre con architettura a cilindri contrapposti – da 300 cv e 380 Nm di coppia, laddove la versione S può contare su di un’unità analoga per caratteristiche tecniche – inclusa la geometria variabile della turbina derivata dalla top di gamma 911 Turbo – ma portata a 2,5 litri di cubatura e dotata per la prima volta della valvola wastegate per il controllo della pressione di sovralimentazione. Un upgrade cui conseguono 350 cv e 420 Nm. Boxster e la “sorella” coupé Cayman possono così contare sulla medesima cavalleria. La versione entry level, si fa per dire, è la più equilibrata: scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, tocca i 275 km/h e percorre mediamente 13,5 km/l. Trasmissioni manuale a 6 marce di serie, a doppia frizione PDK a 7 rapporti optional (2.898 euro). Porsche 718 Boxster 2.0 costa 58.213 euro.

Volkswagen Maggiolino Cabriolet
Volkswagen Beetle Cabriolet

Una linea senza tempo, in grado d’attirare gli sguardi oggi come 70 anni fa. La capote elettrica necessita di 9 secondi per aprirsi, il divanetto è abbattibile e l’abitabilità – specie anteriormente – in linea con una berlina media come la “cugina” Golf. È la perfetta sintesi di stile e praticità. Dotata di motori Euro 6, ha nel 4 cilindri 1.4 TSI (turbo a iniezione diretta di benzina) da 150 cv il propulsore ideale. Un’unità scevra dalla rumorosità meccanica dei td in gamma e in grado di spingere la cabriolet a quattro posti tedesca da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi, percorrendo mediamente 16,7 km/l che, optando per il cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti (1.900 euro), divengono 17,5 km/l. Al sistema d’infotainment Discover Media, corredabile d’informazioni in tempo reale su meteo e traffico, sono abbinabili dotazioni di pregio quali la telecamera in retromarcia e l’avviso d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco. VW Maggiolino Cabriolet 1.4 TSI costa 30.050 euro.

L’INTRUSA
Range Rover Evoque Convertible
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È la “spiaggina”, o beach car che dir si voglia, più raffinata al mondo. La prima SUV cabriolet. Caratterizzata da un tetto in tela ad apertura elettrica, due porte e quattro posti, è una fun car in tutto e per tutto, con una mobilità off road sconosciuta alle concorrenti… anche perché, al momento, non esiste alcuna rivale! La gamma motori include il 4 cilindri turbo benzina 2.0 Si4 da 240 cv e il classico 2.0 td della famiglia Ingenium negli step da 150 o 180 cv. Entrambi i propulsori lavorano in abbinamento alla trazione integrale e a una trasmissione automatica a 9 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. La vocazione off road – tipica del marchio Range Rover – trova conferma nel sistema Terrain Response che permette di adattare alle caratteristiche del terreno l’erogazione del propulsore, la gestione della trasmissione, del giunto centrale Haldex e dell’elettronica optando per quattro programmi. La presenza della capote in tela – si apre in 18 secondi e si chiude in 21 secondi ad andature inferiori a 48 km/h – limita la capacità di carico a 251 litri. Evoque Convertible TD4 180 cv Aut. scatta da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi e percorre mediamente 17,5 km/l; prezzi da 56.400 euro.

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