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Mazda3 2017: nel segno del comfort

La media nipponica beneficia di un lieve restyling sia tecnico sia estetico. A una dotazione di sicurezza evoluta si accompagnano interventi volti a massimizzare il comfort. Pressoché invariata la gamma motori.

Pubblicato martedì 11 ottobre 2016 · da

Linea grintosa, dimensioni generose, comportamento dinamico brillante e una notevole abitabilità: cosa manca a Mazda3 per essere una delle berline medie più apprezzate sul mercato? Una lieve rinfrescata alle dotazioni – ha infatti debuttato nel 2013 – e ai sistemi di sicurezza, cardine del lifting in vista del 2017.

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La novità principale appannaggio di Mazda3 è il sistema G-Vectoring Control, introdotto dalla “sorella maggiore” Mazda6, che adatta l’erogazione del motore in funzione del grado di rotazione dello sterzo, provocando lievi trasferimenti di carico che giocano a favore della trazione, della stabilità e della rapidità d’inserimento in curva. Sotto il profilo estetico, gli unici cambiamenti rispetto al passato consistono in un lieve restyling della calandra e dei gruppi ottici, ora disponibili anche con la tecnologia d’illuminazione a LED, nell’adozione di retrovisori laterali integranti gli indicatori di direzione e nel debutto d’inediti cerchi in lega da 18 pollici.

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L’abitacolo beneficia di finiture riviste, così da rafforzare la qualità percepita dei materiali, e del comando elettrico, anziché meccanico, del freno di stazionamento. Divengono inoltre disponibili l’head-up display a colori, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni e la “lettura” della segnaletica stradale. Massima attenzione al comfort, dato che a un incremento dei rivestimenti fonoassorbenti si accompagna una lieve rivisitazione della taratura delle sospensioni.

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La gamma motori include i noti benzina aspirati 1.5 da 100 cv e 2.0 negli step da 120 e 150 cv, mentre l’offerta diesel si articola attorno al 2.2 td da 150 cv e al più moderno 1.5 Skyactiv-D condiviso con la compatta Mazda2 e la crossover CX-3. Un’unità, quest’ultima, omologata Euro 6, forte dell’iniezione diretta common rail e di raffinatezze tecniche quali gli iniettori a solenoide, il ricircolo dei gas di scarico, il turbocompressore a geometria variabile e l’intercooler integrato nel collettore d’aspirazione, così da erogare 105 cv e 270 Nm di coppia. In aggiunta, non mancano la distribuzione a doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, il recupero dell’energia nelle fasi di frenata e il dispositivo Start/Stop di serie, così da percorrere mediamente 26,3 km/l. Trasmissioni, da tradizione, manuale a 6 marce o automatica a 6 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia.

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