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MINI: in arrivo una ibrida plug-in

Nel 2017 arriverà da MINI una proposta a doppio motore, termico ed elettrico. È molto probabile che la base meccanica sia quella utilizzata dalla BMW 225xe

Pubblicato lunedì 17 ottobre 2016 · da

Sebastian Mackensen e Peter Wolf, rispettivamente capo del brand e responsabile della gamma Mini, hanno un ottimo motivo per sorridere nelle foto della galleria immagini. Posano infatti con uno dei prototipi di Countryman che stanno ultimando i test per il lancio della prima MINI ibrida plug-in, che arriverà nel 2017. Si tratta di un debutto importante, perché permette al marchio di entrare in una fascia di mercato in grande espansione e in cui Mini si vede molto bene: tendenze moderne ed efficienza, assieme alle prestazioni, sono temi sempre caldi all’ombra della Union Jack.

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Venendo in concreto all’auto, partiamo da cosa dice il comunicato ufficiale. Si sa che la MINI ibrida plug-in avrà due motori, uno termico, sotto il cofano, collegato alle ruote anteriori, e uno elettrico, sistemato invece sull’asse posteriore. In altre parole, dunque, utilizzerà una trazione integrale sui generis, con una centralina a decidere come scaricare a terra la potenza istante per istante per rendere la guida più brillante e precisa. In questo senso giocherà un ruolo fondamentale la distribuzione dei pesi: i componenti elettrici aggiuntivi sono sistemati in basso e nella zona posteriore, per non perdere il go kart feeling tipico di MINI.
L’alloggiamento delle batterie è previsto sotto il divano. La ricarica potrà avvenire in marcia, con il recupero dell’energia in frenata o con il motore a fare da generatore, oltre che tramite la presa sistemata con discrezione sul parafango sinistro. Tre le modalità di guida annunciate: Auto eDrive, Max eDrive e Save Battery. Nel primo caso il motore elettrico potrà lavorare fino a 80 km/h, che saliranno a 125 nel secondo, mentre la terza modalità lo lascerà a riposo, per far sì che le batterie si facciano trovare cariche in un secondo momento. Il contagiri sparirà per far posto a un power display, capace di mostrare i vari flussi di potenza e il pulsante di avviamento sarà giallo invece che rosso.

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Le dichiarazioni della Casa non vanno oltre ma qualche congettura si può comunque fare. Visto quel che offre la banca organi meccanici del gruppo BMW, è probabile che la MINI plug-in prossima ventura sfrutti la base tecnica della BMW 225xe, con un motore 1.5 tre cilindri turbo da 136 cv e una potenza totale di sistema di 224 cv e che si vede nella foto sopra. Se questa ipotesi fosse confermata, si potrebbe parlare anche di un tempo nello 0-100 inferiore ai 7 secondi e di un’autonomia in modalità elettrica superiore ai 40 km.

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