Toyota C-HR 2017: nuova dimensione

La crossover compatta giapponese rompe con la tradizione Toyota, votata alla concretezza, puntando sul design e la sportività. Mossa da un powertrain ibrido da 122 cv o da un 1.2 turbo benzina da 116 cv, è disponibile anche a trazione integrale.

Pubblicato sabato 17 dicembre 2016 · da

Il più grande costruttore al mondo ha deciso di fare sul serio. Con la nuova C-HR, Toyota debutta nel settore delle crossover compatte, puntando su di una vettura dalla linea decisamente sportiva e sulla tecnologia ibrida.

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Sottopelle c’è la Prius. O meglio, sotto la carrozzeria della nuova crossover nipponica vi è il medesimo powertrain dell’ibrida più venduta al mondo, forte dell’abbinamento di un 4 cilindri in linea 1.8 16V a ciclo Atkinson alimentato a benzina e di un’unità elettrica, così da contare su di una potenza complessiva di 122 cv trasmessa alle ruote anteriori da una trasmissione a variazione continua. Una soluzione che promette una percorrenza media di oltre 27 km/l. In alternativa, la crossover nipponica è disponibile con un più tradizionale 1.2 turbo a iniezione diretta di benzina da 116 cv e 270 Nm di coppia, derivato dalla media Auris, accreditato di 17,5 km/l e disponibile anche con la trazione integrale. Un’unità destinata a lavorare con un cambio manuale a 6 marce oppure con una trasmissione CVT.

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Al debutto sul mercato in questi giorni, può contare su dimensioni compatte, nell’ordine dei 4,3 metri di lunghezza, carrozzeria a 5 porte (ben mimetizzate), profilo slanciato e muscoli in vista che contribuiscono a rafforzare l’obiettivo, abbastanza esplicito, di entrare in diretta concorrenza con la best seller del segmento Nissan Qashqai. La sportività delle linee trova conferma in abitacolo, dove debutta la corrente di design Sensual Tech e, al centro della plancia, spicca il display touchscreen da 8 pollici del sistema d’infotainment. Progettata tenendo conto dei gusti degli automobilisti europei, può contare su di un baricentro relativamente basso, sospensioni posteriori multilink e una dotazione di sicurezza completa – il pacchetto Toyota Safety Sense è di serie – arricchita dalla frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, dalla “lettura” della segnaletica stradale, dall’avviso di superamento involontario della corsia, dal cruise control adattivo e dalla gestione autonoma dei fari abbaglianti.

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Destinata a cimentarsi in un segmento tanto affollato quanto competitivo come quello delle crossover compatte, la C-HR rompe con la tradizione Toyota, votata più alla concretezza che alla ricercatezza estetica, fregiandosi oltretutto di alcuni accessori di tendenza quali i cerchi in lega da 18 pollici e la verniciatura bicolore. Con C-HR, la Casa giapponese entra in una nuova dimensione. Dimensione a cui è molto facile accedere, almeno per ora, grazie all’importante campagna di lancio studiata da Toyota per questa auto. Con 21.500 euro si entra infatti in possesso della C-HR Benzina, mentre la ibrida sarà in vendita a 23.500 euro. Anche su C-HR è possibile utlizzare la frormula Pay per Drive ovvero la tipologia di finanziamento completamente personalizzabile.

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