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È inutile che cerchiate il Tavernello 2016. È finito. Consumato integralmente dalla proprietà indiana di Pininfarina che, a sorpresa, ha deciso di produrre in (piccola) serie la concept a idrogeno H2 Speed.

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Mahindra&Mahindra ha detto sì. Verranno realizzati dieci esemplari della show car italiana, costruita seguendo il regolamento FIA della categoria LMP2. Pertanto, la monoscocca in fibra di carbonio sarà omologata per le competizioni, unica destinazione della vettura, non pensata per la circolazione stradale. Lunga 4,7 metri e ispirata alla concept Sigma del 1969, H2 Speed può contare su due motori elettrici che erogano complessivamente 503 cv e portano in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 300 km/h. Prestazioni cui contribuisce il peso contenuto in 1.420 kg; un valore sul quale influisce positivamente, come accennato, la presenza del telaio monoscocca integralmente in fibre composite.

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La trasmissione è monomarcia e la trazione posteriore, assistita da un differenziale di tipo Torque Vectoring. Decisamente racing le sospensioni – seguono infatti uno schematismo a triangoli sovrapposti con ammortizzatori di tipo push rod, vale a dire con puntoni diagonali che lavorano in compressione – e i freni carboceramici. La ricarica delle celle a combustibile avviene in solo tre minuti e i serbatoi carenati in fibre composite, dalla capienza di 6,1 kg, sono collocati lungo le fiancate, così da fungere da elementi aerodinamici e al tempo stesso permettere una ripartizione dei pesi al 41% all’avantreno e al 59% al retrotreno.

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La Pininfarina H2 Speed sarà consegnata ai facoltosi clienti sportivi tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Il prezzo? Circa 2,5 milioni di dollari (2,2 milioni di euro).

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