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Bridgestone e guayule: dal seme al battistrada

Sono i primi pneumatici realizzati completamente con mescole a base di gomma naturale ricavata da una pianta coltivata e lavorata nel Centro Ricerche dell'azienda giapponese.

Pubblicato venerdì 16 ottobre 2015 · da

I più attenti si ricorderanno del prototipo che la Bridgestone aveva costruito prima dell’estate nel suo Centro tecnico Europeo, vicino a Roma. Già allora con la gomma estratta dalla guayule (un arbusto nativo del Messico e del Sud Ovest degli Stati Uniti, dalla cui corteccia e radici si ricava una gomma con caratteristiche simili alla gomma “classica”) erano state realizzate la maggior parte dei componenti, compresi battistrada, fianco e tallone.

Quelli realizzati ora presso il Technical Center di Tokyo sono i primi pneumatici per auto contenenti gomma naturale derivata esclusivamente da guayule, un risultato importante per Bridgestone, che sta investendo molto nella ricerca e sviluppo di fonti più sostenibili per la produzione di gomma naturale, puntando alla differenziazione dei territori da cui è possibile ottenerla. Il prossimo passo è cercare di ottimizzare la quantità di gomma estraibile dalla guayule per utilizzarla in un ventaglio di mescole e pneumatici più ampio.

Il mercato degli pneumtici segue la crescita e quindi la motorizzazione dei Paesi in via di sviluppo e, a oggi, il 90% della gomma naturale viene raccolta dall’albero della gomma Hevea Brasiliensis, che cresce soprattutto nelle regioni tropicali del Sud-Est asiatico. Dunque, la possibilità di produrre guayule nelle regioni aride consentirebbe di ridurre lo sfruttamento delle aree tropicali, proteggendo la biodiversità.

Dopo aver rilevato un terreno agricolo di circa 114 ettari a Eloy (Arizona), il Guppo Bridgestone ha costruito un centro per la agro-ricerca, coltivando e producendo guayule. Nel 2013 è stata inaugurata la Bridgestone Agro Operations Research Farm e l’anno successivo Bridgestone ha aperto il BPRC (Biorubber Process Research Center), sviluppando al suo interno tutti i processi necessari per sviluppare l’utilizzo della gomma estratta dalla guayule nella realizzazione di pneumatici: dalla ricerca alla produzione sperimentale e al prodotto finito.

L’obiettivo è molto ambizioso ma, speriamo, realistico: arrivare entro il 2050 a realizzare pneumatici con solo materiali completamente sostenibili.

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