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Un pizzico di pepe per rendere la ricetta più appetitosa: in occasione del Salone di New Delhi, Renault presenta due interpretazioni orientate al divertimento della piccola utilitaria Kwid, mossa da un microbico propulsore a 3 cilindri di 0,8 litri alimentato a benzina, in grado di erogare 54 cv.

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Lunga 3,68 metri e caratterizzata da un’altezza da terra di 18 cm, Kwid è, esteticamente, un mix tra Dacia Duster e Renault Captur. Una piccola SUV, almeno in apparenza, più grande di solo 8 cm rispetto a Twingo e che, sebbene destinata principalmente ai mercati emergenti, non è escluso un giorno debutti in Europa. Magari con il marchio Dacia. Proprio in quest’ottica può essere interpretata la realizzazione di due concept votate a renderne più desiderabili aspetto e contenuti. La versione Racer, nello specifico, punta su di un design sensibilmente più sportivo rispetto all’originale, complici i cerchi in lega da 18 pollici e il kit aerodinamico dedicato, mentre in abitacolo spiccano componenti di derivazione racing quali i sedili a guscio, le cinture di sicurezza a quattro punti, particolari in alluminio e fibra di carbonio così come il roll bar in sostituzione del divanetto omologato per tre persone. La dotazione “di serie” include la telemetria di bordo e un contagiri digitale supplementare: è una vettura pronto pista!

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Non anela ai cordoli, bensì agli sterrati Kwid Climber, forte di una luce minima da terra portata da 18 a 21 cm, di protezioni sottoscocca e di finiture a contrasto – in plastica grezza – in corrispondenza degli archi passaruota e dei paraurti. Nulla muta a livello di trazione, anteriore come per la vettura originale, mentre sotto il profilo meccanico debutta un 1.0 SCe – vale a dire 3 cilindri aspirato a benzina – da 69 cv, chiamato ad affiancare sul mercato il noto 0.8 SCe e abbinabile alla trasmissione robotizzata Easy-R. A Kwid, ora, non resta che sbarcare in Europa…

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