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Renault Twingo R1, piccola peste

La piccola cittadina si arrabbia e vuole mostrare di che pasta è fatta nei Rally. Nasce da un’idea tutta italiana la nuova Twingo R1, la trazione posteriore torna nei Rally.

Pubblicato domenica 10 aprile 2016 · da

Motore e trazione posteriore, la fantasia degli sportivi più appassionati si accende pensando ad auto che hanno fatto la storia in pista e nei Rally. Ebbene, questo pedigree appartiene anche a una city car, la Renault Twingo che ha deciso che era giunto il momento di lasciare la “guerra” metropolitana tra traffico e parcheggi e dimostrare che può fare anche le corse.

Il progetto è stato ideato e sviluppato interamente da Renault Italia in collaborazione con STE – Sport Team Equipment – promoter dei Trofei Renault Rally, e con il Team Gima Autosport, realtà che già seguono le Renault nei vari trofei rally. Non è la prima volta che Twingo si cimenta nei Rally la versione precedente (terza generazione) è già protagonista nella classe R2, con la quarta generazione di Twingo, Renault vuole offrire un pacchetto ancor più competitivo sul fronte prezzi.

La classe R1 è, infatti, la “prima elementare” del mondo dei Rally, una categoria dedicata ai giovani e a tutti coloro che amano cimentarsi nei Rally ma non hanno budget faraonici per affrontare una stagione di gare. In fondo, il bello delle corse sono proprio… le corse. Poco importa se sotto il cofano hai 100 o 300 cavalli quando corri in una determinata categoria quello che più importa è sempre una cosa: andare più forte degli altri. La base di partenza, come detto sfrutta l’accoppiata motore e trazione posteriore che è in grado di solleticare più di una fantasia, il motore scelto è il 900 TCe da 90 cavalli che rientra nella classe R1A (per le motorizzazioni turbo fino a 927 cm3 e le aspirate fino a 1.400 cm3). Lavorato secondo regolamento il tre cilindri ha visto aumentare la potenza di circa il 20% (circa 110 cavalli) senza aver problemi di affidabilità negli oltre 1000 km di test già percorsi. Ma sono previsti già ulteriori step evolutivi che potrebbero aumentare ulteriormente la cavalleria nei prossimi mesi.

L’attenzione nella preparazione ha tenuto conto della massima affidabilità, ma anche di costi di gestione bassi, sono cambiati freni è stato inserito un roll bar di sicurezza che funge anche da irrigidimento per la scocca fissandosi sui duomi delle sospensioni posteriori. La preparazione della vettura prevede, inoltre, dischi freno anteriori e pinze freno maggiorate, freno a mano idraulico, frizione specifica in rame, supporti motore rinforzati, cerchi specifici 16×6,5. Un kit che in tutto viene consegnato, (la vettura verrà consegnata assemblata, preparata e verniciata) a 26.000 euro IVA esclusa che vanno aggiunti al costo della vettura stradale. Il debutto al rally di Sanremo di questo Week End.

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