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Prova nuova Opel Astra: la storia continua

Giunta all'undicesima generazione, la compatta di casa Opel cambia in modo profondo e si candida a diventare la regina delle compatte

Pubblicato lunedì 05 ottobre 2015 · da
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L’obiettivo è molto ambizioso: essere l’auto più efficiente del segmento. A noi le sfide piacciono, così siamo andati a Bratislava per mettere alla prova la nuova Astra e capire dove può arrivare.

Prima di raccontarvi come è andata, facciamo un breve ripasso e vediamo come è cominciata la storia della compatta Opel. In realtà la saga ha preso il via nel 1936 da un’altra vettura, la Kadett. Il primo modello ebbe vita breve e fu prodotto solo fino al 1940. Il nome fu ripreso nel 1962 per la prima generazione di Kadett, che nel 1965 evolse nella vera antenata dell’Astra, ossia la Kadett B, “Das Auto” (vi viene in mente qualcosa?) e successivamente nelle serie C, D ed E.

Nel 1991 gli ingegneri Opel pensarono e progettarono il modello che avrebbe dovuto sostituirla e che era la sua versione luxury: l’Astra, appunto. Il suo successo fu altrettanto ampio e, sommando nonna e nipote, il totale raggiunto è di 24 milioni di esemplari venduti.

Dall’esordio si sono succedute ben 11 generazioni di Astra, e quest’ultima versione rappresenta senza dubbio una nuova pagina nella sua storia. Alla base del profondo restyling ci sono tre parole chiave: efficienza, design e connettività, che hanno portato a modifiche e innovazioni pesanti. Proprio a proposito di bilancia è sorprendente il risparmio di ben 200 kg ottenuto grazie anche alla riduzione delle dimensioni esterne dell’auto. Riduzione che si è però accompagnata a un aumento dell’abitabilità, ottenuto grazie all’ottimizzazione degli spazi interni.

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Le principali voci che hanno contribuito alla grande riduzione di peso nella nuova Astra.

 

Interni che beneficiano dei nuovi sedili ergonomici AGR che, nella versione top, consentono 18 regolazioni, riscaldamento anteriore e posteriore, ventilazione e addirittura massaggio.

Guidatore e passeggeri possonoì godere di un sistema di infotainment di ultima generazione con Intellilink Navi 900; hanno la possibilità di collegare fino a 7 dispositivi alla rete WiFi. Si può scaricare un’app che consente fra le altre cose di tenere d’occhio la diagnostica dell’auto, di trovarla in parcheggio facendo lampeggiare le luci e suonare il clacson, di aprirla e chiuderla da remoto.

Pensati per aiutare nella guida ci sono un sacco di gingilli elettronici come il sistema “Opel Eye“, che legge i cartelli stradali, il segnalatore di superamento della carreggiata, il limitatore di velocità, l’allarme di collisione anteriore con frenata a bassa velocità, l’allarme per il blind spot, il sistema di parcheggio automatico, la telecamera posteriore e chi più ne ha più ne metta. Un domani ci sarà bisogno di introdurre anche l’allarme per non distrarsi dalla guida guardando tutti gli allarmi sul display…

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Con i numerosi sistemi di assistenza alla guida, anche i più distratti possono tenere tutto sotto controllo.

Un altro importante accessorio dedicato al comfort di guida e con grandi benefici sulla sicurezza sono i fari Intellilux LED, fiore all’occhiello di Opel che, prima fra tutte le Case, introduce su un’auto del segmento C un sistema così evoluto. Caratterizzato da una notevole potenza grazie ai 16 segmenti a LED, 8 su ogni lato del veicolo, questo sistema a matrice accende gli abbaglianti non appena la vettura lascia l’area urbana e poi adegua in modo automatico e costante la lunghezza e la distribuzione del fascio luminoso a tutte le situazioni del traffico. Insieme alla telecamera anteriore “Opel Eye” il sistema riconosce le fonti di luce dai veicoli che provengono dalla direzione opposta o che precedono, e spegne automaticamente i singoli segmenti LED che li abbaglierebbero, ritagliando l’area intorno a loro. Il resto della strada e le zone circostanti restano illuminate dagli abbaglianti e i segmenti LED si riaccendono non appena la luce degli altri veicoli non è più rilevata.

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I fari Intellilux a matrice LED garantiscono la massima illuminazione possibile senza infastidire gli altri guidatori.

Importanti novità sotto il cofano, con tre motori benzina e un diesel da 95 a 200 cv: la più grande offensiva nella storia di Opel. Si parte dall’innovativo turbo 1.0 Ecotec a tre cilindri da 105 cv, già presente su Adam e Corsa; si cresce di cilindrata con il 1.4 Ecotec a quattro cilindri e 100 cv, e si chiude in bellezza con l’inedito turbo 1.6 Ecotec da 200 cv, capace di spingere la lancetta del tachimetro a 235 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi.

Il diesel è il 1.6 CDTI, proposto nelle versioni da 95/110/136 cv, ben noto per la sua silenziosità ed efficienza, abbinato al cambio a 6 marce.

La nuova Astra sarà disponibile da fine ottobre in tre allestimenti: base, Elective e Innovation, con prezzi che spazieranno da 17.600 euro a 26.500 euro, il che significa una riduzione rispetto al modello precedente a fronte dell’equipaggiamento superiore. Per tutti gli ordini effettuati entro fine anno è previsto un incentivo di 2.500 euro, da sommare a un ulteriore sconto di 1.000 euro sugli accessori.

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