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Prova Renault Mégane Sporter 1.6 dCi 130 cv

La wagon francese, tra le famigliari medie più capienti sul mercato, può contare su finiture e dotazioni di pregio. A un comportamento dinamico appagante e a un ottimo comfort si accompagna una generosa erogazione di coppia da parte del 1.6 td da 130 cv.

Pubblicato giovedì 06 ottobre 2016 · da
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Il sapore è quello di un panino con il salame abbinato a un sorso di vino rosso: schietto, sincero, intenso e conosciuto. Una certezza, un gusto familiare che riporta alla concretezza dei bei tempi andati. Tutto questo, però, servito in modo moderno, con un “impiattamento” degno della più raffinata cucina francese. Ecco, in sintesi, la ricetta della nuova Renault Mégane Sporter. Derivata dalla “sorella” a cinque porte, la wagon francese è un insieme d’ingredienti tutt’altro che insipidi: un mix accattivante, forte di materiali di qualità e finiture degne di nota.

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Analogamente a Mégane berlina, ha la capacità di mettere immediatamente a proprio agio il conducente grazie alla ricca dotazione multimediale e di sicurezza, al comportamento dinamico brillante e all’attenzione al comfort, specie all’insonorizzazione dell’abitacolo. Doti che si accompagnano a una capacità di carico tra le migliori della categoria, a conferma della concretezza della vettura francese. Il 1.6 td da 130 cv può contare su di una generosa erogazione di coppia ai regimi intermedi e una spiccata propensione all’allungo, ma paga un lieve turbo lag ai bassi oltre alla non eccezionale rapidità del cambio manuale a 6 marce. Prezzi a partire da 19.900 euro per le motorizzazioni a benzina (1.2 TCe 100 cv Life) e da 21.000 euro per i diesel (1.5 dCi 90 cv Life). Mégane Sporter 1.6 dCi 130 cv nell’allestimento intermedio Intens, completo di accessori di pregio quali il climatizzatore automatico bizona, il sistema multimediale R-Link2 e la possibilità di scelta tra cinque modalità di guida, costa 26.750 euro.

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Se l’étoile è la primadonna di un balletto, così il bagagliaio è il protagonista assoluto di una station wagon. Un protagonista, nel caso di Mégane Sporter, degno della massima considerazione alla luce della capienza di 580 litri con cinque persone a bordo. Un valore superiore alla rivale Ford Focus Wagon, che si attesta a 490 litri, e prossimo alla primatista della categoria, vale a dire Volkswagen Golf Variant, che fa registrare 605 litri. In aggiunta, il piano di carico, perfettamente piatto, cela un sottofondo da 55 litri e una volta abbattuto il divanetto, frazionabile 40/60, è possibile stivare oggetti lunghi sino a 2,77 metri. Il massimo della praticità e della modularità.

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Il frontale riprende le linee della “gemella” a cinque porte – rispetto alla quale è più lunga di 27 cm – e della “sorella maggiore” Talisman, abbracciando il family feeling che caratterizza i più recenti modelli della Casa della Losanga. Analogamente alla berlina dalla quale deriva, la famigliare francese è caratterizzata da un’impronta a terra decisamente più generosa rispetto al passato – le carreggiate sono state ampliate di 45 mm all’avantreno e 39 mm al retrotreno – e da una superiore abitabilità, complice il passo allungato di 9 mm in abbinamento a sbalzi più contenuti. Complessivamente più lunga di 4,5 cm e bassa di 6 cm se paragonata al precedente modello, può contare su di un’inedita firma luminosa – i gruppi ottici sono a LED – replicata in abitacolo grazie al sistema Multi-Sense che prevede cinque atmosfere cromatiche associate ad altrettante modalità di guida. Un tocco di raffinatezza condiviso con Mégane 5 porte.

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Plastiche morbide al tatto, rivestimenti curati e dotazioni degne di vetture di segmento superiore quali l’head-up display a colori, il cruscotto con schermo TFT da 7 pollici e il touchscreen da 8,7 pollici – stile tablet – del sistema multimediale R-Link2, collocano di diritto Mégane Sporter nel gotha delle wagon di medie dimensioni. Display a sfioramento che, nel dettaglio, consente di gestire in modo rapido e intuitivo la navigazione, le opzioni telefono, la radio e le funzioni vettura, inclusi i più moderni ritrovati in tema di sicurezza; ad esempio il cruise control adattivo, la frenata d’emergenza in caso di collisione imminente, il mantenimento della distanza di sicurezza dal veicolo che precede, l’avviso di superamento involontario delle linee di corsia, la segnalazione d’ostacolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco, il riconoscimento della segnaletica stradale, la gestione autonoma degli abbaglianti, l’assistenza al parcheggio e la telecamera in retromarcia.

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Si può fare di meglio. Se l’abitabilità anteriore è tra le migliori del segmento, i passeggeri posteriori beneficiano di un’accoglienza “solo” nella media: lo spazio per le gambe è discreto e i più alti lamentano qualche contatto delle ginocchia con i sedili anteriori. La regolazione a scatti dell’inclinazione dello schienale del conducente anziché la più precisa soluzione progressiva costituisce un’ulteriore – lieve – smagliatura in un quadro d’insieme altrimenti decisamente positivo. Sin dal lancio, la nuova Mégane Sporter è disponibile negli allestimenti Life, Zen, Intens, Bose ed EcoBusiness, cui si affiancano i livelli GT-Line, dalla vocazione sportiveggiante, e GT, top di gamma. Queste ultime versioni forti di cerchi in lega specifici da 17 e 18 pollici, paraurti sportivi con prese d’aria maggiorate, griglia frontale a nido d’ape, terminale di scarico cromato ed estrattore dedicato. Plus tecnico più unico che raro per una media, Mégane Sporter GT può contare sulla sterzatura integrale 4Control, derivata da Talisman ed Espace: le ruote posteriori agiscono in senso inverso rispetto a quelle anteriori sino a 80 km/h in modalità Sport e sino a 60 km/h nelle altre configurazioni di guida. Superate tali velocità, sterzano in fase con l’avantreno.

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La gamma motori prevede i quattro cilindri Energy TCe, vale a dire turbo 16V a iniezione diretta di benzina, 1.2 negli step da 100 e 130 cv oppure 1.6 da 205 cv (riservato a Mégane GT). Quanto ai turbodiesel, al 1.5 8V da 90 o 110 cv si affianca il 1.6 16V nello step da 130 cv (monoturbo), oggetto della nostra prova, oppure da 165 cv (biturbo) esclusivo dell’allestimento GT. La versione micro ibrida a gasolio è attesa nel corso del 2017. Trasmissioni manuali a 6 marce oppure a doppia frizione EDC a 7 rapporti (6 per il 1.5 td da 110 cv).

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