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Prova Suzuki Baleno 1.2 Dualjet 5p.

Meriterebbe l’Oscar per lo spazio a bordo e la capienza del bagagliaio. La compatta nipponica è mossa da un 1.2 benzina da 90 cv, disponibile anche con tecnologia micro ibrida, brillante e parco nei consumi. Prezzo d’attacco di 10.900 euro.

Pubblicato lunedì 28 marzo 2016 · da
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7,5 cm più corta della compatta Fiat Punto, ma al tempo stesso con un bagagliaio più capiente di 80 litri; pesando come una 500. Suzuki Baleno è una vettura tutta praticità, caratterizzata da uno spazio a bordo degno di un modello di categoria superiore e da un 1.2 a benzina da 90 cv brillante e parco nei consumi. Un’auto concreta, ricca nelle dotazioni e con un prezzo d’attacco, approfittando della promozione in vigore sino alla fine di aprile, decisamente interessante: 10.900 euro.

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Un unico motore al lancio – 1.2 benzina, anche micro ibrido – in attesa del debutto, previsto a maggio, del nuovo tricilindrico 1.0 a iniezione diretta di benzina da 112 cv, trasmissione manuale a 5 marce o automatica a variazione continua (CVT) e tre allestimenti: B-Easy, B-Cool e B-Top. Di serie, sin dalla versione base, luci diurne a LED, radio CD/Mp3 con prese AUX e USB, connettività Bluetooth, climatizzatore manuale, ABS, ESP e 6 air bag. Una ricetta ricca, a un prezzo da discount.

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Non ha nulla a che vedere con l’omonima compatta prodotta sino al 2007. La nuova Baleno è infatti realizzata partendo da un’inedita piattaforma modulare – sino a 30 kg più leggera rispetto a quanto adottato da Suzuki Swift – che costituirà la base per una serie di futuri modelli; in primis per la crossover che sfiderà Nissan Juke. Destinata ad affiancare, e non a sostituire, la citata Swift (più corta di circa 15 cm), beneficia della corrente di design denominata Liquid Flow, foriera di linee morbide, solcate da nervature che conferiscono carattere all’insieme.

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Linee suadenti anche in abitacolo, dove a finiture non particolarmente curate – le plastiche appaiono abbastanza economiche – si accompagna una posizione di guida corretta e ampiamente personalizzabile grazie alla possibilità di adattare in profondità e altezza lo sterzo, laddove il sedile è regolabile manualmente in longitudine, altezza e nell’inclinazione – a scatti anziché la più precisa soluzione progressiva – dello schienale. Pur non potendo modificare il supporto lombare, la seduta è comoda e si percepisce una valida sensazione d’inserimento nel corpo vettura. Chiunque è immediatamente a proprio agio, complice la generosa disponibilità di spazio a livello tanto delle spalle quanto delle gambe.

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Meriterebbe l’Oscar per l’abitabilità posteriore! Gli occupanti del divanetto, frazionabile 40/60 (di serie sin dall’allestimento base), beneficiano di una vera e propria piazza d’armi: spazio abbondante per le gambe, altrettanto a livello delle spalle, tunnel poco ingombrante e, a meno di essere dei cestisti dei Chicago Bulls, nessun contatto tra testa e padiglione della vettura. Una condizione degna di vetture di categoria superiore. Tanta generosità, come accennato in apertura, viene confermata per quanto riguarda la capacità di carico: è possibile contare su di una capienza compresa tra 355 litri con 5 persone a bordo e 1.085 litri una volta abbattuti i sedili posteriori. Valori, per un confronto, sensibilmente superiori a rivali quali Fiat Punto (275/1.030 litri), oltretutto più grande di oltre 7 cm, Ford Fiesta (290/974 litri) e Volkswagen Polo (280/952 litri). Uniche, veniali, smagliature, abbattuto il divanetto il piano di carico non è perfettamente piatto e la soglia di carico risulta un po’ alta. Difficile, in ogni caso, pretendere di più.

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Prodotta in India da Maruti Suzuki, nonostante la spiccata vocazione alla concretezza, Baleno non rinuncia ad alcune raffinatezze, di serie per l’allestimento top di gamma B-Top. In primis il display LCD a colori da 4,2 pollici del quadro strumenti, in grado di fornire informazioni in merito allo stile di guida del pilota, riportando i valori istantanei di coppia e potenza, le indicazioni sul flusso d’energia (per i veicoli dotati del sistema micro ibrido Smart SHVS), i dati statistici su accelerazione e frenata così come l’entità del risparmio di carburante grazie al sistema Start&Stop. Meno appariscente, ma altrettanto funzionale, lo schermo touch da 7 pollici del sistema di navigazione, corredato della connettività smartphone e della telecamera in retromarcia.

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