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I 310 cv della Golf GTI Clubsport S? Bazzecole. Un impianto stereo “normale”? Sacrilegio! 400 cv e 1.360 W di potenza audio sono il minimo. Parola di Volkswagen Golf GTI Heartbeat.

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Il 35° Wörthersee Meeting, vale a dire il più grande raduno tuning dedicato alle vetture del Gruppo Volkswagen, da un lato ha registrato il debutto dell’edizione celebrativa Golf GTI Clubsport S – versione più potente mai realizzata in serie della berlina tedesca – dall’altro ha tenuto a battesimo il nuovo orizzonte della compatta sportiva di Wolfsburg, vale a dire la variante hyper performance Heartbeat. Sotto il cofano, come tradizione, pulsa un 4 cilindri a iniezione diretta di benzina di 1.984 cc sovralimentato mediante turbocompressore, portato per l’occasione a 400 cv e 450 Nm di coppia. Un upgrade radicale.

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Sviluppata da un team di giovanissimi apprendisti in partnership con la factory specializzata in customizzazioni Sitech Sitztechnik, la vettura è riconoscibile per la livrea che riproduce lo stile di una calandra a nido d’ape, i cerchi in lega da 20 pollici e il kit aerodinamico dedicato. In abitacolo spiccano i sedili sportivi di derivazione Clubsport S, mentre il divanetto è stato rimosso per lasciare spazio al roll bar e al gigantesco impianto audio a sette uscite, corredato di una nutrita serie di woofer, subwoofer e tweeter. Al momento la GTI Heartbeat costituisce un puro esercizio di tecnica e stile, specie dopo la cancellazione della produzione dell’annunciata R400 da 400 cv, ma secondo rumors insistenti il commiato dalla Golf più potente mai prodotta andrebbe interpretato come un arrivederci piuttosto che un addio: l’ottava generazione della media tedesca punterà infatti su di una sensibile riduzione delle masse e… motori shocking! In primis il 2.0 turbo da 400 cv, in grado d’eguagliare la potenza erogata dal più recente step del 5 cilindri Audi 2.5 TFSI.

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