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È l’urlo in chiesa che sconvolge la messa di mezzanotte. La nuova concept Volkswagen I.D. è il punto di rottura della Casa tedesca con la tradizione e segna l’entrata di Wolfsburg in una nuova era. L’era dell’elettrico. La show car anticipa infatti una gamma di ben 30 modelli a zero emissioni attesi al debutto entro il 2025 e chiamati a ricostruire la “verginità ecologica” del brand dopo lo scandalo del Dieselgate.

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I.D. è la testa di ponte dell’offensiva elettrica Volkswagen ed è destinata alla produzione di serie entro il 2020, così da concretizzare l’obiettivo dell’elettrificazione di massa. Basata sulla piattaforma MEB, realizzata appositamente per la propulsione a zero emissioni, adotta un motore da 170 cv e può contare su di un’autonomia massima di 600 km. Disponibile con un modernissimo sistema di guida autonoma, è caratterizzata dalla possibilità di far rientrare il volante nella plancia quando non in uso. Gli interni prevedono quattro sedili singoli e una notevole luminosità, favorita dal tetto in vetro e dai montanti sottili che, all’avantreno, si sdoppiano stile monovolume. Una notevole somiglianza con la famiglia Citroën C4 Picasso e Grand C4 Picasso attualmente in produzione.

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La vettura, che potrà essere utilizzata come punto di consegna per i corrieri quando il proprietario non si trova nella propria abitazione – un servizio denominato Delivery Service –  è una due volumi, più precisamente una hatchback compatta non troppo dissimile nelle dimensioni dalla Golf. Ai gruppi ottici full LED si accompagnano le telecamere in sostituzione dei tradizionali retrovisori laterali, mentre restano avvolti dal mistero i materiali con i quali è realizzata. Rumors insistenti parlano dell’acciaio per la scocca, così da contenere il prezzo d’acquisto, mentre è certa la collocazione delle batterie nel pianale.

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