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La seconda generazione della e-Golf potrà contare su di un’autonomia di 300 km a ogni ricarica delle batterie, allineandosi così alla concorrenza più moderna e agguerrita, ma Volkswagen non dorme sugli allori e nell’immediato futuro prevede d’introdurre sul mercato una nuova compatta elettrica.

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L’inedito modello a zero emissioni dovrebbe debuttare già in occasione del prossimo Salone di Parigi (1-16 ottobre) e potrebbe chiamarsi NUVe. Si tratterebbe, nel dettaglio, di una concept basata sulla piattaforma modulare MEB, vale a dire il pianale sviluppato appositamente dal Gruppo Volkswagen per ospitare una nuova famiglia di batterie “flat” agli ioni di litio e dedicato esclusivamente alle vetture elettriche o ibride plug-in. Un’architettura sinora tenuta a battesimo dal minibus BUDD-e, presentato quale show car al CES di Las Vegas e teoricamente destinato a entrare in produzione entro il 2020. Un orizzonte temporale pressoché coincidente con la NUVe, attesa nelle concessionarie nel 2019.

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Volkswagen BUDD-e

Destinata a sfidare a viso aperto BMW i3 e Nissan Leaf, la nuova elettrica VW punterà su di una modularità degli interni, complici le batterie “piatte” annegate nel pianale, sconosciuta alle tradizionali vetture a batteria e abbinata alla ricarica induttiva, così da garantire la massima praticità nell’utilizzo quotidiano. L’autonomia attesa dovrebbe essere, secondo rumors insistenti, rivoluzionaria, tanto da avvicinare gli attuali modelli a benzina e in ogni caso risultare non inferiore a 530 km. Un risultato degno di nota, specie considerando che il prezzo dell’auto non dovrebbe superare i 35.000 euro.

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Secondo i programmi Volkswagen, la piattaforma della NUVe servirà come base per sei ulteriori vetture elettriche, anche a trazione integrale, con potenze sino a 320 cv e batterie ricaricabili all’80% in meno di 30 minuti. L’orizzonte VW è sempre più green.

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