È uno dei marchi che maggiormente ha investito nelle alimentazioni alternative. È uno dei brand che maggiormente ha creduto nella propulsione elettrica, come dimostrano la city car e-up!, la media e-Golf, le ibride plug-in Golf GTE, Passat GTE, Passat GTE Variant e la crossover Tiguan GTE, ormai prossima al debutto. Eppure, Volkswagen è anche la Casa al centro del dieselgate, divenuta proprio malgrado un simbolo di scarso rispetto ambientale. Un’immagine che il costruttore tedesco mira a cancellare quanto prima, magari proprio a partire dal CES 2016 di Las Vegas, dove debutterà un’inedita concept a zero emissioni.

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Definita come “il punto di partenza della nuova strategia del marchio”, la show car destinata a essere svelata in occasione del Consumer Electronics Show americano – il più grande Salone al mondo dedicato all’elettronica di consumo – si affida esclusivamente all’alimentazione elettrica e dovrebbe adottare una carrozzeria rialzata rispetto allo standard. Secondo rumors insistenti, si tratterebbe del punto d’arrivo del progetto Bulli Electric, reinterpretazione in chiave moderna del mitico minivan Transporter T1. Una vettura che, in forza di un’autonomia auspicata tra 400 e 500 km, potrebbe costituire il primo esempio di mobilità elettrica a lungo raggio a prezzi competitivi. Una rivoluzione.

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Un percorso già avviato grazie alle citate e-up! ed e-Golf che hanno traghettato la propulsione a zero emissioni nella quotidianità, in forza di un prezzo di, rispettivamente, 27.150 e 37.600 euro a fronte di un’autonomia di 159 e 190 km. Ora, per il marchio Volkswagen, sembra però giunto il momento di alzare l’asticella e presentare l’elettrico sotto un nuovo aspetto: l’accessibilità. E il brutto anatroccolo, accusato d’inquinare, potrebbe tutto d’un tratto tramutarsi nel principe azzurro, paladino dell’ambiente…

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