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Semaforo verde per l’utilizzo dei dischi in gara, grazie all’accordo finalmente raggiunto tra UCI, l’Unione Ciclistica Internazionale, e WFSGI, la federazione mondiale dell’industria per lo sport.
I professionisti potranno montare sulle biciclette i freni a disco anche durante le competizioni del World Tour. La sperimentazione durerà fino al 2016, poi dal 2017 i dischi saranno introdotti ufficialmente. Dopo tanto discutere sui presunti pregi e difetti dei sistemi a disco, tra due anni sapremo quale sarà la scelta dei campioni: risparmiare qualche grammo con i caliper tradizionali o avere maggiori modulabilità e forza frenante con i dischi?

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Nel frattempo, come già molte altre Case, anche Pinarello non vuole farsi trovare impreparata e proprio per questo presenta la versione con freni a disco della Dogma F8, la bicicletta ufficiale del Team Sky, lanciata lo scorso anno. La geometria della F8 Disk non cambia rispetto alla F8 “standard”. Il principio alla base del nuovo progetto è sempre quello dell’asimmetria del telaio, per contrastare le diverse sollecitazioni a seconda che si spinga con la gamba sinistra o con quella destra. Sul lato destro della bici, quello su cui è posizionata la catena, il telaio flette maggiormente. Il monoscocca in carbonio della F8 è stato opportunamente rinforzato nel punto in cui si incontrano foderi verticali e orizzontali del carro, il punto che subisce le sollecitazioni maggiori per via dell’azione frenante del disco. Stesso discorso per la parte inferiore della forcella, anch’essa irrobustita per resistere alle maggiori sollecitazioni.