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Ducati la definisce “supermedia”, ma con un motore bicilindrico da quasi 1.000 cc e una potenza di 157 cv (che è quella della 999 Superbike con cui Bayliss vinceva i mondiali SBK) ci riesce difficile definirla media. La Panigalina proprio “ina” non è. Il suo bicilindrico Superquadro riceve parecchi aggiornamenti, cresce di cilindrata (da 899 a 955 cc) grazie all’aumento della corsa e migliora nelle prestazioni (157 cv a 10.500 giri), rispettando però la normativa Euro4. Prestazioni che erano da maxi poco tempo fa oggi sono quelle di una moto che al momento rappresenta la porta di accesso al mondo delle sportive Ducati.

Il passaggio all’Euro 4, però, non è stato indolore. Se siete tra quelli che si commuovono davanti alla pulizia delle linee della Panigale (vincitrice tra l’altro di più di un premio di design) è meglio che guardiate solo il lato sinistro. Guardandola a destra, invece, la faccia potrebbe diventare come quella di Diego Abatantuono nel film “Ecceziunale veramente” quando gira attorno al camion che gli ha riconsegnato lo “schlafo”… Dalle norme non si scappa, rientrare nella Euro4 ha richiesto che venisse riprogettato interamente l’impianto di scarico che ora si allunga sul lato con un silenziatore sovrapposto, una soluzione già utilizzata per le Panigale destinate al mercato giapponese. Prima di farvi ricoverare con un colpo al cuore sappiate che esiste già uno scarico Akrapovic “MotoGP Style” omologato che potrà essere montato come accessorio.

La tecnica utilizzata è ovviamente di primo piano: il motore è elemento portante e ad esso sono fissati direttamente forcellone e monoscocca anteriore, il che consente alla Panigale 959 di limitare il peso a soli 176 kg. A livello di elettronica la sportiva di Borgo Panigale non si fa mancare nulla: presenti i Ride Mode che agiscono su controllo di trazione, ABS multimappa e controllo del freno motore (EBC), e presente anche il cambio elettronico Quickshifter. Esteticamente, scarico a parte, la 959 riprende le modifiche introdotte sulla 1299: il cupolino è più largo, il plexiglass più protettivo, le prese d’aria hanno una sezione maggiore e il codino è ora diviso in due parti. Le pedane sono ricavate dal pieno. Appena dopo l’EICMA salteremo in sella a questa moto e vi potremo dire come va.