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#Motodellaltromondo, stranezze e novità da Tokyo

Tiene banco in questi giorni il Tokyo Motorcycle Show, salone della moto e delle stranezze. Tra Ducati Panigale Naked, scooter Dragster e prototipi più o meno veritieri spunta anche qualche novità vera…

Pubblicato venerdì 25 marzo 2016 · da

Una calca di persone si affretta ad attraversare l’incrocio perché il verde sta volgendo al rosso. Sono migliaia, ognuno per la sua strada, ognuno con lo sguardo basso, senza che nessuno si scontri mai. Ma come fanno? Le stesse persone si accalcano, ordinatissime, in una delle centinaia stazioni del treno che qui ti porta ovunque. Qui si sta in fila, qui tutti stanno in fila, non c’è niente per terra, da nessuna parte, i luoghi pubblici, i mezzi pubblici, i bagni pubblici sono puliti come i nostri ospedali, perfino i camion sono puliti come se fossero appena usciti dal concessionario. Quando (rarissimo!) il treno arriva con un minuto di ritardo si scusano e ti spiegano il perché di questo ritardo. Scendi da un treno e ne trovi subito un altro che ti aspetta, ed è il tuo, quello che ti serve. Non è una coincidenza, funziona sempre così, anche con gli autobus che partono e arrivano con una puntualità sconcertante indipendentemente dal traffico. Ma come fanno? Signore e signori benvenuti a Tokyo metropoli giapponese, capitale del mondo perfetto che un po’ tutti sogniamo ma che forse ci fa perfino un po’ paura. Per chi arriva dall’Europa sbarcare in Giappone è l’equivalente di uno sbarco su Marte: niente in questo posto è uguale o anche simile a quanto si trova in tutto il resto del mondo. Anzi no, qualcosa di uguale c’è e sono i saloni dell’auto e della moto, dove il cliché di qualsiasi fiera si ripete pur con un taglio orientale. Moto esposte sotto ai riflettori, ragazze ammiccanti e poco vestite che regalano borse, gadget, adesivi e si fanno fotografare da un pubblico sicuramente molto più posato ma non meno insistente. Quel mondo parallelo che è un salone della moto rivive come un villaggio globale in ogni parte del mondo e il Tokyo Motorcycle Show non fa la differenza, con un piccolo distinguo. Adeguandosi perfettamente alla filosofia tipicamente giapponese per cui lo spazio che non è impiegato per far qualcosa è spazio sprecato qui è tutto compatto, liofilizzato. In una nazione in cui in 9 metri quadrati ci fanno stare una stanza d’albergo, bagno compreso (e non manca nulla!), un salone della moto non può che adeguarsi, così nello spazio di un padiglione di EICMA al Tokyo Motorcycle Show ci fanno stare una fiera intera. E, come nelle camere degli Hotel, non manca nulla, anzi c’è anche qualcosa di più, o meglio, di diverso che dalle nostre parti non avevamo ancora visto. Eccovi novità e stranezze dal salone di Tokyo, non perdetevi la gallery!

HondaCB1000ConceptHonda CB1100 – Concept
Nasce sulla base della CB1100 questa cafè racer esposta allo stand Honda, il serbatoio è in alluminio spazzolato, cambiano le sospensioni con una coppia di ammortizzatori Ohlins e una forcella con riporto DLC, mentre le pinze anteriori sono griffate Brembo. Lo scarico è stato sostituito con 4 – in – 2 della Over, parafanghi, cover dell’iniezione e del faro (bellissimo perché è una composizione di LED) sono in carbonio. E il codino? Minimale come piacerebbe tanto a Ed il Polso.


HondaCRF250RallyConceptHonda CRF250 Rally – Prototipo
Più Rally per tutti, il prototipo esposto al salone allarga verso il basso la gamma delle moto da Rally della casa dell’ala dorata. La base è la CRF250L che viene allestita da vera e propria nave del deserto. Potrebbe piacere anche da noi…

HondaMSX125HRCHonda Grom Racing
Mica ci sarà solo Marc Marquez, l’erede del Monkey (che da noi si chiama MSX125) viene proposto anche in versione Racing vestito con i colori ufficiali HRC con pedane ricavate dal pieno e scarico aperto. Piccolo e cattivo, chissà del HRC ha messo le mani anche sul motore.

MotoCorseNudaVeloce-008Moto Corse Nuda Veloce
Vi siete sempre chiesti come potrebbe essere una naked ad altissime prestazioni su base Ducati Panigale? Ecco la risposta, la Nuda Veloce è stata inizialmente realizzata per un riccone Tailandese è ora disponibile su richiesta alla modica cifra di 80.000 euro. Come detto, “sotto” c’è una Panigale 1199, con il motore Superquadro da 195 cv e la monoscocca anteriore. Attorno a questa base, la filiale giapponese di Moto Corse (che ha sede a San Marino) ha costruito una naked estrema (magari la compreremmo senza freni in carbonio) con una dotazione da GP, come sottolineato dalla Forcella Ohlins Pressurizzata o dai cerchi forgiati in magnesio. La frizione (per la felicità dei ducatisti più incalliti) è a secco, mentre lo scarico adotta degli scenografici collettori artigianali marchiati proprio Moto Corse, il serbatoio è di alluminio e molti particolari sono ricavati dal pieno. Per far respirare meglio il motore attraverso la monoscocca che incorpora i condotti dell’airbox si sono inventati un ingegnoso faro anteriore. Il peso si ferma a 158 kg.

SuzukiSV650Speci-2Suzuki SV650 Rally
Special realizzata su base Suzuki SV650 ispirata alle cafè racer. La base tecnica è invariata, cambiano la sella, e il codino, si aggiungono un cupolino e due piccoli faretti fendinebbia. Il manubrio singolo lascia il posto a due semimanubri. Divertente e poco costosa.

YamahaTricity155-1Yamaha Tricity 155
Il noto tre ruote Yamaha si presenta a sorpresa al Tokyo Motorcycle Show con cilindrata maggiorata a 155 cc ma, soprattutto con un impianto ABS che presto (visto che dal 2017 sarà obbligatorio per legge) dovrebbe debuttare anche da noi. Novità anche per quanto riguarda i fari ora con tecnologia LED.

YamahaXSR900ClassicYamaha XSR900 Classic
Se dalle nostre parti la XSR900 si fregia dei colori giallo-nero delle americane di Iwata, in Giappone invece propongono con i classici colori bianco/rosso. Il gusto ne guadagna?

KawasakiZ125ProKawasaki Z125 Pro
Non solo Monkey, anche Kawasaki propone una versione “liofilizzata” delle sue Naked. Si chiama Z125 Pro, è motorizzato con un motore 125 cc 4 Tempi raffreddato ad aria e pesa 110 kg.

KosoDragScooter-1Koso Drag Scooter
Per la serie mai dire banzai, eccovi quello che probabilmente è lo scooter più estremo che si possa realizzare. Da queste parti le gare di accelerazione per scooter impazzano letteralmente e c’è chi si fa prendere un po’ la mano. Come i taiwanesi della Koso che oltre a realizzare componentistica per scooter e moto si sono lanciati nella costruzione di due drag scooter un filino esagerati. Quello nella foto (l’altro è nella gallery) è un tre cilindri due tempi da 405 cc in grado di erogare oltre 60 cv, l’altro un bicilindrico due tempi alimentato a NOS.

SymEX3-1SYM EX3
Concept che più concept non si può questo Sym tre ruote ad alimentazione elettrica (con potenza 5 kW) che si pone a metà strada tra uno scooter basculante (due ruote anteriori con sistema di basculamento come MP3) e una piccola vettura con due posti in tandem. Giustamente, trattandosi di una via di mezzo, in Sym hanno deciso che per pilotarlo non andavano bene né un manubrio né un volante. Per questo motivo è stata scelta una cloche che sa tanto di aereo. La cabina è completamente chiusa con porte che si aprono ad ala di gabbiano.

BMWRNinetspecialBMW R nineT Special
Per chi ama le moto da Dirt Track o scrambler ecco una suggestione su base BMW R nineT ispirata a quel mondo. Serbatoio minimale, manubrio alto, ruote a raggi e pneumatici da terra. Se qualcuno avesse voglia di replicarla anche dalle nostre parti…

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