- Pubblicità -

Si chiama “Reverse Engeneering” ed è il processo attraverso il quale un casco è progettato a partire dalla conformazione del cranio, per poi aggiungere tutte le funzionalità necessarie a ottenere il prodotto finale. Così è nato Spartan, il nuovo casco della linea Sport (o Pulse, come  la chiamano in Shark), sviluppato in modo che ogni sua componente abbia una specifica funzione funzionale al comfort e alla sicurezza complessiva.
La calotta, realizzata in fibre composite, è in due misure; ha un profilo frutto anche di simulazioni al computer e analisi dei flussi per ottimizzare l’aerodinamica e la silenziosità e adotta soluzioni inedite, come il rivestimento a “pelle di squalo” degli agganci della visiera e la chiusura “Autoseal” della visiera, che concorrono alla diminuzione delle turbolenze e dei rumori. Dotato di visierino fumé a scomparsa e chiusura a doppia D, è dotato di un efficace sistema di ventilazione con estrattori posteriori integrati in un doppio spoiler che ha anche funzione aerodinamica. Come si conviene a prodotti di fascia alta, gli interni sono completamente amovibili e lavabili (anche in lavatrice), e la visiera è dotata di sistema Pinlock Max Vision per l’applicazione dell’anti-fog. Inoltre lo Spartan è dotato della predisposizione dello Sharktooth, il sistema di connessione Shark.
Grazie alle dimensioni molto compatte, ha un peso che non supera i 1.290 grammi. Disponibile in tre varianti cromatiche: carbon/black, carbon/ white e carbon/red, il prezzo si confà alle sue caratteristiche di alto livello: 407 euro.