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Ci sono alcune moto che non posso cambiare. Non devono. Una di queste poche elette è la Suzuki GSX-R1000, straordinario esempio di longevità sul mercato. A beneficio dei tanti appassionati del marchio e di questo specifico modello, Suzuki ha sviluppato una Superbike Replica del tutto nuova, almeno a giudicare dalla corposa descrizione che accompagna la presentazione. La più leggera, la più aerodinamica, la più potente. E anche la più compatta GSX-R di sempre. Peccato che per ora i dati tecnici non siano stati dichiarati: gli appassionati dovranno aspettare quanto meno l’inizio dell’EICMA per soddisfare la loro legittima curiosità.

Giunta a quindici anni di storia – che diventano 30 per la famiglia GSX-R – questa 1000 rappresenta la sesta generazione, ed è anche quella che, secondo lo staff Suzuki, vanta la miglior gestione elettronica e l’ideale gestione termodinamica e della combustione.

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Tre le parole d’ordine: Run, Turn, Stop. Come? Con il motore quattro cilindri in linea riprogettato per essere quanto più possibile potente, compatto ed efficiente. Gestito in modo completamente elettronico tramite il Ride by Wire, sfrutta tecnologia MotoGP, attraverso una combinazione di tecnologie che è stata denominata “Broad Power System”: Suzuki Racing VVT, Suzuki Racing Finger follower valve train, Suzuki Exhaust Tuning-Alpha (SET-A) e Suzuki Top Feed Injector. Semplificando: fasatura variabile, e questa è una grandissima novità perché si tratta della prima supersportiva a disporne (altre moto la adottano ma non sono supersportive); gestione valvole tramite leggeri bilancieri a dito, in modo da alzare il regime di rotazione massimo; iniettori secondari alti, posti alla sommità dei condotti di aspirazione e attivi agli alti regimi. E infine un sistema con due valvole poste lungo i condotti di compensazione dell’impianto di scarico, per ottimizzare l’erogazione ai bassi e medi regimi, garantendo la massima potenza agli alti.

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La gestione elettronica è piuttosto completa, con tre mappe gestibili tramite il Suzuki Drive Mode Selector, 10 livelli di controllo di trazione e Quick Shift attivo anche in scalata. Non manca il sistema di gestione delle partenze (Launch Control System). Non si fa cenno alla piattaforma inerziale, che quindi probabilmente è assente.

Il telaio più leggero mai costruito per la GSX-R è anche il più compatto, progettato per ottenere la massima maneggevolezza. In attesa delle misure caratteristiche sappiamo che le sospensioni Showa sono rispettivamente la forcella BFF (Balance Free Front Forks) e l’ammortizzatore BFRC lite (Balance Free Rear Cushion), con evolute caratteristiche di gestione e regolazione. Infine contribuisce alla definizione estetica del modello la presenza di luci a LED.