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Prova Suzuki SV650 ABS

Tanti piccoli aggiornamenti concorrono a ottenere un grande risultato finale. Chiuso il capitolo Gladius, torna la SV650: convince per facilità di guida e capacità di valorizzare l'esperienza del pilota. Motore divertente, design semplice ma classico e prezzo equilibrato (6.490 euro)

Pubblicato domenica 28 febbraio 2016 · da
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“Back to the origin” è il succo di questo nuovo progetto Suzuki, che riparte dal punto di arrivo della Gladius. Un ritorno alle origini, dunque, ispirato dalla stessa filosofia che ha portato alla realizzazione della capostipite della famiglia, la SV650 che nel 1999 ha fatto strage di cuori al punto da diventare, l’anno successivo, la seconda motocicletta più venduta in Europa. La naked sportiva per tutti. Ciò non significa che la nuova SV650 sia “soltanto” facile: è anche versatile, divertente e capace di crescere insieme a chi la guida. Per ottenere questo risultato ad Hamamatsu hanno messo in atto un profondo lavoro di affinamento, che ha interessato 60 componenti del motore e 80 della ciclistica. Un lavoro di fino che si è tradotto innanzitutto nella diminuzione del peso, che rispetto alla Gladius scende di ben 8 chili (ora a 197 kg in ordine di marcia), nell’aumento di potenza (56 kW contro 53 kW) e nel contenimento dei consumi (26 km/l).

Suzuki SV 650 2016

Cuore della SV650 è ancora l’inossidabile bicilindrico a V di 90°, 645 cc a 4 valvole, twin spark. Scelta originale – il concorrente era il bicilindrico a L della Ducati Monster – e vincente al punto che, forte delle sue prestazioni, è stato prodotto in 410.000 unità e utilizzato anche sulle V-Strom (Euro2, nel 2004) e Gladius (Euro3, nel 2009). Scelta antieconomica rispetto ai bicilindrici paralleli, per quanto questo non abbia impedito a Suzuki di credere in questa architettura, per quattro semplici motivi: distribuzione dei pesi e maneggevolezza, erogazione lineare e risposta pronta, efficienza nei consumi, sound.

Le principali novità rispetto alla versione utilizzata sulla Gladius, a parte il fatto che si tratta dell’unico Euro4 della categoria, sono l’airbox, profondamente rivisitato; il radiatore di 20 mm più largo; il nuovo scarico due in uno più leggero di 3,5 kg; il sistema ISC (Idle Speed Control) che migliora l’avviamento a freddo; l’Easy Start System per un avvio del motore più rapido (ricalca il push start system delle moderne automobili) e l’esclusivo Low Rpm Assist, che gestisce le fasi di rotazione ai bassi regimi, facilitando la partenza (diventa addirittura superflua l’azione sul gas) e la guida stop and go tipica del traffico cittadino.

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Gli altri capisaldi che caratterizzano il progetto sono la ciclistica agile e reattiva, nonché il design semplice e pulito. Per quanto riguarda la ciclistica il reparto sospensioni conta sulla forcella a steli tradizionali da 41 mm con corsa da 125 mm, e sul monoammortizzatore con 63 mm di escursione e 7 posizioni di precarico della molla. Il reparto freni vede all’avantreno nuove pinze a due pistoncini con doppio disco da 290 mm e una nuova unità ABS Nissin più leggera di oltre 800 grammi rispetto alla dotazione precedente. Novità anche dalle ruote, a cinque razze in alluminio di produzione TPR: montano le ottime Dunlop radiali Qualifier da 120/70 davanti e 160/60 dietro.

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Ottima l’operazione dimagrante attraverso la quale i progettisti sono riusciti a compattare tutto il possibile fino a ottenere dimensioni di riferimento per il segmento. La larghezza massima del serbatoio è diminuita di ben 65 mm; quella della sella nella sua parte anteriore di 30 mm, a tutto vantaggio del controllo e della maneggevolezza. Inoltre la SV650 ha l’altezza della seduta a soli 785 mm, misura che garantisce anche ai meno alti un solido appoggio su entrambi i piedi. Nuovo il disegno delle pedane, ora in alluminio e montate su supporto separato, a beneficio del look generale. Look frutto di un design che punta su linee semplici e classiche, che esaltano il carattere sportivo senza eccessi, per non correre il rischio di diventare stucchevoli e superati dopo un paio di stagioni.

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La nuova SV650 è proposta in quattro colori. Accanto al nero opaco ci sono il rosso, il blu e il bianco, con le strisce sportive in contrasto sul serbatoio. I prezzi? In linea con la concorrenza: 6.490 euro f.c. per la Black e 6.590 euro f.c. per le altre tinte. In estate è previsto l’arrivo di un’ampia gamma di accessori, fra i quali anche uno sfizioso terminale Yoshimura.

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