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Valentino Rossi: The Game… c’è!

La MotoGP di Milestone si tinge di giallo, nel segno del campione di Tavullia. Ecco a voi Valentino Rossi: The Game.

Valentino Rossi: The Game, il nuovo racing game sviluppato da Milestone, è una mastodontica fucina di adrenalina virtuale. Sebbene il titolo del gioco possa trarre in inganno, Valentino Rossi: The Game non è un prodotto monotematico, incentrato unicamente sul Dottore numero 46. È chiaramente la celebrazione videoludica del nove volte campione del mondo, ma di fatto si tratta del nuovo “MotoGP 16”, aggiornato alla stagione in corso, con tutte e tre le classi del motomondiale (MotoGP, Moto 2 e Moto 3), tutti i piloti, i team ufficiali e i 18 tracciati del calendario. Se non fosse abbastanza, il team di sviluppo ha inserito anche team e piloti della MotoGP 2015, assieme a una selezione di moto provenienti dalle classi 500 cc, 250 cc e 125 cc, per rivivere l’ebbrezza dei furiosi bolidi a due tempi. E già che siamo in tema di nostalgia, ci sono anche cinque tracciati leggendari, come il vecchio layout di Assen, Donington Park, Laguna Seca, Estoril e Welkom.VRTG 1Valentino Rossi: The Game è il videogioco più ricco e completo in assoluto mai realizzato da Milestone, dal 1996 a oggi. Al suo interno c’è tutta la MotoGP 2016 e anche quella del 2015, è possibile disputare gare veloci, gare complete (con tanto di prove libere e qualifiche), prove cronometrate e campionati. Chiaramente, non manca neppure la modalità Carriera, nella quale impersoneremo un giovane pilota (personalizzabile sia per quel che riguarda l’estetica, fino allo stile di guida: bilanciato, gomiti a terra, spalle fuori, corpo fuori, old school) nella VR46 Academy. Tale modalità è imperniata su un nuovo sistema di abilità del pilota, da guadagnare in pista a suon di piazzamenti e da ripartire a piacimento: abilità sul bagnato, aggressività, abilità in curva, posizione del corpo, sensibilità in frenata e resistenza (che diminuirà giro dopo giro) influiranno sulla condotta di gara del nostro pilota virtuale.Tutto ciò fa parte del VR46 World, ovvero tutto un mondo di competizioni con gli amici virtuali della VR46 Academy (da Fenati ad Antonelli, passando per Bulega o personaggi quali il buon Graziano Rossi o Tony Cairoli… ci sono tutti!), nel ranch di Tavullia o a Misano per una gara di flat track, sul circuito di rally di Monza (perché il Dottore ama anche le quattro ruote), in gare di drift (a bordo di una potente Ford Mustang) o in competizioni a bordo della Yamaha R1M. Il totale, qui, ammonta a sette differenti modalità di gioco.VRTG 5La Rossi Experience consente di rivivere in prima persona, controller alla mano, le gare più entusiasmanti di Valentino nella modalità VR46 Historic Events. E poi ci sono le sfide: in Challenge The Doctor, ad esempio, il giocatore controllerà una delle moto storiche del Dottore (lo scopo, naturalmente, è battere i suoi tempi migliori). Milestone, inoltre, metterà a disposizione sfide settimanali per confrontarsi con altri piloti e sbloccare crediti virtuali, da spendere in contenuti aggiuntivi (tra tutti i caschi utilizzati negli anni da Valentino, tute e accessori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta). Infine, c’è la cosiddetta Rossipedia, ovvero un’enciclopedia virtuale-interattiva incentrata sul campione di Tavullia.Completa il succulento pacchetto la modalità multiplayer in locale (grazie allo split-screen) e online, per sfidare amici e avversari sui circuiti di tutto il mondo.VRTG 8Il modello fisico è stato affinato rispetto a MotoGP 15, merito di un nuovo algoritmo progettato per simulare meglio il grip della gomma e, soprattutto, grazie ai meticolosi consigli di Valentino Rossi e ai feedback dei piloti della VR46 Academy. Lungi dall’essere una simulazione dura, pura e spesso frustrante, Valentino Rossi: The Game è in grado di esaltare i novizi e impegnare i giocatori più esperti, forte di un handling appagante e al tempo stesso accessibile, calibrato alla perfezione per la fruizione via DualShock 4. Le migliorie rispetto alla precedente edizione si riscontrano anche nelle fasi di percorrenza di curva e di discesa in piega, ora ancora più morbide, fluide e gestibili con il pollice sinistro.Senza alcun tipo di aiuto, il sistema di guida proposto spazia dall’arcade più sfrenato (e automatizzato, con tanto di guide luminose sulla pista) fino un appagante ibrido tra plausibilità e adrenalina. Nel polveroso ranch di Tavullia, le cose sono radicalmente differenti: l’handling delle moto da flat-track è sicuramente meno profondo rispetto alla conduzione delle MotoGP, ma senz’altro sfizioso, immediato e votato al purissimo divertimento in controsterzo. Stesso discorso per le auto da rally, caratterizzate da una fisica abbastanza semplificata, volta a facilitare derapate e strettissime tornate tra i birilli disposti lungo il tracciato di Monza. La parte “meno riuscita” del pacchetto di attività collaterali alla MotoGP consiste indubbiamente nelle gare di drifting con la Mustang. Peccato, ma non di certo un dramma, vista la mole di contenuti che vanta Valentino Rossi: The Game.VRTG 6Anche l’intelligenza artificiale è sensibilmente migliorata e mette in campo riproduzioni più o meno affidabili dei comportamenti tipici dei piloti in azione (Marquez sempre arrembante, Lorenzo che tenterà fughe sin dalla partenza…). Dal punto di vista tecnico, Valentino Rossi: The Game sfrutta una versione rivista e migliorata del Jam Engine, il motore grafico sviluppato da Milestone e già utilizzato in passato. Nonostante gli appassionati siano ancora in attesa di un nuovo salto di qualità, il risultato su PlayStation 4 è più che soddisfacente, con una fluidità eccellente e tutti i dettagli (tra pista ed elementi di contorno) gestiti dal motore grafico con disinvoltura. Anche il sonoro è decisamente più curato e realistico che in passato e, tra l’altro, vanta anche il voice-over di Valentino Rossi (che introduce le differenti modalità di gioco) e le introduzioni delle gare di Guido Meda.In definitiva, Valentino Rossi: The Game è un gioco solido, divertente, enorme, ovvero la perfetta celebrazione digitale del numero 46. Da giocare, ovviamente, tutti in piedi sul divano, con il gas sempre a martello!

 

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