Garmin nuviCam, è anche un navigatore

Dashcam, dispositivo di sicurezza e… ah si, è anche un navigatore. Ecco come il nuovo Garmin nuviCam vuole cambiare il mondo dei navigatori portatili da auto.

13 giugno 2015 - 23:06

Li chiamano PND (Personal Navigation Device) e sono quegli apparecchi che spesso vediamo appiccicati con una ventosa al parabrezza delle auto, pronti a guidarci verso qualsiasi destinazione conosciuta. Un mondo, questo dei navigatori portatili, che ha conosciuto un vero boom anni fa e che oggi si trova un po’ a scricchiolare perché attaccato da una parte dai navigatori fissi, quelli installati nelle auto, che ormai si stanno diffondendo sempre di più e dall’altra dagli smartphone che riescono a offrire sistemi di navigazione sempre più evoluti.

Insomma non c’è proprio scampo per i navigatori portatili? Garmin è convinta del contrario: i PND possono avere ancora vita lunga, a patto che sappiano offrire qualcosa di più rispetto a quanto hanno offerto finora. Questa la filosofia che sta alla base del nuovo nuviCam, il navigatore che non è solo un navigatore o meglio un dispositivo che fa “anche” il navigatore ma è in grado di alzare la soglia di sicurezza mentre si guida. Portarvi a destinazione, con la strada migliore e in totale sicurezza è il nuovo claim di Garmin che ha nel nuviCam il primo rappresentante di una nuova specie di dispositivi evoluti per la navigazione e non solo. Come? Aggiungendo elementi utili a chi guida come la dashcam, ovvero una telecamera integrata che registra ogni secondo del tragitto ma “studia” anche la strada davanti a noi mandando segnali di allarme in caso si oltrepassi la linea che delimita la corsia o esista un rischio di collisione con il veicolo precedente perché siamo troppo vicini. In pratica il Garmin nuviCam (caratterizzato da uno schermo touch da 7 pollici) vuole svolgere una funzione di salvavita oltre che quella di navigatore.

Nel dettaglio, la Dashcam registra in continuo le immagini (volendo addirittura in Full HD) del viaggio creando dei file che carica su una scheda SD, (con una scheda da 32 GB si possono registrare fino a 24 ore). Quando la scheda è piena il Garmin inizia a cancellare i file più vecchi sovrascrivendoli. Una volta a casa è possibile utilizzare questi video (che sono geroeferenziati, e riportano anche la velocità del veicolo) a scopo ludico riguardandoli su un PC. Ma è ovvio che è la sicurezza il punto più importante del Garmin nuviCam, il dispositivo è dotato di accelerometro per cui se rileva una “perturbazione” nella guida (frenata violenta, urto) salva i file che riprendono quel momento (e quelli immediatamente adiacenti) in una cartella specifica, in modo che si possano utilizzare per eventuali controversie in caso di incidente. Insomma un “testimone” in più sicuramente molto attendibile che ci può venir buono nel momento del bisogno. Non solo, il Garmin ci consente anche di “fissare” manualmente un momento del nostro viaggio (come fosse una macchina fotografica), scattando una foto. Un occhio che vigila quello che accade attorno a noi e ci aiuta in caso di distrazione.

I dispositivi di aiuto nel mantenimento corsia o della frenata di emergenza non sono certo nuovi, le auto più evolute li montano già, ma se consideriamo il parco auto circolante sono ben poche quelle che li adottano. Il nuviCam si propone come “sostituto” di questi sistemi, lanciando un avviso in caso di superamento di corsia o di possibile impatto (per poca distanza dal veicolo che ci precede, la distanza a cui scatta l’allarme è regolabile). Ovviamente si limita a un avviso acustico e non si preoccupa di riportare l’auto in corsia o di frenare al posto vostro come accade sui sistemi integrati, ma avere un avviso è comunque meglio che non averlo e considerando che Garmin ha racchiuso tutta questa tecnologia in un dispositivo da 350 euro o giù di li, che le mappe sono aggiornate a vita, che si può collegare anche a una retrocamera per offrire assistenza in parcheggio, e che a volte un piccolo aiuto può dare grandi risultati, beh si potrebbe farci anche un pensierino.

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