Porsche 918 Spyder

I suoi numeri sono da sogno: 887 cv totali, frutto della combinazione tra il V8 da 608 cv e due motori elettrici, uno per asse. E i consumi? 3,3 l/100 km nel ciclo NEDC...

20 maggio 2013 - 8:05

Abbiamo parlato del prototopo alcuni mesi fa (leggi l'articolo) ma ora è tempo di svelare il modello di serie. un'auto che lascia sbalorditi. Non ci riferiamo soltanto all'aspetto, pur esaltante, della nuova Porsche 918 Spyder, quanto alla sua scheda tecnica, un distillato della migliore tecnologia, destinata a lasciare un segno profondo sulla produzione della Casa tedesca dei prossimi anni. 

Sviluppata con l'obiettivo di combinare l'efficacia delle auto da corsa con l'usabilità di quelle di tutti i giorni, la Porsche 918 Spyder è stata disegnata da un foglio bianco intorno all'idea della propulsione ibrida, vero fulcro del progetto e potenziale (perfetta) sintesi tra efficienza e prestazioni. La Casa madre afferma che lo sviluppo deve molto a quello delle auto della 24 Ore di Le Mans del prossimo anno, alludendo anche alla stretta collaborazione tra gli specialisti del racing e quelli della produzione in serie. La 918 Spyder sfrutta la trazione integrale per essere ancora più veloce in pista e su strada: lo fa accoppiando un evoluto motore V8 a combustione interna con due moduli elettrici, uno per ciascun asse, ispirandosi a un altro modello all'avanguardia, la Porsche 911 GT3 R Hybrid. Nel settembre 2012 il prototipo della 918 Spyder ha percorso un giro del North Loop del Nurburgring in 7 minuti e 14 secondi, circa 20 secondi in meno di quanto ottenuto da un'altra Porsche, la celebre Carrera GT. Tutto ciò ottenendo consumi nel ciclo NEDC di soli 3,3 litri per 100 chilometri, paragonabili quindi a quelli di una (efficiente) utilitaria.

Il telaio è in materiali compositi, essenzialmente polimeri rinforzati con fibra di carbonio: ha l'obiettivo di garantire la massima rigidità torsionale, oltre a offrire adeguata protezione agli occupanti in caso di urto. Il peso dichiarato è di 1.640 kg, non pochissimi ma nemmeno tanti se si considera il fatto che si tratta di un'auto ibrida, con tutte le complicazioni del caso (motori elettrici e batterie pesano). La distribuzione dei pesi è molto equilibrata: 57% posteriore, 43% anteriore, con un'estrema attenzione alla disposizione dei componenti di massa superiore a 50 kg, tutti posti molto in basso per ottenere il baricentro più funzionale alle prestazioni. Le sospensioni multi-link sono accoppiate a sistemi come il PASM per la gestione adattiva delle irregolarità stradali, e le ruote sterzanti anche posteriori, una soluzione che rende l'auto ancora più rapida nei cambi di direzione. L'aerodinamica è stata oggetto di accurati studi, che trovano sbocco nel PAA (Porsche Active Aerodynamic): il sistema gestisce alcune superfici mobili secondo parametri che garantiscono, a seconda delle necessità e in accordo con le modalità di guida, la massima efficienza (ad esempio nella modalità esclusivamente elettrica) o la massima deportanza. 

Sul volante della Porsche 918 Spyder un deviatore del tutto simile a quelli che siamo abituati a vedere sulle Formula Uno permette di scegliere tra le modalità di guida, in totale cinque.
1. E-Power: è la modalità standard, quella predefinita, che permette con la sola trazione elettrica (a patto ovviamente che la batteria sia carica) di coprire più di 30 chilometri, scattando da 0 a 100 km/h in meno di sette secondi e raggiungendo i 150 km/h. 
2. Hybrid: i motori (elettrici e termico) combinano la loro azione in modo da aumentare l'efficienza e ridurre i consumi. 
3. Sport Hybrid: la priorità diventano le prestazioni, con i motori elettrici che funzionano per migliorare la risposta di quello termico in tutte le condizioni di carico.
4. Race Hybrid: l'asticella si sposta ancora più in alto, con i due motori elettrici che intervengono al massimo della loro potenza e quello termico che ricarica la batteria con l'intensità più alta possibile.
5. Hot Lap: si attiva come ulteriore step nella modalità Race Hybrid e sfrutta tutta l'energia disponibile nella batteria per alcuni tratti di "qualifica", come nelle prove di una vera gara.

Il motore termico merita un approfondimento: V8 di 4,6 litri di cilindrata con lubrificazione a carter secco, 608 cv, deriva da quello della RS Spyder e può raggiungere 9150 giri/min, grazie alla scelta di materiali di altissima qualità come ad esempio le bielle in titanio. Stabilisce nuovi riferimenti per quanto riguarda la potenza per litro, con i suoi 132 cv, record per una Porsche aspirata (la Carrera GT si ferma a 106 cv/l). 

La batteria Lithium-ion è composta da 312 celle, raffreddate a liquido attraverso un circuito dedicato. Garantita sette anni, si ricarica oltre che attraverso il motore termico anche con una presa ricavata sul lato passeggero. Con il caricabatterie fornito in dotazione servono 4 ore per la ricarica completa, che diventano 25 minuti con l'optional Porsche Speed Charging Station a corrente continua. 

 

 

 

 

 

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