Prova Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT

Guida esaltante e linea originale. Se il look può dividere, la dinamica della Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT mette d'accordo tutti. I pacchetti meccanico ed elettronico funzionano a meraviglia e il prezzo è invitante…

11 luglio 2018 - 14:07

  LIVE  
LA PIÙ SPORTIVA DI SEMPRE
È la Civic più bassa, lunga e larga di sempre: basterebbe questo per spiegare quanto i tecnici giapponesi senza andare a scomodare la violenta Type-R abbiano puntato sulla sportività del modello “normale”. Andando, quindi, controcorrente: di questi tempi il popolo apprezza le auto rialzate come le comode crossover, meno le sinuose e filanti berline. Ma, trattandosi di Civic, una delle auto che ha fatto impazzire i giovani degli anni 90 con i suoi motori aspirati da 9.000 giri, guai a rialzarla! La sportività è d’obbligo.

NON SOLO SPORT
Più sportiva sì, ma anche più spaziosa. La nuova Honda Civic, qui in una prestante versione 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT, ha un abitacolo arioso e un bagagliaio dalle buone capacità (478/1.245). Risultato ottenuto grazie all’intelligente lavoro degli ingegneri: la scocca è stata irrigidita (+52% di rigidità torsionale) e allungata rispetto al modello precedente, modifiche che hanno comportato un passo più lungo (2.697 mm, +30) e quindi più spazio per i passeggeri, oltre a una guida più stabile.
MODERN DESIGN
Gli interni della Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT rispecchiano lo spirito futurista della carrozzeria. Essenziali e moderni, sono realizzati in materiali solidi e di qualità (anche se qualche abbinamento non è particolarmente riuscito) e offrono tutta la tecnologia divenuta ormai standard su auto di fascia medio-alta. Ad esempio il ripiano con base a induzione per la ricarica degli smartphone, o il sistema infotainment Honda Connect (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto) con schermo da 7 pollici touchscreen che integra la telecamera di parcheggio e il navigatore.

Completo anche il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida chiamato Honda Sensing che, tra le altre cose, comprende la frenata automatica d’emergenza e l’ACC, il cruise control adattivo. Le sospensioni (MacPherson davanti, Multi-Link dietro) hanno ammortizzatori adattivi regolabili sue due modalità, una più sportiva, l’altra più pacifica. Il peso totale in ordine di marcia è 1.366 kg, non male considerata la tecnologia presente.

Le possibili scelte motoristiche sono numerose e tra queste c’è anche il quattro cilindri 1.5 Turbo VTEC CVT. Motore 4 cilindri turbo benzina da 1,5 litri con cambio automatico CVT (a variazione continua la classica emulazione di rapporti “fissi”), è capace di 182 cv a 5.500 giri e 220 Nm. Numeri che le consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e consumare, in media, circa 15 km/l (in un ciclo misto tra autostrada, città e guida allegra in campagna). In gamma c’è anche un 1.0 litri a 3 cilindri turbo benzina da ben 129 cv e 200 Nm (180 se abbinato al CVT). I prezzi: così allestita, la Civic costa 32.250 euro, ma si parte da 22.500 richiesti per la Civic 1.0 Turbo benzina con cambio manuale a 6 rapporti.

  DRIVE  
Se vogliamo dirla tutta, il nero non le dona. Le forme particolari e avveniristiche della carrozzeria poco si sposano con i colori scuri. Probabilmente, un rosso accesso per la Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT sarebbe più indicato. Gli interni, curati nei materiali, risultano però a tratti anonimi. L’infotainment in compenso è intuitivo e semplice da utilizzare, anche per chi non è un nerd.

Bastano pochi metri per scoprire quanto sia appagante la dinamica di guida della Civic: lo sterzo, diretto e comunicativo, invoglia subito a guizzare nel traffico nonostante le generose dimensioni del muso. La visuale è buona in tutti gli angoli fatta esclusione per il lunotto posteriore: meno male che c’è la retrocamera!

GUIDAMI!
Silenziosa ed efficiente, la Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT può trasformarsi da tranquilla auto di città a bastonatrice di sportive. I suoi segreti sono l’assetto sportivo e la leggerezza: si percepisce poca inerzia in ogni fase di guida, dalla frenata all’uscita di curva, e l’assetto sempre rigido e composto (soprattutto scegliendo la modalità Sport) mantiene la Civic sempre sulla linea ideale. Quando si esagera (ma occorre realmente esagerare…) compare un sottosterzo facile da gestire, mentre il retrotreno resta sempre incollato a terra. Questo però significa anche un’altra cosa la Civic è sportiva: a velocità più compassate, sobbalza un po’ sulle buche più pronunciate.
4 CHE URLANO
Il motore della Honda Civic 1.5 Turbo VTEC CVT, nonostante la presenza del turbocompressore, mantiene il celebre allungo che tutti gli amanti dei motori VTEC Honda hanno sempre osannato. Docile e pacifico se utilizzato a passeggio (la coppia ai bassi non è il suo forte), possiede una seconda anima nascosta oltre la metà del contagiri. Sorpassata questa soglia, infatti, comincia a spingere con rabbia e decisione, una spinta che prosegue, inesauribile, fino alla soglia dei 7.000 giri. E pensare che si tratta di un piccolo 1.5…! Il cambio CVT non è sportivo come un doppia frizione, ma è rapido e abbastanza furbo nell’intuire i voleri del pilota.

Sportiva e ben fatta, la Honda Civic 1.5 Turbo VTEC Prestige CVT ha un pubblico potenzialmente molto vasto grazie anche al buono spazio offerto a passeggeri e bagagli. Meccanica ed elettronica funzionano meravigliosamente, in pieno stile giapponese. Le linee della sua carrozzeria sicuramente dividono, mentre il resto del pacchetto è oggettivamente valido.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Volkswagen Golv VII GTi, l’evoluzione della specie

Multispazio: le 10 migliori auto per gli sportivi

MINI Swind E, quando la storica ha la coscienza pulita