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Da Haldex a BorgWarner

La frizione a dischi multipli Haldex cuore del sistema di trazione integrale ŠkodaSono passati quasi 20 anni dalla presentazione della prima Octavia 4X4 e il sistema di trazione integrale di Škoda da allora si è evoluto moltissimo. L’architettura di base non è cambiata: non si è infatti mai abbandonata l’unità centrale della Svedese Haldex. Ma quest’ultima è cresciuta rapidamente attraverso ben 5 diverse generazioni in 10 anni. Giusto per avere un’idea, il sistema di oggi è ben 6 kg più leggero e 3 volte più veloce rispetto alla prima generazione. L’ingegnere Škoda ci tiene a sottolineare che BorgWarner nel 2011 ha assorbito l’azienda Svedese e quindi oggi il nome Haldex ha perso di significato. Ma sono questioni burocratiche perché a livello ingegneristico la struttura della frizione a dischi multipli rimane immutata. Quindi per semplicità in questo articolo la continueremo a chiamare Haldex. Senza entrare nel dettaglio tecnico più spinto, è interessante capire la flessibilità offerta da questo sistema installato sulla gamma Škoda.

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Ricordo quando, da piccolino, andavo a sbirciare quel telo un po’ annerito nell'auto-officina del nonno. Là sotto sonnecchiava, nascosta come una principessa nel suo castello, un'Alfa Romeo Duetto color panna. Imploravo il nonno di farmela vedere: tachimetro e contagiri mi guardavano come due occhioni grandi grandi. Rimanevo incantato a fissarli. Ma presto non bastò più. Come quando si trova un forziere nascosto: per un po' lo si fissa senza parole, ma poco dopo lo si vuole già aprire. Io la volevo sentire accesa! Sfiancavo il nonno e alla fine lo convincevo. Per accenderla ci voleva una tecnica minuziosa. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, bisognava trattarla come la ragazza di cui si è innamorati. La si vorrebbe tutta e subito (sognavo spesso di girare la chiave e farla partire al primo colpo) e invece bisogna forzarsi ad essere equilibrati, un passo alla volta. Andava accarezzata, dovevi rispettare i suoi tempi. Quando partiva era un momento magico: l'avevi aspettata e corteggiata, ora era lì per te. Il gorgoglìo del bialbero, il ticchettio dei 40 doppio corpo… Questo fu l’inizio di quello che oggi sono diventato: un ingegnere meccanico giorno per giorno sempre più innamorato di ogni cosa sia mossa da un motore.