È UFFICIALE

Ora è ufficiale: dal 2019 Dorna organizzerà e gestirà il nuovo campionato mondiale Moto-e World Cup, una sfida tra sole moto elettriche. Ad annunciarlo durante una conferenza stampa è stata proprio la Dorna insieme a quello che sarà il fornitore unico: l’italianissima Energica, che metterà a disposizione una versione evoluta ed elaborata della Ego.

Certamente l’azienda italiana con sede a Modena ha pescato un bel kolly: In CRP -azienda di altissimo livello tecnologico, fornitore di tutte le scuderie di F1, hanno sempre creduto nella moto elettrica, pur affrontando numeri di vendita limitati. Grazie a questo accordo la engineering modenese ottiene una visibilità decisamente prestigiosa. Ed è anche giusto che sia così: è stata la prima azienda a progettare, produrre e vendere una moto elettrica sportiva (ve la ricordate la eCRP 1.4? Era la prima moto sportiva racing di Energica. L’abbiamo provata 5 anni fa, qui), chi più di loro ha il know how e le competenze che servono? Ecco perché le dichiarazioni di Livia Cevolini, CEO di Energica Motor Company, sono entusiastiche.

PAROLA AI PROTAGONISTI

Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Dorna e siamo già impegnati in questo progetto. Quello che porteremo sui campi di gara è la passione per i motori in una nuova declinazione”. Ha continuato così Livia: “Abbiamo portato il settore elettrico a un altro livello: ogni nostra moto viene sottoposta a numerosi controlli di qualità e il centro R&D è sempre concentrato su nuove tecnologie e sull’applicazione pratica. Arriviamo dalle corse e il nostro obiettivo era tornare alle origini. Il campionato Moto-e World Cup è un eccellente progetto ed è proprio quello in cui speravamo”.

Anche Ezpeleta sembra entusiasta: “la Coppa del Mondo Moto-e World Cup è un nuovo ed eccitante progetto e siamo orgogliosi di affidarci a Energica come fornitore. Crediamo nell’eccellenza, nella qualità e nelle prestazioni e non potevamo trovare collaboratore migliore per lanciare questo campionato”.

CONDIVIDI
Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.