Come tutte le Triumph sulle quali Hinckley punta ben più del classico dollaro, anche alla nuova Speed Twin è stata riservata una speciale serata di presentazione. Il perché è presto detto: per lo stato maggiore inglese questa motocicletta è destinata a diventare la nuova regina delle Modern Classic.

A VOLTE RITORNANO

Per quanto riguarda Triumph l’avverbio giusto sarebbe “spesso”: pescare nell’album dei ricordi è piuttosto facile in quanto ricco di modelli che, ciascuno a suo modo, hanno scritto capitoli di storia del Motociclismo. In questo caso la fonte di ispirazione per i progettisti e gli uomini marketing è stata la Speed Twin del 1938 (presente all’evento parigino sotto forma di stupendo e rombante restauro), prima Triumph spinta da un motore bicilindrico parallelo. La motocicletta che, forse più di ogni altra, contribuì a portare il marchio inglese sotto i riflettori del mondo a due ruote.

L’ANELLO MANCANTE

Sì, è una frase abusata ma in questo caso non se ne può farne a meno per spiegare il perché di questo nuovo arrivo. La Speed Twin si pone infatti come alternativa alla Thruxton, per tutti coloro che sono intimoriti dalla sua impostazione sportiva e come auspicabile passaggio di categoria per quei motociclisti che hanno scelto di fare esperienza in sella a una Street Twin e, dopo averci preso gusto, sentono il desiderio di qualche emozione in più.

DNA DI RAZZA

Come fece la nonna del ’38, che si impose al mondo per le sue doti dinamiche (sebbene, guardando il manubrio da bici da corsa girato verso il basso, mi domando come fosse possibile farci le curve…), anche per la nuova Speed Twin i progettisti hanno convogliato gli sforzi nella direzione del piacere di guida, puntando a un mix che unisse il comfort e il feeling di guida della Bonnie T120 con l’immediatezza della Street Twin e le prestazioni della Thruxton. Anzi, con prestazioni addirittura superiori a quelle della più sportiva fra le Modern Classic: 97 cv a 6.750 giri e 112 Nm a 4.950 giri. Ma non è tutto, perché a Hinckley sono riusciti a limare ben 2,5 kg dal peso del bicilindrico della Thruxton grazie a una nuova batteria (-900 g), un nuovo coperchio dell’albero a camme in magnesio, nuove cover motore e gruppo frizione aggiornato. Per gli altri 7,5 kg risparmiati (in totale siamo a 10 kg…) bisogna ringraziare i cerchi in lega a 7 razze, il telaio e tanti altri piccoli interventi. A sottolineare il carattere della Speed Twin, è stato scelto di montare le Pirelli Rosso Corsa 3.

UN PROGETTO NUOVO

Se il motore è frutto di un lavoro di affinamento del 1200 HT (dalle parole di Stuart Wood possiamo sbilanciarci nel prevederne l’adozione anche sulle altre big twin di Hinckley), telaio e ciclistica sono anch’essi frutto di uno sviluppo specifico per garantire equilibrio e carattere alla motocicletta. Il telaio deriva da quello della Thruxton R, di cui porta in dote anche il bel forcellone in alluminio spazzolato. La posizione di guida è però ben differente, con la sella a 807 mm da terra e le pedane più avanzate di 38 mm e più basse di 44 mm.
Le sospensioni sono KYB, con all’avantreno una forcella tradizionale da 41 mm e al retrotreno due ammortizzatori con molla a passo variabile e precarico regolabile. All’altezza delle prestazioni i freni, a doppio disco con pinze Brembo a quattro pistoncini, davanti, e a disco singolo con pinza Nissin flottante a due pistoncini, dietro.

La giusta dose di tecnologia contempla ride-by-wire con tre modalità di guida ciascuna che prevede risposte dedicate dal gas e dal traction control; controllo di trazione che, al pari dell’ABS è disinseribile.

DOTAZIONE RICCA

Un accenno all’aspetto della nuova Speed Twin, che si differenzia dalla Bonneville T120 per il gusto più moderno che ripropone lo stile della “piccola” Street Twin in chiave più ricercata ed esclusiva, grazie al serbatoio da 14,5 litri, la sella dritta, i parafanghi corti in alluminio spazzolato, i silenziatori sportivi, il codino con faro e indicatori minimal…
Per il piacere e il comfort di chi sta in sella, l’equipaggiamento di serie è completo, a partire da luci e indicatori di direzione LED, frizione assistita e tasto multifunzione con cui richiamare la maggior parte delle informazioni fornite dal menu digitale della strumentazione a doppio quadrante. Informazioni che comprendono modalità di guida, indicatore di marcia inserita, contachilometri, parziali, spia manutenzione programmata, autonomia residua, livello carburante, consumo medio e istantaneo, impostazioni del traction control, orologio, TPMS (sensore pressione pneumatici), spia manopole riscaldate.

ACCESSORI A PROFUSIONE

Anche questa è una notizia scontata: il catalogo degli accessori Triumph è sempre ricco e quello dedicato alle Modern Classic lo è ancora di più. Per la nuova Speed Twin, fra i quasi 90 a disposizione, quelli più gustosi sono la sella trapuntata, gli scariche Vance & Hines e gli indicatori di direzione posteriori multifunzione, che permettono di fare a meno del proiettore. Non mancano manopole riscaldabili, borse e bagagli per chi vive la motocicletta a 360°.
Per la Speed Twin sono previste tre varianti cromatiche: le due bicolore Silver Ice/Storm GreyKorosi Red/Storm Grey, entrambe con fascia orizzontale Grafite e linea bianca disegnata a mano, oltre alla classica Jet Black.
Arriverà in concessionaria nella prossima primavera ma noi la proveremo e ve la racconteremo già a metà gennaio

SCHEDA TECNICA Triumph Speed Twin

Motore bicilindrio parallelo raffreddato a liquido, 8 valvole, SOHC, manovellismo a 270°
Cilindrata 1200cc
Alesaggio/corsa 97.6 x 80 mm
Rapporto di compressione 11.0 : 1
Potenza massima 97 CV (71.5 kW) a 6.750 giri/min
Coppia massima 112 Nm a 4.950 giri/min
Iniezione elettronica sequenziale Multipoint
Frizione a bagno d’olio, frizione a coppia assistita
Cambio 6 rapporti
Telaio tubolare in acciaio a doppia culla
Forcellone doppio braccio in alluminio
Ruota anteriore in alluminio a 7 razze 17 x 3.5″
Ruota posteriore in alluminio a 7 razze 17 x 5″
Pneumatico anteriore 120/70 ZR17
Pneumatico posteriore 160/60 ZR17
Sospensione anteriore forcella da 41 mm regolabile, escursione 120 mm
Sospensione posteriore ammortizzatori con precarico regol., escursione 120 mm
Freno anteriore a doppio disco da 305 mm, pinza Brembo a 4 pistoncini, ABS disins.
Freno posteriore a disco da 220 mm, pinza Nissin a 2 pistoncini, ABS disins.
Larghezza (manubrio) 760 mm
Altezza sella 807 mm
Interasse 1430 mm
Angolo sterzo 22.8º
Avancorsa 93.5 mm
Peso a secco 196 Kg
Capacità serbatoio 14.5 l
Consumo 4.8 l/100 km
Emissioni CO2 109.0 g/km