Di solito agosto è un mese di calma piatta per il settore moto: quest’anno, invece, c’è qualcosa da raccontare grazie a MV Agusta, che ha adeguato le sue “3 Pistoni” alla normativa Euro4, così da mettere in regola tutta la gamma a tre cilindri. Le ultime arrivate sono la MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4. Come spesso accade in queste circostanze, l’occasione è stata utile per ritoccare o addirittura progettare ex novo numerosi componenti meccanici.

Stessa potenza

mv agusta dragster rr - laterale

Un aspetto significativo è che i valori di potenza e coppia di MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 non sono cambiati: 128 cv a 14.400 giri/min e 71 Nm per la 675, 148 cv a 13.000 giri e 88 Nm per la F3 800 e infine 140 cv a 12.500 giri e 87 Nm per la Dragster RR.

Sulle nuove MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 c’è innanzitutto un nuovo contralbero che garantisce meno massa e attriti; inedite valvole con relative sedi e molle (tutto più leggero e resistente), il cambio completamente rivisto negli innesti e che garantisce maggior precisione e minor sforzo alla leva, lo scarico a sezione aumentata con catalizzatore a celle più dense, i coperchi motore più resistenti in caso di caduta e la pompa olio-acqua con ingranaggi nuovi. Non manca nemmeno l’harmonic damper, un tendicatena meccanico (sui modelli precedenti era idraulico) che riduce il rumore di distribuzione. Per le sole F3 è previsto anche un nuovo punto di attacco tra motore e telaio, definito in modo da ottenere maggior rigidità. I nuovi carter motore sono parte di un accurato studio sulla rumorosità: oltre a ridurre l’impatto sonoro, preservano le frequenze caratteristiche, quelle che piacciono ai motociclisti e contribuiscono a rendere emozionante la guida. In più sono utili in caso di caduta, perché riducono quanto più possibile i danni al motore e al veicolo nel suo complesso.

mv agusta motore 3 cilindri

A livello di elettronica sono stati completamente rivisti tutti i parametri di funzionamento, soprattutto la mappatura in fase di avviamento. Anche il Traction Control e il cambio elettronico EAS 2.0 sono stati sottoposti a un accurato lavoro di miglioramento per essere più dolci e soprattutto efficaci.

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.