FACCIAMO MOTO PICCOLE?

L’idea che Triumph fosse interessata a produrre moto di piccola cilindrata non è certo nuova, soprattutto perché in questo momento… ci stanno pensando tutti. ne avevamo già parlato proprio sulle “pagine” di RED quando ci siamo “inventati” una Speed Single.

 

 

È ufficiale: Triumph e Bajaj annunciano la loro partnership a livello globale. L’obiettivo di questo legame commerciale (non di capitale, ci tiene a precisare Triumph) è la produzione di moto di media-piccola cilindrata (di tutti i generi), settore in cui in effetti Triumph ha sempre latitato ma che ora può permettersi di esplorare.

ACCORDI PROFICUI

Utilizzando le tecnologie e il know how di Bajaj, infatti, possono nascere moto ben fatte ma comunque economiche, alla portata di molti portafogli. Anche per il colosso produttore indiano l’occasione è ghiotta, un po’ per fare numeri (come se non ne facessero già abbastanza…) ma soprattutto per avere nelle proprie grazie un Brand importante e di valore come Triumph. Insomma, l’accordo Triumph e Bajaj può essere molto proficuo, anche perché la storia insegna: KTM, di cui Bajaj è proprietaria al 49%, ha tratto solo enormi vantaggi da questa forte collaborazione. E chissà che una Speed Single degna rivale di KTM 125 Duke, Aprilia Tuono 125 e Yamaha MT-125 non arrivi davvero.

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Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.