YOUR ADVENTURE AWAITS…

“L’avventura comincerà il 6 settembre, ore 17:00”… È questo il messaggio del video teaser che la Casa di Iwata ha rilasciato oggi, 17 Agosto. Piuttosto facile intuire a quale modello si riferiscano: è la Yamaha T7, quella che dovrebbe essere la più avventurosa dell’attuale gamma Yamaha (escluse le specialistiche moto da off-road). Nel video non si vedono forme né tantomeno sagome di moto, eppure i paesaggi di montagna e i sentieri impervi lasciano poco spazio ai dubbi.

https://www.youtube.com/watch?v=71Ff30casdc

GIÀ VISTA

La Yamaha T7 si era svelata nella versione concept durante lo scorso EICMA, dove erano chiare già molte scelte progettuali. In primis il motore: bicilindrico frontemarcia da 689 cc e circa 75 cv, è lo stesso che equipaggia la MT-07 e la sorella Tracer. Definitive anche le scelte di telaio, sospensioni (a lunga escursione) e ruote, quest’ultime in misura 21-18”. Numeri che la dicono lunga sulla vocazione offroad che avrà la nuova Yamaha T7, come alcuni dettagli quali le pedane zigrinate o i cerchi a raggi. Ora, non resta che aspettare meno di un mese per sapere tutto di lei…

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.