Quello che piace delle Continental sono strutture e profili, poco veloci ma ben studiati e in grado di lavorare in sintonia tra anteriore e posteriore. Una scelta che minimizza l’effetto stand up, in questo caso a livello dei migliori. Questo rende il Trail Attack un prodotto valido e anche confortevole perché il kickback è buono e lo smorzamento delle asperità sempre controllato. La scelta delle mescole lascia però qualche punto agli avversari, il tempo di warm-up è sensibilmente più lungo rispetto a quello degli avversari (stiamo sempre parlando di tempi velocissimi, intendiamoci) e servono un paio di curva in più per avere il giusto feeling e iniziare a spingere. L’edge grip è inferiore a tutte le gomme provate, non c’è uno sbilanciamento tra anteriore e posteriore, la traiettoria viene seguita con precisione ma in accelerazione alla massima piega o quando a moto piegata s’incontra una perturbazione (una piccola gobba dell’asfalto, ad esempio) si percepiscono delle perdite di aderenza che poi il controllo di trazione provvede a “sanare” ma che con gli altri pneumatici non ho percepito. Lo stesso discorso vale per l’anteriore che è quello che fa entrare prima di tutti l’ABS. In discesa nei cambi di direzione a freni in mano la percezione è quella che ci sia sempre un attimo in cui la moto si debba “assestare” prima di entrare in curva. L’effetto stand up è nella media, la rumorosità bassa.

BAGNATO – Tempo medio 45,885
La sensazione di guidare pneumatici con una struttura azzeccata, buoni profili ma grip “chimico” (quello dato dalla mescola che in questo caso è caratterizzata dalla doppia vulcanizzazione al posteriore per offrire due livelli di aderenza diversi) inferiore alle altre gomme del confronto si ripresenta sul bagnato, situazione in cui si percepisce un po’ di flickering (micro perdite di aderenza) e un grip inferiore alle concorrenti, rilevabile sia nelle ripartenze a bassa velocità, sia nelle curve a lungo raggio in cui si percorre molto a moto inclinata. In questo caso, in uscita di curva aspetti a dare il gas perché sembra mancare direzionalità e la moto ha un leggero sottosterzo. Il profilo comunque, e azzeccato anche sul bagnato, la rotondità di discesa in piega è rassicurante, anche se però l’aderenza è inferiore anche sul dritto, situazione in cui sia ABS sia controllo di trazione entrano anticipatamente rispetto ai migliori. Guardando le velocità di percorrenza alla fine si nota che sono le stesse degli altri, ma ci si arriva dopo e con maggiore impegno psicologico.

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