ENDURO LOVERS

Presentate nel 2015, le TrailSmart sono dedicate alle maxi enduro, un settore che da parecchi anni guida la classifica delle moto più vendute e che, al tempo stesso, richiede tecnologia. Su queste moto, infatti, le gomme devono garantire prestazioni elevate in ogni condizione, dall’asfalto con buona aderenza a quello bagnato, passando per lo sterrato. Per rimanere al passo, la Casa inglese presenta il nuovo Dunlop TrailSmart Max. Il lavoro di sviluppo aveva come obiettivo trasmettere più feeling al pilota e garantire un maggior chilometraggio.

LAVORI DI FINO

Per quanto riguarda lo pneumatico anteriore, il nuovo Dunlop TrailSmart Max utilizza un’inedita struttura delle tele (tecnologia chiamata JLB – Joint Less Belt in Rayon) che assicura un comportamento più neutro in un’ampia gamma di temperature e condizioni. Non solo: grazie al nuovo profilo, la vita utile è aumentata addirittura +64%. Dietro debutta la tecnologia Multitread (multimescola), a garanzia di un chilometraggio più esteso: il nuovo Max secondo il costruttore percorre il 15% di strada in più rispetto al predecessore.

BUONE PER TUTTE

A livello di intagli il nuovo disegno delle Dunlop TrailSmart a scanalature incrociate (chiamato xGT, Cross Groove Tread), stando a quanto assicurano in Dunlop, garantisce migliori prestazioni sul bagnato perché il flusso d’acqua è scaricato con più facilità. Anche la gamma di misure disponibili è cambiata, ora più completa: 4 anteriori e 4 posteriori, per equipaggiare qualunque moderna adventure.

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Alessandro ha 14 anni quando il suo migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose: Le moto non facevano per lui. Le moto sarebbero state il suo futuro. Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED. Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg. Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.