Italjet Dragster, nudo e crudo per la città

Non è moto, non è scooter... Per Italjet è una Urban SuperBike. Le prime consegne sono previste per la primavera 2020.

7 novembre 2019 - 16:32

Dopo aver sfilato nel 2018 a EICMA come concept, l’Italjet Dragster torna ad animare l’edizione 2019 della kermesse milanese, in veste stavolta definitiva. Le modifiche sono solo di dettaglio e il modello di serie mantiene le forme audaci del prototipo. Le linee richiamano subito alla memoria l’omonimo mezzo che fece scalpore negli Anni 90.

A FUROR DI POPOLO

La Casa bolognese si è decisa a rompere gli indugi e ad avviare la produzione dopo aver raccolto commenti entusiastici da parte degli addetti ai lavori e del pubblico, stregati dalle sovrastrutture minimaliste. Altro che vedo-e-non vedo: l’Italjet Dragster lascia ben poco all’immaginazione e mette in bella mostra il telaio a traliccio, integrato da piastre in alluminio pressofuso. Il vero pezzo forte è però l’avantreno, che segna un’evoluzione dell’esclusivo SIS di antica memoria. Questa sigla identifica il Sistema Indipendente di Sterzo, che divide appunto l’azione sterzante da quella ammortizzante con uno spettacolare braccio in alluminio a sorreggere la ruota anteriore.

BUONA LA PRIMA

La produzione dell’Italjet Dragster prenderà il via nel nuovo stabilimento bolognese all’inizio del 2020 e i primi esemplari arriveranno su strada in primavera. Due le cilindrate previste, 125 e 200 cc, con prezzi rispettivamente di 4.900 e 5.400 euro. In questo periodo sono già aperti gli ordini della First Edition, la serie composta dai primi 499 esemplari, che saranno personalizzati con una targhetta con incisi il numero progressivo e il nome del proprietario. Tre le colorazioni previste: antracite/rosso/bianco;
antracite/giallo e grigio/arancio.

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